Straordinari estivi in Consiglio: prima l’ambiente, poi il bilancio (di C. Trento)

Frosinone. Lunedì l’informativa sulla qualità dell’aria dopo l’incendio alla Mecoris. A seguire il dibattito sugli equilibri del documento contabile. Le tappe.

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Convocato il consiglio comunale sull’ambiente. La seduta straordinaria si terrà lunedì 29 luglio alle ore 18. Questo l’unico argomento all’ordine del giorno: “informativa sulla qualità dell’aria e del suolo dopo l’incendio in area industriale del 23 giugno scorso”.

Ricordiamo che anche il secondo report dell’Arpa Lazio sui campioni di suolo dopo l’incendio alla Mecoris ha confermato che tutte le sostanze nocive sono rimaste al di sotto dei limiti di legge. Per le diossine, a fronte di un limite di 10 nanogrammi per chilo, i campioni analizzati in loco hanno presentato valori oscillanti tra 1,01 e 0,52. Mentre per i policlorobifenili, rispetto al limite di 0,06 microgrammi, il valore massimo si è attestato a 0,0050 e quello minimo a 0,0032. Sotto la norma pure i valori relativi agli idrocarburi policiclici aromatici, tipo pyrene, benzoatracene, indenopyrene, dibenzoantracene, benzoperilene, dibenzopyrene.

Con ogni probabilità in consiglio comunale Nicola Ottaviani renderà noti i valori di un successivo report. La convocazione della seduta straordinaria del consiglio comunale è stata fatta dal presidente dell’aula Adriano Piacentini. A stretto giro di posta ci sarà pure la seduta ordinaria del consiglio comunale. All’ordine del giorno sicuramente gli equilibri di bilancio. Da valutare, invece, l’inserimento di altri temi, come la riconversione del sito ex Permaflex e l’Unione dei Comuni.

Intanto Stefano Pizzutelli, consigliere di Frosinone in Comune, spiega: «Proporrò tre argomenti da trattare in consiglio comunale subito. Intanto la Permaflex, argomento del quale nessuno sa ancora niente, se non l’Asi, il sindaco, qualche assessore e qualche tecnico. Penso che sia opportuno portare subito il progetto all’esame del consiglio comunale. Si tratta di un progetto importante, che la città deve conoscere. Poi c’è la questione dei Piloni: ce li siamo ripresi, anche se con una delibera che non ho condiviso. Detto questo però, visto che il Comune di Frosinone si è ripreso i Piloni, subito un concorso di idee, subito una riunione aperta ai cittadini sul futuro dell’area. Anzi, sul presente. Infine, credo che Grande Capoluogo e Alta Velocità sono questioni indissolubili se vogliamo rilanciare la città. Altrimenti stiamo facendo soltanto piccolo cabotaggio».

Sul versante strettamente politico, bisogna registrare che il sindaco Nicola Ottaviani non ha proceduto e non ha alcuna intenzione di procedere al rimpasto di giunta. Uno scenario prospettato due anni fa, con il metodo della staffetta, per dare rappresentanza a tutte le liste che avevano eletto un solo consigliere comunale.

La situazione però, da allora, è profondamente cambiata: Cuori Italiani (Carlo Gagliardi), Frosinone Capoluogo (Sara Bruni) e Forza Frosinone (Enrico Cedrone) non ci sono più. I tre consiglieri fanno parte tutti del gruppo della Lega. Nel quale ci sono pure Giampiero Fabrizi e Maria Rosaria Rotondi, entrambi eletti nella Lista Ottaviani.

Anche Fratelli d’Italia ha eletto un consigliere, Marco Ferrara, che adesso però in aula fa parte della Lista per Frosinone di Antonio Scaccia. Da mesi il gruppo della Lega (partito al quale ha aderito anche il sindaco Nicola Ottaviani) chiede la nomina ad assessore del capogruppo Enrico Cedrone. Al posto del quale come consigliere subentrerebbe Domenico Fagiolo, coordinatore cittadino del Partito. Un’operazione però ferma al palo.

Non mancano i malumori nel Carroccio, soprattutto per quello che riguarda Fagiolo e Cedrone. I quali sottolineano inoltre l’unità di intenti tra loro e i consiglieri Carlo Gagliardi, Sara Bruni e Mariarosaria Rotondi. Oltre che con Carmine Tucci, “vice” di Fagiolo nel capoluogo.

La prossima seduta di consiglio comunale, quella sugli equilibri di bilancio, potrebbe essere indicativa per capire il clima all’interno soprattutto del gruppo consiliare della Lega.

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