Vincono le colombe, il rimpastino può attendere

Niente rimpasto e nemmeno niente rimpastino. Le colombe hanno la meglio sui falchi a Cassino. Dove in serata ci sarà il primo incontro dopo le Politiche. Si pensa alle Comunali: ed alla massa di voti presa dal M5S. In vista delle Regionali poi...

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Enzo Salera frena sul rimpasto nella sua Giunta, rallenta sulla via per la resa dei conti con la Federazione provinciale del Pd. Ma accelera in vista delle elezioni Regionali e della costruzione di un nuovo Centrosinistra in città. Stop and go, manovre che gli servono per arrivare pronto al 2024 quando si tornerà alle urne per rinnovare l’amministrazione comunale di Cassino. 

Salta pure il rimpastino

Arianna Volante e Barbara Alifuoco

Andiamo con ordine. Da settembre si ventila l’ipotesi di un nuovo tagliando per la giunta: il giorno cerchiato in rosso sul calendario era martedì 11 ottobre. Enzo Salera per quel giorno aveva convocato una riunione di maggioranza nella quale fare il punto anche su un eventuale tagliando di fine mandato.

E invece nulla: al momento non è previsto neanche un “rimpastino”. Per giustificare la fumata nera il sindaco tira fuori dall’armadio la scusa buona per tutte le stagioni, indossata da tutti i politici di ogni schieramento e livello. E cioè “Io in realtà non ho mai parlato di rimpasto, sono stati i giornali che per giorni hanno alimentato questo dibattito“.

La verità è un’altra. E cioè che Enzo Salera non ha trovato la quadra. Perché un rimpasto vero e proprio non era possibile. Sostituire solo l’assessore alla Polizia Municipale Barbara Alifuoco suonava come una bocciatura: le colombe del cerchio magico che frenano all’ipotesi di cambi nell’esecutivo hanno avuto la meglio sui falchi della maggioranza che lamentano le criticità di alcuni settori. (Leggi qui: Il rimpasto? Iniziamo con un rimpastino).

Al limite se se ne va lui…

Luigi Maccaro

Le uniche possibilità di mettere mano all’esecutivo restano allora limitate alla eventualità che l’assessore Luigi Maccaro entri a far parte della segreteria di Paolo Ciani, fresco di elezione in Parlamento. Al momento è una pia illusione: perché le elezioni le ha vinte il centrodestra mentre Paolo Ciani sta proprio sull’altro fronte politico e pertanto non avrà un incarico di governo che giustifichi una segreteria.

Il rimpastino resta congelato e Fernando Cardarelli, già presidente del Pd e coordinatore della lista ‘Salera sindaco‘, dato da alcuni organi di stampa pronto a subentrare alla Alifuoco, smentisce le indiscrezioni. Spiega di non essere assolutamente interessato ad avere un posto nell’esecutivo.

Primo vertice dopo il voto

Sergio Messore con Enzo Salera

Oggi pomeriggio ci sarà il primo incontro del Centrosinistra dopo le elezioni dello scorso 25 settembre. Sono tanti i nodi da sciogliere. Enzo Salera in queste settimane ha mandato chiari segnali di insofferenza verso i vertici provinciali del Partito. Il più netto: ha rifiutato di sottoscrivere la candidatura alla Camera per Francesco De Angelis e ne ha voluta invece una di territorio ottenendo uno spazio per Sergio Messore.

Getta acqua sul fuoco il Segretario cittadino. “Bisogna riprendere un dialogo tra quanti sono interessati a rafforzare il fronte democratico e progressista. Intendiamo coinvolgere e rendere partecipe di questo obiettivo anche altre organizzazioni politiche cittadine come il PSI e Azione, che non sono rappresentati in Consiglio comunale“, spiega Romeo Fionda

Il vertice si terrà oggi dalle 18.30 ad Exodus. “Serve una coalizione aperta al contributo di tutte le espressioni organizzate delle società. Capace di interloquire con il mondo del lavoro e di quello imprenditoriale, delle professioni e della cultura. Riteniamo che questa iniziativa rappresenti un’occasione per consolidare alleanze e avanzare proposte. Quelle necessarie a contribuire ad un concreto sostegno all’amministrazione Salera“.

Partita di squadra

Sarah Grieco tra Marino e Luca Fardelli

E questo fa il paio con quanto emerso nel vertice di maggioranza di martedì. Cioè che nel 2024 bisognerà giocare la partita con questa squadra, senza troppi ritocchi. Allargandola leggermente, ma senza stravolgerla. Tradotto dal politichese all’italiano: difficile si possano aprire spazi per i fratelli Fardelli e per la componente che fa capo a Sarah Grieco, entrambi ostili a Salera nelle scorse Comunali e collocatisi ora nell’area della componente maggioritaria Pensare Democratico. Cioè quella che esprime la dirigenza provinciale Pd. Il che chiude il cerchio.

Allora come si pensa di allargare il Pd a cassino? Si cercherà di intercettare quel civismo di sinistra, non rappresentato dal Pd, che alle recenti Politiche è valso in città il 22% al Movimento 5 Stelle.

Un segno sulle Regionali

Domenico Alfieri. Foto: Stefano Strani

Ma prima delle comunali, c’è un importante appuntamento elettorale tra pochi mesi, dopo che Zingaretti si sarà ufficialmente dimesso: le elezioni Regionali. Per questo motivo Enzo Salera evita anche di alzare i toni dello scontro con la Segreteria Provinciale del Pd dopo il gelo delle scorse settimane.

In qualche modo, cerca di raffreddare il fronte. Rispondendo a distanza all’ex Segretario provinciale Domenico Alfieri. Lo fa dicendo: “Non è questo il momento del Congresso provinciale. Adesso bisogna mantenere il Partito unito per vincere le elezioni Regionali, in un secondo momento potrà arrivare anche l’ora di un dibattito da fare nel Pd e sottolineare anche gli sbagli commessi”.

Chi sarà il candidato dell’amministrazione comunale di Cassino alle Regionali? “Non è quello il problema, semmai il problema – sottolinea Salera – è che non abbiamo ancora il nome del candidato Governatore…“.

Questione di poco tempo.

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