Una casa per vivere e per investire: nel 2019 i laziali hanno pensato così

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Analisi delle compravendite di Tecnocasa evidenzia un profilo molto netto dell'acquirente medio. Ha lo stipendio fisso e non è più giovane. Perché in italia gioventù e credito bancario non vanno d'accordo.

Di mezza età, lavoratore dipendente, membro di una coppia senza figli o con un figlio solo ed attrezzato per il credito bancario. Questo è il profilo medio dell’acquirente di un’abitazione nel Lazio che nella seconda parte del 2019 ha deciso di comprare casa. Lo dice uno studio effettuato da Tecnocasa secondo i criteri dell’analisi socio-demografica. E con la comparazione dei dati di vendita ed acquisto.

Profilo che è destinato a mutare non appena arriveranno, a fine 2020, gli studi di settore e le analisi sul dopo Covid, con un settore che però tutto sommato ha tenuto. Perché? Perché il mattone che è bene rifugio per eccellenza, ha subito una flessione dei prezzi rilevata a fine maggio dello 0.76% su un costo medio 2.314 euro al metro quadro.

Chi compra vuole anche investire

Tecnocasa
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Tornando all’analisi Tecnocasa, è il settore delle compravendite che dà le prime cifre.

L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le Agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel Lazio evidenzia che nel secondo semestre del 2019 il 71,6% degli acquisti ha riguardato l’abitazione principale. Poi il 20,3% la casa ad uso investimento e l’8,1% la casa vacanza.

Anche nel primo semestre del 2019 si registravano percentuali simili.

Ma chi compra nel Lazio cosa sceglie? Principalmente trilocali, con una percentuale del 36,9%. A seguire le soluzioni indipendenti e semi indipendenti, con il 21,2%. Chiude l’opzione bilocale, con il 19,2%.

Mezza età e figli a posto, il profilo dell’acquirente medio

I trilocali compravenduti invece ammontano al 34,8%, i bilocali recuperano e si piazzano al 23% e le soluzioni indipendenti al 21,5%. Più della metà degli acquirenti laziali ha un’età compresa fra i 35 ed i 54 anni. Si tratta della fascia che tradizionalmente in Italia vive, per pochi anni, il suo momento di massima capacità di esposizione economica. Cioè con i primi mutui di vita estinti, la prole in chiusura di studi universitari e le energie ancora sufficienti per ‘fare il passo’.

La fascia di età fra i 35 ed i 44 anni ha pure una fetta robusta, il 24,3%. L’analisi Tecnocasa fa ulteriore chiarezza.

Nella seconda metà del 2019 nel 41,0% dei casi l’acquisto è stato concluso da coppie e nel 30,7% da coppie con figli. Questo mentre nel 28,3% dei casi si trattava di single. Le percentuali sono molto simili a quelle del periodo precedente.

Il lavoro dipendente, ecco la molla

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La prima casa

L’acquirente medio è soprattutto un lavoratore dipendente, che ha possibilità di spendere gettoni fiduciari in banca. Il 64,8% di chi compra casa nel Lazio ha uno stipendio fisso.

I professionisti invece si ‘arenano’ al 13,3%. Seguono i pensionati al 9,7 e gli imprenditori, al 4,2%. Sull’altro alto del desk, sul fronte cioè dei venditori, i dati danno ulteriori informazioni, anche sociali.

Nel secondo semestre del 2019 quasi in egual misura vi sono state vendite per migliorare la qualità abitativa (43,9%). Poi per reperire liquidità (43,5%), seguite da coloro che hanno venduto perché trasferiti in un altro quartiere oppure in un’altra città (12,5%). Percentuali simili si sono registrate nel primo semestre del 2019.

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