Faccia a Faccia

Le interviste ai personaggi del nostro tempo che hanno interesse per il territorio.

Massimo Ruspandini, il senatore di destra partito da sinistra

Dalla famiglia comunista al seggio in Senato a destra con i Fratelli d’Italia. Dalla Ceccano rossa degli esordi a quella Ceccano che conta di portare per 50 anni il centro destra in Comune. Dal peso del Ventennio all’Europa millenaria, tutto con un Partito. Il suo, che ormai lo stesso Salvini è costretto a rincorrere. E con i nodi da sciogliere nei Comuni laziali dove FdI non ha ancora trovato legami stabili per vincere. Senza correnti.

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Daniele, il temerario che ha studiato da moderato. E che ha un patto con gli anagnini

Il sindaco Natalia guarda ad una competenza che non c’è più. E ad un rapporto diretto con gli elettori. Nel 2014 perse sull’onda del caso Fiorito e dell’antIpolitica. Oggi dopo il Covid si toglie qualche sassolino dalla scarpa e sull’ospedale accusa. Magrini non ha finito quello che Lorusso aveva iniziato. E su green economy e Tav dimostra di saper guardare lontano. Cioè oltre burocrazia e campanilismi.

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Salera: «Mi chiamano pitbull ma azzanno solo per difendere Cassino»

Pratico perché abituato ai numeri e a volte ruvido, il sindaco di Cassino parla del futuro politico e dei retroscena del passato. Il distacco da Petrarcone. la riunione in cui si decise che il candidato doveva essere lui. L’incubo del Covid. E chi voleva cassino Zona Rossa. Un carattere difficile. Al punto che lo chiamano Pitbull

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Francesco Scalia, quello che 20 anni fa realizzava i sogni di oggi. E oggi non sogna più

Avvocato, sindaco, presidente, senatore, professore. Francesco Scalia lo si puo’ chiamare in cento modi, ma forse quello più esatto è pioniere. Perché a strade, scuole, mobilità e filiera dei rifiuti in provincia di Frosinone lui ci aveva pensato prima di tutti. Come quando 20 anni fa sull’aeroporto solo una manovra impedì a Frosinone di volare. Quel litigio con Marrazzo. Il coraggio di affrontare le regole. Per il bene di una politica che non c’è più. E con la delusione per l’occasione persa da Renzi

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Buschini e «quella notte in cui diventammo affidabili per i Cinque Stelle»

Vivo per miracolo dopo un’operazione al cuore durata 15 ore. Segretario di Partito a 21 anni. Infaticabile mediano tra i banchi della Regione Lazio. Fino a tessere la linea di dialogo con il Movimento 5 Stelle. Spianando, dalla Pisana, la via dell’affidabilità per il dialogo nazionale tra Pd e Movimento 5 Stelle. Francesco De Angelis ‘Un maestro’. Piero Marrazzo ‘Insuperabile’. Luca Fantini ‘Il futuro’. Nicola Zingaretti: “Il Segretario”. Mauro Buschini ieri oggi e domani

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Patrizi, «Non fu Iannarilli a farmi vice: ha bruciato una generazione intera»

Come andò la notte in cui Peppe Patrizi venne indicato come vice presidente della Provincia. “Non fu Iannarilli a decidere”. Il rimprovero al suo ex presidente: “Scegliendo di candidarsi in Regione ha bruciato un’intera generazione del centrodestra”. Il processo aperto per avere seguito la linea del Tar. I ritardi del territorio. Il confronto con il centrosinistra. E la pelle sempre da democristiano

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Marzi: “I politici di oggi: tanti gattucci e pochi alani”

Sindaco per nove anni. Ma soprattutto simbolo di una stagione di rinascita per Frosinone ed il Lazio. Non etichettatile: per questo evitarono che diventasse senatore. Domenico Marzi racconta. “Comprai la Villa Comunale rischiando di persona”. “Appena uscito dallo studio del conte Lucchesi Palli qualcuno di Frosinone che non voleva la villa rilanciò con 400 milioni in più”. La politica di oggi a Frosinone? “Molti gattucci e pochi alani”. “Si circondano di gattucci per apparire più capaci”

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Giuseppe Ciarrapico, l’insolito mediatore

Dall’archivio di Alessioporcu.it l’intervista a Giuseppe Ciarrapico. Dal viaggio con Andreotti a New York dove intuì il business dei quotidiani locali. L’amicizia con il principe Caracciolo. La rotativa comprata insieme ad Hannover avallandosi le cambiali a vicenda su un tavolino da bar. La mediazione nel Lodo Mondadori. Le suore che gli offrono la Quisisana. Ritratto a tratti inedito di un uomo che non cambiò mai idea

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Paolo Vigo: “Tutte le sfide che ho perso e con me l’intero territorio“

Tra i più apprezzati metrologi su scala mondiale. Per due mandati rettore a Cassino. Paolo Vigo, la passione per i numeri e le misurazioni. La scelta di fare il professore “Perché così non dovevo alzarmi alle 6.30 per fare l’ingegnere in Alfasud”. Le telefonate per bloccare la facoltà di Medicina a Cassino. Il grande progetto del Teleriscaldamento: “ci si potrebbe riscaldare tutta Cassino”. La nuova sfida dei carburanti bio nella Valle del Sacco

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