Il Pescara vuole Dionisi e Ariaudo. Paganini: crociato rotto

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Giovanni Lanzi

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

Aria natalizia, tempo di regali mentre si gioca e ci si rincorre in classifica. Il mondo del calcio in questo periodo prepara le letterine dei desideri, da mettere sotto l’’albero di Natale. E ci sarà tempo tutto il mese di gennaio per esaudirli. Nel Frosinone qualcosa si sta muovendo. Soprattutto sul fronte delle richieste per qualcuno dei giallazzurri. Anche se ieri è caduto come un macigno, sulla cena di Natale, il responso della risonanza magnetica alla quale si è sottoposto Paganini. Dovrà operarsi al crociato del ginocchio infortunato. Il ragazzo entrerà in sala operatoria lunedì, il professor Mariani ha assicurato il ritorno in campo in tre mesi circa.

LA PROPOSTA… INDECENTE – Ma riandiamo ai ‘boatos’ di mercato. Il Pescara prima dell’’ultima debacle con il Crotone che ha un po’’ scompaginato i piani societari, aveva lanciato un’idea: il presidente Sebastiani – al Comunale per Frosinone-Ternana – puntava sui un ‘pacchetto giallazzurro’ composto dall’’attaccante Federico Dionisi e dal difensore Lorenzo Ariaudo.

In sostanza Sebastiani è tornato alla carica per la punta reatina, cercata già al crepuscolo dell’’ultima sessione di mercato. Quel giorno il patron dei biancazzurri non ebbe grossi contatti con il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, che nel dopogara era abbastanza contrariato per il pari. Ma qualcosa venne veicolato attraverso altri canali. Un primo tentativo di abboccamento. Che però lascia pensare che il club abruzzese potrebbe tornare alla carica se prima di fine anno qualcosa dovesse cambiare nell’’asfittica classifica della squadra di Oddo, vero e proprio scendiletto della serie A.

Sul piatto il Pescara metteva come contropartita giocatori ritenuti (diciamo anche a ragion veduta…) non complementari alle esigenze del Frosinone. Vale a dire l’’attaccante esterno Stefano Pettinari (’’92, scuola Roma, qualche apparizione in A, ex Latina e Crotone),. E poi il centrocampista Alessandro Bruno (classe ’’83, detto Il Colonnello, anche lui ex Latina e già punto di forza della Nocerina). E quel Dario Zuparic, difensore croato (classe ’’92, definito qualche anno fa l’’Ivanovic del futuro), che la società giallazzurra aveva già cercato la scorsa estate ricevendo in netto diniego da Sebastiani. Diciamo che il Frosinone non ha l’’anello attaccato al naso. Interessante Zuparic per la B ma per il resto sembra di essere su Scherzi a Parte.

Anche perché lo stesso Sebastiani sabato sera dopo la sconfitta con il Crotone ha detto chiaramente “quale giocatore verrebbe a darci una mano in queste condizioni?” Il Frosinone nel Pescara – oltre all’’affare-Cocco – aveva adocchiato il terzino sinistro Crescenzi, alla fine è arrivato Mazzotta. A Marino piace tantissimo Gaston ‘Gas’ Brugman – il centrocampista che farebbe tanto comodo al Frosinone per la qualità che sa imprimere al cambio di marcia in fase di possesso – ma Sebastiani pare lo abbia già promesso al Valencia, in Spagna, in modo da scrivere una bella plusvalenza al bilancio e chissenefrega se poi si retrocede a piombo.

Il Frosinone però è guardingo anche per un altro motivo: Cocco non sta bene. Il gran gol realizzato a Novara denota la stoffa dell’’attaccante di razza ma al di là dell’’infortunio occorsogli nella gara interna con la Salernitata (non meno di un mese out), il ragazzo non ha una corsa fluida e si nota in maniera evidente. Il Frosinone dovrà dunque – oltre a respingere al mittente la richiesta del Pescara per Dionisi – cercare probabilmente una soluzione per Cocco.

