Sul filo della crisi… di nervi. Il gruppo valuta se mollare il sindaco

Riunione accesa della maggioranza che governa il Comune di Formia. Il gruppo 'Formia Vinci' potrebbe ritirare l'appoggio. Colpa dei violenti attacchi verbali al coordinatore. Reo di avere criticato le spese per gli eventi.

Solo gli stracci non sono volati martedì alla prima riunione di maggioranza del 2020 al comune di Formia. Una riunione convocata nel pieno del confronto interno che è in corso per l’approvazione del Bilancio di previsione: in ritardo rispetto ai comuni vicini di Gaeta e Minturno. ) Ad incendiare gli animi sono state le pessime notizie arrivate dalla ripartizione finananziaria dell’ente:  l’eccessivo ricorso alle anticipazioni di tesoreria da parte dell’amministrazione nell’anno 2019 ha procurato al 31 dicembre scorso una chiusura in rosso del conto corrente del Comune.

Fatemi leggere i comunicati

Il sindaco Paola Villa con l’assessore Kristian Franzini

Tra molte assenze e defezioni il bersaglio da più parti è stato di nuovo il potente assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico Kristian Franzini. È accusato di aver “speso tanto ma con pochi risultati” sia in estate con il Festival del Cinema Italiano e la riedizione de “Le Notti di Cicerone”. Ma anche negli ultimi giorni, con le iniziative Natalizie.

Al sindaco Paola Villa ed al suo entourage, per esempio, non sono piaciute le esternazioni di una componente della sua maggioranza, la lista “Ripartiamo con voi”. Aveva plaudito all’iniziativa dei  suoi due assessori, Lino Forte e Alessandra Lardo: avevano abbandonato la seduta della Giunta del 22 dicembre quando si è trattato di approvare, senza alcun “preventivo coinvolgimento”, la delibera per l’organizzazione del Capodanno 2020. (leggi qui Il Capodanno manda in crisi la Giunta: in due non votano)

E mentre il capogruppo Dario Colella attribuiva la responsabilità alla Stampa (“i giornalisti, sindaco, devono scrivere, lo sai”), cosa ha deciso di proporre e suggerire Paola Villa sinora “Senza Bavaglio”?  Praticamente il contrario: “Mi farebbe piacere d’ora innanzi, sempre se siate d’accordo, avere visione di tutti i documenti che riguardano la nostra maggioranza consiliare. Nessuna censura, per carità, scrivete quello che volete ma almeno fatemeli leggere”. Sul banco degli imputati l’altra sera è finito a più riprese Francesco Agata Di Nitto, il coordinatore di  “Formia Vinci”, la lista cenerentola della maggioranza al comune che esprime un solo consigliere, Antonio Capraro

Tutta colpa dei like

Il capogruppo Francesco Agata Di Nitto

Francesco Agata Di Nitto è stato preso di mira per alcuni “like” contro l’operato dell’assessore “spendaccione” Franzini. È stato attaccato in modo pesante. Al punto che gli è stata prospettata la tradizionale opzione: “Se non gradisci più questa maggioranza, quella è la porta”.

Il coordinatore di Formia Vinci ha rivelato che per due ore “mi sono fatto il sangue amaro”. Ma dopo 12 ore  ha acceso il suo pc ed in un comunicato ha annunciato urbi et orbi che il sindaco Villa, dopo aver perso due assessori (Fulvio Spertini e Giovanni D’Angiò non sono mai rimpiazzati) in meno di 18 mesi, potrebbe vedersi assottigliata la sua litigiosissima maggioranza.

Traduzione: se continua così il coordinatore Di Nitto potrebbe chiedere al suo consigliere Antonio Capraro di revocare l’appiggio alla maggioranza.

Ed il disimpegno di Capraro sarebbe una manna dal cielo per le minoranze Pd – Centrodestra. perché gli consentirebbe di presentare una mozione di sfiducia contro il primo cittadino.

