Carte false per ottenere la scuola di Trisulti

Dubbi sulle garanzie economiche date dalla DHI per ottenere la gestione della Certosa di Trisulti. Dove mettere la scuola per i Sovranisti di Bannon. Da Gibilterra disconoscono il documento. Harnwell: Siamo tranquilli

Andrea Palladino per “la Repubblica

Doveva essere la roccaforte sovranista di Europa, la «scuola dei gladiatori» guidata da Steve Bannon, con l’ obiettivo di «formare gli agenti del cambiamento». (leggi qui A casa di Bannon: «A Trisulti formerò gli agenti del populismo») .Trisulti, abbazia cistercense del 1204, affidata dal ministero dei Beni culturali nel 2017 al think tank Dignitatis Humanae collegato all’ex stratega di Donald Trump, appare sempre di più come un gigantesco castello di carte. In parte taroccate. Le garanzie finanziarie presentate dall’Istituto che si ispira al cattolicesimo tradizionalista sarebbero false.

 È quanto ha dichiarato la direzione della filiale di Gibilterra della Banca danese Jyske dopo aver visionato la lettera di garanzia finanziaria depositata dalla Dignitatis Humanae al momento della gara del 2017: «Il documento non è genuino – scrive in una email il manager dell’istituto Peter Hinrichs Beringe posso confermare che non proviene dalla Jyske Bank di Gibilterra. La lettera e il suo contenuto sono, dunque, fraudolenti».

Una dichiarazione che mette in dubbio le capacità finanziarie della corazzata sovranista pronta a sbarcare in Europa.

«Sono un multimilionario» ha sempre risposto Bannon a chi gli chiedeva dove avrebbe trovato i soldi per la gestione della Certosa.

Il piano finanziario presentato al ministero dalla Dignitatis Humanae era sicuramente ambizioso. Grazie ai quei numeri – garantiti dalla lettera ritenuta ” fraudolenta” dalla banca di Gibilterra – il think tank sovranista ha potuto aggiudicarsi la gestione per 19 anni di uno dei principali gioielli culturali del Lazio.

Il canone proposto dalla Dignitatis Humanae è di 100 mila euro all’ anno – la base di gara era di poco più di 14mila euro – cifra che si aggiunge a 1,9 milioni di euro da destinare al restauro dell’Abbazia. Lavori indispensabili per evitare danni agli affreschi della preziosa farmacia cistercense, una delle più belle in Europa.

Le volte dei locali mostrano segni di infiltrazioni di acqua, mentre le travi decorate del ‘ 700 appaiono perdere i colori originali. Dopo quattro mesi – la Dignitatis Humanae ha preso possesso di Trisulti a gennaio – il complesso mostra segni di abbandono. L’erba infestante nei giardini all’ italiana è alta, nessun segno di cantieri o di lavori per la messa in sicurezza dell’Abbazia.

In compenso oggi per visitare i locali custoditi dai monaci fino a qualche mese fa si paga un biglietto da 5 euro, cifra quasi doppia rispetto ai 3 dichiarati dalla Dignitatis Humanae in sede di gara per la concessione.

Il soggetto giuridico che si è aggiudicato il bene è formalmente una associazione culturale costituita nel dicembre 2016, poco prima della gara. Il rappresentante legale è l’ inglese Benjamin Harnwell, che dall’ inizio dell’anno si è trasferito nell’Abbazia. Gira con una vecchia punto del 1996 e nelle convention sovraniste nella capitale si presenta come il portavoce della macchina da guerra politica di Bannon.

Nel 2013 aveva costituito a Londra la Dignitatis Humanae Foundation, società per azioni con un capitale di appena 4 sterline. Nei documenti di gara per Trisulti Harnwell richiama questa impresa inglese nel curriculum delle attività pregresse dell’ Istituto, altro elemento utilizzato per ottenere la concessione. La società è stata poi liquidata dopo la creazione dell’ associazione in Italia e non ha mai depositato bilanci in Gran Bretagna.

La solidità finanziaria era l’ elemento più importante nella procedura di valutazione dei requisiti. Il piano economico ha ottenuto 17,8 punti (20 era il massimo), portando il ranking finale a 72,6 punti, superando i 60 punti minimi previsti dal bando di gara per ottenere l’ aggiudicazione.

Benjamin Harnwell ha replicato a una richiesta di commenti su quanto dichiarato dalla Jyske Bank di Gibilterra sostenendo: «L’ accusa di frode è molto seria e spero di trovare domani il tempo per le verifiche, confermando l’ autenticità di quella lettera».

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