SIRENE STRANIERE – E invece, visto che al mercato interessa poco delle esigenze della controparte, sempre per Dionisi potrebbe bollire in pentola un’’offerta dall’’estero. Il Frosinone non si priverebbe del giocatore per meno di 5 milioni di euro, soldi che possono arrivare solo da campionati stranieri (Spagna, Inghilterra o Francia) e non a caso ha blindato la posizione contrattuale del ragazzo (che ha avuto già un’’esperienza all’’estero, in Portogallo) fino al 2021. Ma intanto le sirene fanno sentire il loro suono ammaliante alle orecchie del giocatore che in questa fase non sarebbe troppo propenso ad abbandonare l’’Italia per motivi personali.

VICENZA, ANCORA TU – Il Frosinone intanto al capitolo uscite pressoché certe (a meno di sconquassi) deve però pensare a sistemare un giocatore fuori rosa, il difensore Bertoncini. Può avere mercato in serie B. Il Brescia lo aveva cercato ma non se ne fece nulla. Ma per far posto ad un eventuale acquisto la società giallazzurra deve togliere una pedina, per rispettare i parametri imposti nelle rose. Ed ecco che potrebbe venire d’’aiuto l’’interesse che il Vicenza ha per Robert Gucher. Ne avrebbero parlato il presidente Stirpe e il collega biancorosso Pastorelli. Tra loro è sorto anche un patto di gentleman agreement (in occasione dell’’ingaggio di Brighenti) che ha diluito gli attriti nati con la rescissione di Pasquale Marino. Bisognerà solo studiare con quale tipo di formula.

Pare che il ragazzo dovrebbe venire tesserato dal Genoa (dove vinse uno scudetto Primavera proprio con Bertoncini) e girato poi per sei mesi al Vicenza. Anche se Gucher potrebbe interessare ad esempio anche al Pisa qualora all’’ombra della Torre pendente si addivenisse ad una vera schiarita societaria e al club neroazzurro arrivasse nel ruolo di ds Paolo Cristallini, già direttore sportivo proprio del Vicenza, al quale l’’austriaco piace.

L’’EX NON TROVA PACE – Il suo distacco aveva fatto scatenare l’’ira funesta del presidente Maurizio Stirpe, che ne annunciò l’’apertura del caso (che avrebbe portato al divorzio) durante una conferenza stampa nel ritiro di San Donato Val di Comino. Parliamo di Leonardo Blanchard che nel Carpi (che nel frattempo sogna di riavere l’attaccante Jerry Mbakogu, ndr) sta trovando pochissimo spazio. Lui rivorrebbe il Frosinone ma margini non ce ne sono, anche ovviamente se vogliamo. Conoscendo Stirpe quando una porta si chiude è capitolo chiuso. Fosse rimasto Stellone al Bari, avrebbe avuto una chance importante ma per riabbracciare il tecnico col quale ha vinto dovrà attendere almeno luglio 2017. Per il centrale grossetano ci sarebbe stato qualcosa di più di un semplice abboccamento con il Benevento, guarda caso seconda a braccetto col Frosinone ed anche seconda miglior difesa della serie cadetta.

SGUARDO ALLA SERIE A -– Il Frosinone per colmare la possibile partenza di Gucher starebbe pensando al centrocampista offensivo dell’’Empoli Raffaele Maiello (’’91), in prestito dal Napoli. Dal Crotone, infine, come riportato nei giorni scorsi da alcuni siti specializzatti (calciomercato.com, tuttofrosinone e tg.24) potrebbe arrivare un pupillo di Marino, l’’ex vicentino Mario Sampirisi (’92), terzino destro e centrale di difesa. A questo punto sarebbe ipotizzabile la partenza di Adriano Russo, con l’impiego di Sampirisi a destra e l’’ex compagno di squadra Brighenti al centro.

E per chiudere, come si dice in tutti questi casi? Se son rose fioriranno, intanto è bene che se ne parli…

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