Voteranno più di mille (di C. Trento)

Provincia Definita la prima mappa dei grandi elettori per l’appuntamento del 7 aprile. In totale sono 1.109: gli indici di ponderazione oscillano tra 330 (Frosinone) e 34

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Definita la prima mappa degli aventi diritto al voto al trentesimo giorno antecedente quello delle elezioni. I grandi elettori sono 1.109: 89 sindaci e 1.020 consiglieri comunali. Sono due i Comuni non coinvolti in questa tornata: Cassino e Villa Santo Stefano. Parliamo delle consultazioni per il rinnovo dei 12 consiglieri provinciali, fissate per domenica 7 aprile, dalle 8 alle 20.

Individuato anche l’indice di ponderazione che, rispetto all’elezione del presidente del 31 ottobre scorso, è cambiato perché non ci sarà Cassino. Per la cronaca allora i grandi elettori erano stati 1.133 (90 sindaci e 1.043 consiglieri comunali). Dunque, come anticipato da Ciociaria Oggi, per la fascia alta, della quale fa parte soltanto Frosinone, l’indice di ponderazione è pari a 330.

Nel capoluogo alle urne andranno in 33: il sindaco e 32 consiglieri. La scheda sarà di colore verde (popolazione residente compresa tra 30.000 e 100.000 abitanti). L’indice di ponderazione attribuisce un maggior peso alle preferenze espresse dagli amministratori dei Comuni più grandi.

Infatti, dopo la riforma Delrio, alle provinciali non votano i cittadini ma gli addetti ai lavori. Sindaci e consiglieri comunali appunto.

Resta a 228 l’indice nei 9 Comuni con la scheda rossa (ricadenti nella fascia demografica tra 10.000 e 30.000 abitanti): Alatri, Anagni, Ceccano, Ferentino, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, Sora e Veroli. Gli aventi diritto al voto sono 153: 9 sindaci e 144 consiglieri comunali.

Seguono i 12 Comuni della scheda grigia (popolazione residente da 5.000 a 10.000 abitanti): Aquino, Arce, Arpino, Boville Ernica, Ceprano, Cervaro, Fiuggi, Paliano, Piedimonte San Germano, Ripi, Roccasecca, Sant’Elia Fiumerapido. Indice di ponderazione a 129. I grandi elettori sono 156: 12 sindaci e 144 consiglieri comunali.

Si arriva così alla quarta fascia, quella dei Comuni con popolazione residente compresa tra 3.000 e 5.000 abitanti. La scheda è di colore arancione. L’indice di ponderazione è di 70. Parliamo di Amaseno, Atina, Castelliri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Esperia, Morolo, Patrica, Pico, Piglio, Pofi, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Serrone, Supino, Torrice. I grandi elettori sono 208: 16 sindaci e 192 consiglieri comunali.

Infine i 52 Comuni nei quali la scheda è azzurra. L’indice di ponderazione è pari a 34 (Comuni fino a 3.000 abitanti). Gli aventi diritto al voto sono 559: 51 sindaci e 508 consiglieri comunali.

Quello di oggi è il primo adempimento di una serie che vede le prossime tappe fissate per il 17 e il 18 marzo. Giorni nei quali è fissata la presentazione delle liste dei candidati presso l’ufficio elettorale. Il primo giorno dalle 8 alle 20, il secondo dalle 8 alle 12. Ogni lista dovrà essere composta da un minimo di 6 ad un massimo di 12 candidati. Sarà fondamentale rispettare le norme sulla parità di genere. Né gli uomini né le donne potranno superare quota 60% di presenze nelle liste.

Dal 19 al 23 marzo l’ufficio elettorale esaminerà le liste presentate. Poi il 30 marzo la pubblicazione delle liste dei candidati definitivamente ammessi. Dal 3 al 6 aprile ulteriori verifiche del corpo elettorale per eventuali modifiche dovute a cessazioni dalla carica di consigliere comunale o sindaco. Poi il voto, il 7 aprile.

Forza Italia e Fratelli d’Italia verso la lista insieme

L’indiscrezione è che Forza Italia e Fratelli d’Italia potrebbero presentare una lista unica alle provinciali. Per cercare di capitalizzare il voto ponderato ed eleggere più consiglieri possibili.

Gli “sherpa” delle due formazioni politiche stanno sondando il terreno, soprattutto per capire se una sola lista è in grado di competere alla pari con quelle del Partito Democratico e della Lega.

Il Carroccio confida nell’adesione del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Un’operazione che potrebbe portare la Lega ad un potenziale di 10 voti ponderati nel capoluogo. Dove peraltro la candidata di punta dovrebbe essere Sara Bruni. Mentre il Partito Democratico si presenta da favorito sulla carta. Due anni fa riuscì ad eleggere 6 consiglieri. L’obiettivo minimo è 5 quindi.

Non si potrà prescindere dagli uscenti: l’unico che non potrà ricandidarsi è Massimiliano Mignanelli, per via dell’interruzione anticipata della consiliatura di Cassino. Ma gli altri ci saranno, a meno di una loro scelta diversa. Parliamo di Massimiliano Quadrini, Germano Caperna, Domenico Alfieri, Antonio Di Nota e Antonio Cinelli.

Poi nella lista potrebbero esserci Maria Paola D’Orazio, Tommasina Raponi e Vincenzo Savo. Da verificare se il Psi presenterà una propria lista oppure cercherà un’intesa con il Pd.

Tornando a Forza Italia e Fratelli d’Italia, gli aspiranti consiglieri non mancano. In Forza Italia i nomi che circolano maggiormente sono quelli di Anselmo Rotondo (uscente) Gioacchino Ferdinandi, Luca Zaccari, Paolo Castaldi e Fernando Carnevale.

In Fratelli d’Italia quelli di Daniele Maura, Alessandro Cardinali, Riccardo Ambrosetti, Marco Ferrara e Sergio Iannetta.

Il problema è evidente: bisognerà rispettare le quote rosa e quindi significa che fra i diversi nomi bisognerà effettuerà una “sintesi” importante. E dolorosa. Potrebbe non essere semplice.

Luigi Vacana, invece, continua a lavorare ad una lista civica. Con un obiettivo in più: se il Pd dovesse fermarsi a 5 eletti, potrebbe essere lui (se riuscisse a centrare l’elezione) a essere decisivo per la maggioranza.

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