Pigliacelli: «Ecco cosa è successo durante la votazione al Cosilam»

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di MARCELLO PIGLIACELLI
Presidente Camera di Commercio
di Frosinone

Caro direttore,

intervengo  con piacere sul suo Blog, sollecitato dalle sue riflessioni sulla scelta del  direttore generale del Cosilam. (leggi qui l’analisi di Alessioporcu.it)

Ieri  mattina sono stato chiamato con un obiettivo chiaro: selezionare il migliore.  Operazione che a mio giudizio prevede un esame asettico dei curricula e delle  capacità tecnico-professionali dei candidati. E questo ho fatto.

Non ho votato  per Annalisa D’Aguanno (per la verità ci eravamo dati un obbligo di  riservatezza ma pochi minuti dopo l’esito della votazione era riportato sul tuo blog!) non perché venga dalla politica. Ma semplicemente perché a mio giudizio c’erano dei professionisti più qualificati. Fermo restando il rispetto per la  D’Aguanno, per i suoi titoli e per le sue capacità professionali. Sono sicuro che è brava, ma per me altri erano migliori per quella carica.

Poi in alcuni momenti di riflessione mi è stato detto chiaramente che lei era la più affidabile e che aveva la piena fiducia del presidente. Ne ho preso atto,  ma ripeto: ieri mattina sono stato chiamato per una valutazione dei titoli e  dei meriti.

Proprio questo però dà immediatamente alla dottoressa Annalisa D’Aguanno una enorme responsabilità. E’ stata votata dai 3/4 del consiglio di amministrazione. Sono sicuro che opererà subito e bene, che si metterà al lavoro per sbloccare tutte le situazioni che in questi mesi hanno frenato l’azione del Cosilam. Nella selezione ha battuto professionisti qualificati, con curricula impressionanti” sul piano tecnico-professionale. Da un grande consenso deriva una grande responsabilità.

Per il sottoscritto la priorità è stata rappresentata dalle capacità tecnico-professionali, per altri la stella polare è stata la fiducia. Ne prendo atto, serenamente.

Caro direttore, non sono andato lì per smarcarmi da qualcuno, sono andato lì per scegliere il migliore per il ruolo di direttore generale del Cosilam.

Non mi piacciono le fughe dalle responsabilità e neppure mi entusiasmano i giochetti e le manovrine per invalidare le votazioni. Ho sempre giocato a viso aperto.

Sinceri auguri dunque alla dottoressa D’Aguanno, dalla quale tutti ci aspettiamo importanti risultati a breve.

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Il presidente Marcello Pigliacelli fu tra i tessitori dell’operazione che lo scorso anno portarono l’imprenditore Pietro Zola alla guida del Cosilam affinché gli desse un’impronta manageriale. I mesi hanno dimostrato che invece la gestione è stata essenzialmente di impronta politica. Coerentemente, il presidente Pigliacelli ha mantenuto la sua posizione e lo ha dimostrato con il voto contrario espresso ieri alla candidatura di Annalisa D’Aguanno. Inamovibile, quando gli è stato chiesto di ripensarci e giungere ad un voto unanime ha risposto: “Nemmeno Nostro Signore ha avuto l’unanimità quando è sceso in terra”. Questa è una presa di distanza. E’ il rifiuto all’assoggettamento ad un modello. La durata e la portata delle conseguenze dipenderà solo da lui.

Al.Po. 

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