Socialisti e Caligiore 2 si sfidano nel polo ancora poco sportivo

Il Psi si scaglia contro l’amministrazione di centrodestra per il mancato finanziamento per gli impianti sportivi comunali. Per il delegato allo Sport Bruni, però, non sarebbe colpa di un'inadempienza. E guarda al mutuo per la costruzione dell’eco-palazzetto, criticato dai Socialisti a fronte del deficit ultramilionario del Comune

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Il progetto non è stato ammesso al finanziamento per la rigenerazione urbana. La motivazione? «Inadempiente indicatore (target Pnrr) comunicato Ministero dell’Interno del 25/05/2021», si riporta in burocratese nell’apposita sezione della graduatoria.

Cosa aveva comunicato il Ministero il 25 maggio 2021? Che, a seguito dell’approvazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’elenco degli indicatori fisici era stato integrato: bisognava fornire in corsa dati su efficientamento energetico e superficie complessiva dell’opera oggetto di intervento.

Pertanto, l’amministrazione comunale di Ceccano è risultata inadempiente all’integrazione di informazioni tecniche sul completamento del polo sportivo di Passo del Cardinale. E, stando alla graduatoria dei promossi e bocciati, è per tali motivazioni che il progetto risulta escluso.

La premessa è d’obbligo prima di passare allo scontro tra il Psi Ceccano e l’amministrazione Caligiore sulla questione del bicchiere dello Sport un po’ pieno o quasi vuoto: quella proposta come elemento di dibattito da Alessioporcu.it. Quando si è parlato di tre note davvero liete ma anche di quella veramente stonata. (Leggi qui Prima senza e poi con i Partiti, ma ancora niente Sport).

Il bicchiere un po’ pieno o quasi vuoto

Il programma elettorale del Caligiore 1 in materia di sport

L’amministrazione Caligiore bis ha portato a casa ben 3.4 milioni di euro per tre interventi definibili storici a livello locale: l’ultimazione del restauro del Castello dei Conti, la messa in sicurezza del centro storico e il recupero dell’ex scuola di Borgo Berardi.

Perché, ai vari livelli, sono tre luoghi del cuore dei ceccanesi: il simbolo culturale della città, le strade e i vicoli densi di storia e tradizioni, una scuola tanto amata ma ormai chiusa e inutilizzata da sei anni e mezzo.

Un’altra stonatura nello Sport, per la serie iniziata con il Caligiore 1, si fa però sentire. I Socialisti si scagliano così contro il Caligiore 2 per via della documentazione mancante. Non solo: anche a fronte della prossima accensione di un mutuo con l’Istituto del Credito Sportivo per la costruzione di un eco-palazzetto.

A replicare è il delegato al ramo Diego Bruni, capogruppo consiliare della lista civica del sindaco in quota FdI. Afferma che «il quarto progetto non finanziato non dipende di certo da mancata documentazione o incompetenza degli uffici comunali e men che meno dell’amministrazione Caligiore». E poi, d’altronde, non si può far passare in secondo piano i 3.4 milioni a fondo perduto per gli altri progetti.  

Bruni: «Parlano proprio i Socialisti»

Diego Bruni

Finanziamenti a fondo perduto? «Una cosa mai accaduta con le amministrazioni di sinistra che ci hanno preceduto – dichiara Diego Bruni -, abituate a contrarre mutui come dimostra il fatto che noi, che ad oggi non abbiamo sottoscritto alcun mutuo, abbiamo ereditato oltre 140 dei loro che ancora stiamo pagando».  

Per questo, a detta sua, i Socialisti sarebbero gli ultimi a poter parlare di mutui. Ma dalla sezione Psi, guidata dal segretario ed ex sindaco Antonio Ciotoli, si chiedono perché non sia stato piuttosto richiesto un finanziamento a fondo perduto per la ricostruzione dell’ex palasport “Domenico Tiberia”. Che era crollato durante la storica nevicata del febbraio 2012. «L’amministrazione, non soddisfatta del debito di 8 milioni di euro – hanno lamentato i Socialisti – ha intenzione di richiedere la concessione di un mutuo».

Lo definiscono “debito”, ma così non è: è un disavanzo di amministrazione, un’eccedenza delle uscite sulle entrate. Sempre che fino al 2035, dopo il primo milione accantonato, bisognerà mettere da parte oltre cinquecentomila euro all’anno per ripianare il deficit. Quello creato tanto dal centrosinistra del passato quanto dalle seguenti amministrazioni di centrodestra.

Per i Socialisti sono degli incompetenti

L’ex sindaco Antonio Ciotoli, segretario del Psi Ceccano

In quanto al mancato finanziamento, «nelle considerazioni del Psi – ritiene Bruninotiamo che il bando non è stato letto nei particolari. Ogni argomentazione è volta a generare pura demagogia e pochi discorsi costruttivi, così come si è fatto quando si è volutamente confuso il debito con il disavanzo».

E poi ancora: «Si fa passare in sordina il fatto che la pagina sportiva dell’amministrazione Caligiore vanta già l’approvazione del progetto definitivo per la ricostruzione del palazzetto dello sport con il parere positivo del Coni».

