Frosinone Ko, sfuma il sorpasso (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Giovanni Lanzi

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

 

 

FROSINONE (4-4-2): Bardi; M. Ciofani, Brighenti, Ariaudo, Crivello (38’ st Volpe); Paganini (39’ pt Frara), Kragl, Sammarco, Soddimo; Dionisi, Cocco (28’ pt Csurko).

A disposizione: Zappino, Russo, Gucher, Preti, Pryyma, Mazzotta.

Allenatore: Marino.

SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Perico, Tuia, Bernardini, Vitale; Busellato, Ronaldo, Zito (13’ st Laverone); Rosina, Coda (44’ st Joao Silva), Improta (20’ st Caccavallo).

A disposizione: Liverani, Franco, Donnarumma, Mantovani.

Allenatore: Bollini.

Arbitro: Abbattista di Molfetta; Prenna di Molfetta e Chiocchi di Foligno; Proietti di Terni.

Marcatore: 13’ pt Rosina, 23’ pt Soddimo, 22’ e 39’ st st Coda.

Note: spettatori: paganti 1.994 di cui 709 ospiti, abbonati 4.900 (di cui 344 carnets); incasso lordo euro 16.947,05; quota abbonati euro 33.499,20; spettatori totali: 6.894; angoli: 7-3 per il Frosinone; ammoniti: al 17’ pt Busellato, al 9’ st Vitale, all’11’ st Tuia, al 42’ st Soddimo; recuperi: 3’ pt; 3’ st.

FROSINONE – Dieci senza lode. Si ferma a 10 giornate la serie positiva del Frosinone che perde in 90’’ tutto quello che c’’era da perdere in una giornata negativa: perde con la Salernitana (1-3), perde la possibilità di balzare solitario in vetta alla classifica per la concomitante sconfitta del Verona. Perde per infortuni Cocco (sospetto stiramento alla coscia sinistra) e Paganini (sospetto interessamento del crociato del ginocchio sinistro). I canarini sono stati anche sfortunati, qualche occasione gettata alle ortiche per eccesso di confidenza e un palo che ha negato il 2-2 nell’’assalto finale. Resta una prova di cuore ma senza grandi acuti. Per effetto dei risultati della 18.a il Frosinone viene agganciato a quota 32 dalla Spal (vittoriosa sullo Spezia) e dal Benevento che ha pareggiato ad Avellino (1-1).

GLI SCHIERAMENTI – Il colpo d’’occhio del Comunale è quello dei tempi d’’oro. Nella Nord campeggia uno striscione ‘Dritti alla meta… conquista la preda’. Nel Frosinone gli avvicendamenti sono quelli preventivati alla vigilia: rientra Matteo Ciofani dalla squalifica e si riprende l’’out basso di destra, Brighenti passa al centro in coppia con Ariaudo, conferma per Crivello a sinistra, Pryyma va in panchina. In mezzo al campo Marino si affida alla dinamicità di Kragl al posto dello squalificato Gori. Infine Cocco rileva lo squalificato Daniel Ciofani al fianco di Dionisi. Marino si presenta con l’’abito del 4-4-2 che di fatto sul campo da tempo potrebbe diventare un 3-5-2 nella fase di possesso con Crivello qualche metro più avanti della virtuale linea difensiva. Non sarà così perché nel primo tempo un’’ecatombe di infortuni costringerà a giocare in tutt’’altro modo. Sul fronte granata c’’è la novità dell’’ultima ora rappresentata in mezzo al campo da Zito che prende il posto di Della Rocca che non va nemmeno in panchina. Nella zona nevralgica del campo Ronaldo è il metodista, Busellato l’’altro interno. In difesa entra Vitale sull’’out basso di sinistra, l’’ex laziale Tuia e Bernardini sono i centrali, Perico chiude la cerniera a destra. Dalla cintola in su Bollini schiera Rosina con licenza di spaziare in mezzo alle linee a sostegno di Coda e Improta.

CANARINI IMPACCIATI – Dopo meno di 2’’ piomba a terra Soddimo dopo un contrasto con Rosina, paura fugata in pochi secondi. E’’ partita a scacchi nei primi minuti ma al Frosinone il pallone scotta tra i piedi. Al 3’’ ottimo movimento di Paganini che libera lo spazio al cross per Kragl che lascia nella fase di possesso la marcatura di Ronaldo ma Dionisi è anticipato al centro. La prima palla avvelenata della partita le respinge fuori area Bardi su cross di Vitale uscito palla al piede da una rimessa sotto la tribuna Est. L’’occasione per il Frosinone scocca al 9’’ da azione d’’angolo, velo di Paganini, la sfera schizza verso il centro dell’’area, Sammarco al volo ma la difesa granata salva come può. C’’è tanta intensità ma altrettanta imprecisione tra i giallazzurri che appaiono anche impacciati nelle cose minime. E al 13’’ vanno sotto: cross di Vitale troppo libero di presentarsi a sinistra, la palla si abbassa al centro dell’’area, Rosina si infila tra Ariaudo e Crivello e di testa infila alle spalle di Bardi. La densità dei granata per l’’occasione in maglia bianca crea problemi alla formazione di Marino che in questa fase è tutt’’altro che brillante, appare un po’’ sfilacciata e senza coordinate nella fase di possesso e si lascia anche irretire dalla ragnatela della squadra di Bollini che quando si difende alza un muro davanti a Terracciano.

