Toti chiama, Abbruzzese risponde. Offensiva al Centro

Il leader di Cambiamo costruisce una nuova prospettiva per i moderati. E dice: “Nessuno ha l’esclusiva”. Nel mirino c’è Forza Italia. E in Ciociaria, libero da altri impegni, Mario Abbruzzese può tessere la tela.

«Come mai tanti parlamentari hanno deciso di seguire me e Brugnaro? Come mai questo scontento?». Giovanni Toti, Governatore della Liguria e leader di Cambiamo ha voluto mettere in evidenza che nessuno ha l’esclusiva sui moderati e che nessuno può ritenersi «in diritto quasi divino di rappresentare una parte di società che però non si ritiene più rappresentata. Non sono scomparsi quegli elettori, ma l’attrattività di chi li rappresentava».

Il vuoto al centro

Giovanni Toti (Foto: Paolo Cerroni / Imagoeconomica)

Lo ha detto nel corso di una lunga intervista con Daniele Capezzone, ai taccuini de La Verità. Ha spiegato che molti elettori moderati si sono spostati verso altre forze politiche a causa dell’assenza di offerta al centro, rimarcando la necessità di un’offerta politica adeguata. Ha affermato Toti: “Forza Italiaha perso attrattività, anche a causa, dopo oltre vent’anni, di un fisiologico esaurimento del suo slancio politico”.

Quindi  Giovanni Toti ha voluto inviare un messaggio distensivo a Silvio Berlusconi, per poi escludere un coinvolgimento di Mara Carfagna. Dichiarando: “Ho sentito solo il primo ministro Draghi per confermargli il leale supporto dei nostri parlamentari al suo governo. Con Mara ci sentiamo in ragione dei nostri compiti istituzionali e anche per un’antica amicizia. So che non ha mai nascosto la sua insoddisfazione per il centrodestra così com’è ora, ma naturalmente spetta a lei fare ogni valutazione al riguardo».

Poi su Coraggio Italia ha detto: «Voglio dare il mio contributo, ma non essere l’ennesimo “leaderino”, ho obiettivi più ambiziosi: tutto il resto lo decideranno gli elettori. Tra noi c’è complementarietà. E se l’avventura funziona, ci sarà spazio per tutti; se non funziona, non ce ne sarà per nessuno. Dunque, è inutile litigare per troni virtuali».

La mossa di Toti per Mario

Mario Abbruzzese. (Foto: Alessia Mastropietro / Imagoeconomica)

La mossa di Giovanni Toti in questo momento assume un rilievo politico diverso rispetto al passato, anche recente. Perché in attesa di quello che potrà succedere quando si tornerà al voto, in Parlamento ci sono dei rapporti di forza evidenti. Ed essere decisivi aiuterà molto anche nei successivi scenari.

Con Giovanni Toti sta Mario Abbruzzese, il quale ha ritenuto opportuno dimettersi da consigliere comunale di Cassino. Potrà avere più tempo per quello che ha nel dna: la politica. (Leggi qui Abbruzzese cede il seggio a Di Mambro: senza contropartite).

In provincia di Frosinone ci saranno appuntamenti elettorali importanti: 24 Comuni alle urne in autunno, poi nel 2022 elezioni a Frosinone. E tutto il resto. Se Coraggio Italia andrà avanti, allora i rapporti nel centrodestra potrebbero mutare. Ad ogni livello. Pure in Ciociaria.

La partita importante sarà quella delle alleanze: e la pattuglia di candidature parlamentari che la formazione riuscirà ad ottenere all’interno di un accordo di coalizione. Per Mario Abbruzzese la rivincita è un sogno ancora caldo.

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