Zingaretti, Letta, i 5 Stelle, la Nato e Frosinone

Nonostante il no dei pentastellati all’aumento delle spese militari il presidente della Regione Lazio continua a scommettere sull’alleanza con loro. Mentre Enrico Letta (che nei giorni scorsi è stato in corsa per il ruolo di segretario della Nato) ha qualche dubbio. Saranno importanti le Comunali, come per esempio a Frosinone

Nicola Zingaretti non crede che il no del Movimento Cinque Stelle all’aumento delle spese militari possa avere conseguenze sull’alleanza tra Pd e pentastellati. A domanda specifica ha risposto: “No, questo mi sentirei assolutamente di escluderlo”. Aggiungendo: “Mi auguro che alla fine si trovi un compromesso. Francamente non credo che questo possa portare ad un logoramento, in un tempo come questo, sulla stabilità di livelli di governo e di alleanza”.

Questione Atlantica

Enrico Letta (Foto: Carlo Lannutti © Imagoeconomica)

Non è una novità che Nicola Zingaretti, da quando era ancora Segretario nazionale del Pd, sia quello che più di tutti crede in un’alleanza stabile e sistematica tra Pd e Cinque Stelle. (Leggi qui Perché i Cinque Stelle possono dividere Letta e Zingaretti).

Ultimamente però i segnali nazionali sono diversi ed Enrico Letta, leader del Pd, comincia a nutrire più di un dubbio. Inoltre nei giorni scorsi è passata inosservata una notizia che pure ha rimbalzato in tutte le agenzie di stampa occidentale. Cioè che Enrico Letta era in cima alla lista di quelli che potevano essere nominati alla guida della Nato. Poi l’emergenza della guerra tra Russia e Ucraina ha convinto a prorogare l’incarico di Jens Stoltenberg. Ma il fatto stesso che Letta sia stato tenuto in considerazione vuol dire che il Pd viene considerato come il Partito maggiormente atlantista in Italia.

In effetti Enrico Letta ha lavorato affinché questo avvenisse. Inutile nascondere la divergenza tra Pd e Cinque Stelle. Il problema però è politico e Nicola Zingaretti andrà avanti comunque per la sua strada. Lo ha dimostrato al Comune di Frosinone, dove ha sostanzialmente imposto un Campo largo che abbia nei Cinque Stelle un punto di riferimento. Sarà così non appena il sottosegretario alla transizione ecologica Ilaria Fontana si sarà pronunciata sul sostegno a Domenico Marzi.

Zingaretti, in attesa delle Primarie

D’Amato e Leodori

Inoltre Zingaretti guarda anche alle Regionali del prossimo anno, quando lui non potrà ricandidarsi alla guida della Regione. Ha proposto le Primarie, alle quali parteciperanno Daniele Leodori e Alessio D’Amato. Non soltanto però perché se ne aggiungeranno altri. Probabilmente anche qualche donna. (Leggi qui: Regionali: Leodori c’è, Gasbarra no. Spunta l’opzione Madia).

Il tema dell’alleanza con i Cinque Stelle è destinato a caratterizzare la nuova coalizione che il centrosinistra dovrà mettere in campo ad ogni livello. Perciò nei Comuni come Frosinone non potranno non esserci degli “assaggi” di Campo largo. Se finora l’alleanza ha funzionato a corrente alternata è perché questo tipo di processo politico è stato calato dall’alto. Nei territori si vedrà invece se può funzionare e fino a che punto.

Enrico Letta intende proseguire anche lui lungo la strada dell’asse di ferro con il Movimento Cinque Stelle, ma le politiche internazionali e sanitarie hanno di fatto evidenziato enormi problemi. Nicola Zingaretti però non indietreggia.

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