IL FROSINONE C’’E’’ – E’’ un attimo, la partita cambia. Il Frosinone prova a non disunirsi ma va a folate. Il primo segnale giallazzurro corre al 31’’ quando Sammarco serve centralmente Dionisi al limite, Bernardini lo strattona, l’’attaccante si libera e con lo specchio della porta aperto davanti a sé spara alto dai 16 metri. Ci prova ancora Dionisi al 22’’, botta di destro deviata di un niente in angolo ancora da Bernardini, palla che sfila a 20 centrimetri dal palo alla destra di Terracciano. Dalla bandierina va Soddimo, parabola maligna a rientrare, Coda liscia clamorosamente sul primo palo, Tarracciano è ingannato e il Frosinone impatta nel momento più difficile della partita.

RADDOPPIO FALLITO E TEGOLE A RAFFICA – Una tegola però si abbatte sul Frosinone, al 28’’ Cocco si accascia a centrocampo, si tocca la coscia destra, al suo posto entra Csurko senza appello. Marino vara un 4-5-1 ad assetto più o meno stabile. Ma il Frosinone prende campo dalle parti di Terracciano e tra il 29’’ e il 30’’ sfiora due volte il vantaggio. Prima è Dionisi che va lungolinea sul fronte di destra dell’’attacco, la difesa granata si apre come una scatola di sardine. Il bomber reatino cerca di ‘uccellare’ Terracciano già seduto per le terre, Tuia ci mette una pezza in angolo. Dalla bandierina va Kragl, schema preconfezionato, Paganini accorcia sul primo palo, frustata di testa e palla che incoccia la parte esterna del palo alla sinistra di Terracciano. La Salernitana è Rosina e poco altro: l’’ex del Bari gioca un gran pallone a sinistra, la difesa canarina si apre, Vitale era già tornato indietro. Ma quando i canarini perdono le distanze, la Salernitana va vicina al vantaggio al 35’’: Zito serve Busellato sul quale non era scalato nessuno dei mediani, sinistro altissimo sulla traversa dai 16 metri. Al 36’’ la difesa granata si impappina, Dionisi ci crede e va sulla respinta a saponetta di Terracciano, palla per Paganini e botta alle stelle. Un attimo dopo il golden-boy giallazzurro in un contrasto con Zito cade a terra, problema al ginocchio sinistro (si sospetta interessamento del crociato): secondo cambio nel giro di 11’’, entra Frara. Csurko a destra nel 4-3-3, Dionisi al centro e Kragl a sinistra. A tempo scaduto Coda entra in rotta di collisione con Bardi che volava per respingere una punizione di Rosina, il portiere deve ricorrere alla cure dei sanitari. Coda sempre più killer a spasso per il campo dopo una serie di falli anche abbastanza intenzionali.

GIUSTO UN ATTIMO POI SOLO FROSINONE – Alla ripartenza non è delle migliori per il Frosinone che pare subire psicologicamente le congiunzioni astrali non proprio positive. Ma è giusto il tempo per scrollarsi di dosso le paure. Al 7’’ Ariaudo però devia un destro di Rosina appena dentro l’’area su una percussione centrale, nel giro di 1’’ i granata cercano lo sfondamento centrale due volte ma si espongono alla ripartenza di Csurko che galoppa per 70 metri di campo, cede a Dionisi bloccato centralmente da Bernardini. La partita si accende. Al 9’’ punizione di Kragl, colpo di testa di Csurko e prodezza di Terracciano, apre il destro Matteo Ciofani e la palla sfiora il palo opposto all’’angolo di tiro. Non c’’è uno attimo di respiro. Gran lavoro di Kragl a sinistra, palla per Dionisi che attira mezza difesa addosso, serve Csurko in area ma l’’ucraino arriva prima del pallone e l’’occasione ghiotta sfuma. Pallone invitante ancora per il giovane dell’’Est ma sul tiro in area si immola Tuia. Gioca bene il Frosinone, la Salernitana dà l’’impressione di voler prendere fiato dopo un primo tempo a tutto gas.

COLPO DI CODA – E quando i granata si riaffacciano nella metà campo del Frosinone fanno gol: cross di Vitale (ancora tu…), palla tagliatissima, Coda si avventa sul pallone e si esterno destro brucia sul tempo Ariaudo – pomeriggio da dimenticare per l’’ex del Sassuolo – e infila Bardi sul primo palo. La rete del vantaggio fa da Gerovital alla squadra di Bollini che per 15’’ era apparsa alle corde. Il Frosinone non si abbatte ma mancano soluzioni nella zona rossa dove Dionisi è abbandonato a se stesso, Csurko troppo defilato sotto i Distinti e Kragl a sfiancarsi in un movimento perpetuo che gli fa perdere lucidità. In mezzo al campo mediano e mezze ali non garantiscono più giocate e continuità e la pericolosità ne risente. Al 34’’ tre salvataggi di fila davanti a Terracciano, in mezzo anche un palo sul cross di Dionisi a portiere battuto, poi ci prova con una botta al volo dal limite Matteo Ciofani e la difesa salva.

LA CARTA VOLPE – Marino decide per la mossa della disperazione: fuori Crivello per il giovane Volpe. Ma’ è Brighenti a spianare la strada del 3-1 a Coda (errore in serie perché prima sbaglia Sammarco, ndr) che non perdona e mette i sigilli ad una partita nate male, proseguita peggio, terminata con la seconda sconfitta casalinga, lo stop alla serie positiva e l’’assalto alla vetta sfumato. Il finale si scalda, Soddimo ammonito salterà Trapani (con gli infortunati Cocco e Paganini).

IL COCCO STIRATO
In tarda serata il primo responso in merito all’infortunio occorso attaccante del Frosinone, Andrea Cocco: per lui si tratta di uno stiramento al flessore della coscia sinistra. Verrà valutato a partire da lunedì. Impiego a Trapani escluso. Per Paganini si attendono più approfonditi esami strumentali al ginocchio sinistro.

Ci sarà tempo per riflettere, tutti insieme appassionatamente.

 

Foto: copyright Mario Salati per gentile concessione dell’autore

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