Tutti con Zaccheo ora, poi la Passatella: c’è il rischio che Vincenzo  faccia l’olmo

La conferenza stampa nella quale ribadire l'ovvia lealtà al candidato sindaco di centrodestra. Anche nelle elezioni bis. Ma rischia di trovarsi come in una 'passatella'. nella quale è già deciso chi beve e chi va olmo

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Tutto come previsto. I leader regionali del centrodestra questo pomeriggio ci hanno messo la faccia. Ed hanno assicurato che alle elezioni bis che si terranno in 22 delle 116 sezioni di Latina richiamate al voto dai giudici del Tribunale Amministrativo Regionale sosterranno con lealtà il loro candidato Vincenzo Zaccheo. Sempre che domani il Consiglio di Stato non sospenda tutto.

A metterci la faccia sono stati i coordinatori regionali Paolo Trancassini (Fratelli d’Italia), Claudio Fazzone (Forza Italia), Claudio Durigon (Lega).

Zaccheo e Coletta

Perché c’è stato bisogno di ribadirlo? Perché nelle votazioni di ottobre a Vincenzo Zaccheo è mancato un nulla per vincere al primo turno; invece al ballottaggio c’è stato il capovolgimento del fronte e la vittoria è andata all’uscente Damiano Coletta, civico appoggiato dal centrosinistra.

Determinando così una situazione da ‘anatra zoppa‘ cioè sindaco di un colore politico e maggioranza consiliare del colore politico opposto. Il cortocircuito è stato evitato grazie all’appoggio esterno dato dalle truppe di Forza Italia. Che ora assicurano lealtà. Ma la logica della politica vuole che però le cose possano prendere una piega imprevista. (Leggi qui: Fazzone, Calandrini, Durigon: i tre che epurano Coletta ma pure Zaccheo).

Come in matematica

Ragioniamo per assurdo, come si fa in matematica.

I leader regionali del centrodestra, dall’Udc a Fratelli d’Italia, questo pomeriggio hanno sancito all‘Hotel Europa a Latina che a settembre in caso di “rivoto” per le Comunali saranno tutti con Vincenzo Zaccheo, senza se e senza ma. Una falange.

Nel brano Andrea un indimenticato Fabrizio De André cantava “C’era scritto sul foglio ch’era morto sulla bandiera / C’era scritto e la firma era d’oro, era firma di re.

Chiaro e forte. Ed i re pronti a sfidare Coletta Waterloo sono Claudio Fazzone, Claudio Durigon, Nicola Calandrini. Mica prosperi. Zaccheo incassa: stanno tutti con me.

Fazzone in conferenza stampa non nasconde: “non è che ci siamo sempre simpatici io con Zaccheo, ma questa volta…Zaccheo confermava la “differenza” incassando la convergenza. Claudio Durigon  della Lega non mostra neanche un minimo dubbio, e così gli altri. Tutti contenti e felici applauso, armi e missili in abbondanza contro Coletta, già quasi sconfitto di fatto.

C’è sempre un granello

Fazzone, Durigon e Calandrini

Ma se domani il Consiglio di Stato reinsedia a sindaco Damiano Coletta? Prima risposta, tutti compatti: noi lo sfiduciamo siamo 19 raccogliamo le firme e la facciamo finita. Commissario e poi si vota...

Ecco l’arcano non si “rivota” ma si “vota. Si vota per una partita nuova. Fazzone dice ‘con Zaccheo ora che è il nostro candidato‘, ma non dice che anche dopo sarà ricandidato.

Fazzone viene dalla sinistra Dc, uno dei movimenti politici più bizantini che faccia della terra ha mai veduto, figli di pensieri complessi, da Magna Grecia. Dopo sarà un’altra partita, in un altro campionato, con una nuova campagna acquisti e nuove foto Panini.

Cosa conviene a Zaccheo

Ed ecco il ragionamento per assurdo. Per assurdo a Zaccheo conviene il rivoto subito, ma per nulla la sfiducia a Coletta. Nel primo caso rischia di diventare sindaco nel secondo è certamente manco consigliere comunale.

I democristiani sono terribili. E li mica c’è solo Fazzone: c’è Calandrini, ci sono gli ex Udc. Come stare a giocare alla passatella con qualcuno che ha deciso già chi fare olmo.

Vincenzo Zaccheo

Per i non avezzi ai giochi da bar: la Passatella è la sfida sfida a decidere chi deve bere il vino, si fa un padrone e un sotto che decidono a chi far bere tanto (il pieno), e chi non far bere affatto (l’olmo). Ma il vino lo pagano tutti e la gassosa pure.

Quindi? Ma agli zaccheiani conviene firmare la sfiducia? La domanda è retorica.

Claudio Durigon “ordina”: ora pancia a terra. Passo del leopardo, ma i felini attaccano da soli. C’è il rischio che non ci sia il branco, per il branco ci vogliono i lupi.

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