«Il Ministero – criticano i Socialisti – non ha concesso il finanziamento di 1,6 milioni di euro per via della documentazione incompleta come già è accaduto in risposta al bando “Sport e periferie” quando erano stati richiesti 690 mila euro per la realizzazione di un nuovo campo da calcio». Da qui la conclusione: «Progetti scartati, dunque, a causa della loro incompetenza».

Si riferiscono alla presunta incompetenza del Caligiore 2, a partire dal delegato allo Sport Bruni. Che, però, tiene a rammentare agli oppositori che «l’amministrazione Caligiore detta le linee politiche, non certo scrive di suo pugno le pratiche per ottenere i finanziamenti». E sostiene che «a non farci ottenere il quarto finanziamento sono state le condizioni previste dal bando e dalla rilevazione delle aree censuarie».  

Progetto escluso: la motivazione di Bruni

Una veduta di Ceccano

Cosa nello specifico? «Il bando – argomenta il delegato alla Sport – di per sé tendeva a riguardare aree degradate urbane con determinati riferimenti a criteri tecnici, infatti il maggior punteggio del finanziamento dipendeva dalla densità di popolazione dell’area in esame e dall’interesse sociale ed urbano».

Sarebbe stata colpa, dunque, dell’irrilevanza rispetto a queste due importanti componenti. Non di un’inadempienza, come riportato dal decreto di aggiudicazione dei contributi per la rigenerazione.

Lo stesso Bruni pensa altresì che il progetto, che è stato di fatto non ammesso e scartato, «risulta essere idoneo e finanziabile per la commissione poiché è in graduatoria, e qualora si procedesse ad un ulteriore scorrimento, cosa già avvenuta in passato con altri finanziamenti, sarà sicuramente finanziato». Non è così: non è idoneo ma non finanziabile per esaurimento delle risorse, bensì non ammesso con la motivazione tecnica del caso.

La fraintesa classifica provinciale

Antonio Pompeo, sindaco di Ferentino e presidente della Provincia

«In un avvilente post su Facebook il sindaco Caligiore celebra i due anni della sua amministrazione esaltando i finanziamenti ottenuti», riportano i Socialisti. Prima di far risaltare che i contributi per la rigenerazione urbana li hanno presi tutti gli interessati comuni ciociari sopra i 15 mila abitanti.

Stilano, pertanto, la classifica provinciale: dai 20 milioni a Frosinone, in quanto capoluogo, fino ai 2.3 di Ferentino. Passando per Cassino, Alatri, Anagni e Veroli (5 milioni), Sora (4.5) e, per l’appunto, la penultima Ceccano (3.4). Tutte queste cittadine, eccetto il capoluogo, potevano avere fino a un massimo di cinque milioni. Ceccano, però, è l’unica a non aver ottenuto l’intera cifra desiderata.     

«Strumentalizzano facendo una classifica provinciale dei finanziamenti e parlano di incompetenza della nostra amministrazione – controbatte Bruni -. Se fosse valida la loro tesi della competenza o della graduatoria dei milioni di euro concessi dal ministero allora ci venissero a spiegare come mai Ferentino, dove governa il centrosinistra ed il presidente della Provincia, siano meno capaci di noi».

Il fatto è che l’amministrazione del Democrat Antonio Pompeo ha richiesto e ottenuto quanto desiderato: non aveva puntato al bottino pieno.  

Bruni: «Avvilenti e sterili polemiche»

Emiliano Di Pofi

I Socialisti, rappresentati in Consiglio da Emiliano Di Pofi, dubitano altresì che siano sufficienti il mutuo per la costruzione dell’eco-palazzetto e i finanziamenti per l’adeguamento antisismico dell’ex scuola di Borgo Berardi. E anche per questo attaccano l’amministrazione di centrodestra.

Bruni, invece, la vede così: «Il Partito socialista del segretario Ciotoli, di tanto in tanto, sforna qualche comunicato che probabilmente, insieme ai compitini che legge il suo rappresentante in Consiglio comunale, vogliono essere il contentino da dare ai propri elettori per dimostrare loro di essere oppositori attenti all’agire dell’amministrazione Caligiore».

«Deve essere questa l’unica spiegazione – aggiunge poi – se si vedono costretti a fare le pulci a un importante risultato della nostra amministrazione che vede la città, grazie alla tenacia, concretezza e competenza del sindaco Roberto Caligiore e dell’amministrazione che guida, essere meritevole di finanziamenti per un totale di 3,4 milioni di euro a fondo perduto per tre progetti che riqualificheranno siti e strutture fondamentali del nostro Comune».

In quanto al mutuo, Caligiore ha già spiegato che il futuro palasport green si autofinanzierà grazie alla produzione di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici. Ora il delegato allo Sport fa presente che l’amministrazione è pronta con la documentazione necessaria e con un occhio rivolto a tutte le altre opportunità concesse dal Pnrr. «Lasciamo quindi i socialisti ad autocompiacersi per le loro “avvilenti” e sterili polemiche – conclude Bruniperché noi siamo troppo impegnati a lavorare per far crescere la nostra idea della Ceccano del futuro».

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