La rabbia di Di Nitto

Non posso non esprimere il mio rammarico e la mia delusione per le modalità con cui la giunta, dimezzata da ormai 20 mesi, continua a prendere decisioni senza il coinvolgimento del nostro gruppo politico. ‘Formia Vinci” – ha scritto il suo coordinatore politico Francesco Agata Di Nitto –  ha da sempre dato il proprio contributo a questa maggioranza per provare a superare l’impasse che dura ormai da troppo tempo senza però ottenere l’ascolto sperato”. È il preludio ad un avvertimento politico in piena regola.

Antonio Capraro

Che viene declinato nella frase successiva. “Ci avviciniamo ormai al secondo bilancio di questa amministrazione. Se non cambierà il modo di operare il nostro gruppo sarà costretto a fare le  riflessioni opportune per il bene della città. Formia ha bisogno di scelte coraggiose e di una visione di città che ad oggi purtroppo continuiamo a non vedere”. Più chiaro di così non è possibile.

Il casus belli non manca. “Ci troviamo troppo spesso davanti a decisioni prese di cui noi non siamo a conoscenza. E questo è diventato inaccettabile alla faccia della partecipazione tanto osannata nella campagna elettorale di soli 20 mesi fa”.

Non è un semplice avvertimento. Si va anche oltre quando il comunicato recita “Ci sentiamo liberi pensatori e pertanto rivendichiamo la nostra libertà di poter fare i nostri comunicati ed esprimere pubblicamente il nostro pensiero. Senza dover essere condizionati da nessuno. Molte volte il passo da senzabavaglio al bavaglio è breve…”.

E poi le ordinanze

Parole pesanti come un macigno a cui ha cercato di mediare l’esperto consigliere di “Un’altra cittàGerardo Forte. Ma è sembrata datata e superata la proposta di far incontrare ogni quindici giorni i capigruppo consiliari e gli assessori in carica.

Pasquale Di Gabriele, presidente del Consiglio Comunale di Formia

Anche perché un altro motivo di scontro c’è stato quando il presidente del consiglio comunale Pasquale Di Gabriele ha contestato “l’inopportunità” del sindaco Villa di firmare il 31 dicembre alcune ordinanze ai danni di molte attività commerciali e della movida della città.

Le ordinanze le firmo io – sarebbe stato il contenuto del durissimo scontro dialettico tra la sindaca Paola Villa ed il presidente d’Aula Pasquale Di Gabrielequando prenderai i voti e diventerai sindaco le potrai firmare benissimo anche tu…”.

Poche proposte

Formia intanto è piegata su se stessa e, schermaglie verbali a parte, di proposte di bilancio di previsione 2020 non ce sono. Almeno ufficialmente.

Da qui la proposta, molto provocatoria, inviata via Pec dai capogruppo della lista “Formia con teGianfranco Conte, della Lega Antonio Di Rocco, del Pd Claudio Marciano, dell’Udc Erasmo Picano e di Forza Italia Eleonora Zangrillo. Quale proposta? Chiedere al presidente della Commissione Bilancio Christian Lombardi (e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Di Gabriele) la predisposizione degli atti del Bilancio di previsione 2020 e di quello pluriennale 2020-2022.

L’opposizione durante il Consiglio Comunale di Formia

Al momento non c’è ancora la proposta di delibera di Giunta sul Bilancio. Ma è possibile iniziare ad audire sia i dirigenti, che dovrebbero aver fatto pervenire al dirigente al Bilancio le loro richieste, sia gli assessori per capire come intendano spendere i nostri soldi in riferimento ai loro assessorati”.

Questa richiesta riveste carattere di urgenza anche per conoscere (nella sede ufficiale) se corrispondano al vero alcune notizie che sosterrebbero un eccessivo ricorso ad anticipazioni di tesoreria da parte dell’amministrazione nell’anno 2019 che avrebbero procurato al 31 dicembre 2019 una chiusura del conto corrente del Comune in rosso”.

Un altro, inedito, primato.

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