Se l’elezione di Sordo è un calice amaro per Felli (di F. Ducato)

La conferma di Francesco Sordo a segretario Pd di Anagni ha tante chiavi di lettura. Una delle quali ripropone Tagliaboschi come possibile candidato sindaco. E non Felli

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Probabilmente qualcuno l’avrà considerato come un gesto di cortesia verso un alleato di governo. Ma potrebbe non trattarsi solamente di questo. Domenica scorsa ad Anagni il locale congresso del Pd ha visto l’elezione del segretario. Ovvero, del riconfermatissimo Francesco Sordo.

 

E però, tra i tanti presenti, c’erano anche Enzo Ciprani e Giuseppe Felli. Ovvero, il factotum di Progetto Anagni ed il vicesindaco della giunta Bassetta; anch’esso, ovviamente, di Progetto Anagni.

 

Due nomi troppo grossi per essere lì solo per caso. Ed allora, qualcuno ha iniziato a fare qualche considerazione in vista delle prossime elezioni comunali. Il punto di partenza è l’allontanamento, che sembra solo una questione di tempo, di Antonio Necci e di Fabio Roiati dal gruppo che fu di Domenico Beccidelli, prima che lo stesso imprenditore lo rinnegasse.

 

La partenza dei due, già dichiaratisi autonomi, renderebbe il gruppo di Progetto Anagni meno “pesante” in consiglio. E le ambizioni di creare un grande centro, magari con qualche elemento che attualmente si trova in minoranza, per spingere Felli sulla poltrona di sindaco, meno realizzabili.

 

Di qui la necessità di riavvicinarsi a chi, come il Pd, negli ultimi mesi è stato, per Progetto Anagni, un compagno obbligato, ma senz’altro più tollerato che amato. L’alleanza tra i due gruppi potrebbe dunque diventare di nuovo una necessità.

 

Ma stavolta, con un Pd più solido, si partirebbe da altre basi, altri rapporti di forza. Ad esempio per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco. Tutti ricordano come, a suo tempo, la candidatura di Aurelio Tagliaboschi fu respinta a furor di popolo, tanto da indurre l’attuale assessore al Bilancio ad un passo indietro a favore del colonnello Fausto Bassetta. Ma, visto che ora, come candidato, un Bassetta II appare meno probabile della salvezza del Benevento, ecco che torna in auge il nome di Tagliaboschi.

 

Del resto, mentre altri nel Pd non fanno mister di conservare nei confronti delle azioni della maggioranza una attenzione, come dire, critica, La conferma di Francesco Sordo alla carica di segretario suona come una decisa presa di posizione di quella corrente che fa riferimento proprio all’assessore al Bilancio. Che potrebbe diventare quindi il prossimo candidato a sindaco del centrosinistra.

 

Resta da vedere quanto sarà disposto Felli a bere l’amaro calice della rinuncia.

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