Marino: «Proviamo a pensare tutti positivo» (di G.Lanzi)

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Il tecnico annuncia un cambio forzato: Russo o Pryyma al posto di Terranova affaticato. Mokulu c’è
Marino: “Proviamo a pensare tutti positivo”
“Fortuna e cinismo per battere il Vicenza. Non ci manca l’autostima ma non possiamo vincerle tutte”

 

FROSINONE – C’è Pasquale Marino in conferenza stampa. E stavolta il tempo medio di durata sfora di parecchio. C’è tanta carne a cuocere sul tavolo. Il Frosinone che non ritarda l’appuntamento con la vittoria da tre giornate fa notizia ed aumenta i tempi del dibattito interno.

Marino detta il bollettino medico e annuncia una novità: «Terranova è un po’ affaticato, non vogliamo rischiarlo d’accordo con i medici. Sarà convocato ma al suo posto giocherà uno tra Russo e Pryyma. Mokulu invece è recuperato, Matteo Ciofani è ancora fermo».

Con il Vicenza punto di snodo della stagione? C’è la classifica che chiede punti e c’è anche l’autostima che solitamente è collegata a doppia mandata con la vittoria che manca da tre turni. «Non abbiamo mai pensato di vincere dappertutto – esordisce Marino – il campionato non è facile e lo sappiamo. Quindi la partita con il Vicenza è importante ma non è l’ultima del campionato quindi non vogliamo arrivare a questo appuntamento con pressioni esagerate sui ragazzi. Magari dopo uno stop si trovano tanti problemi. Ma vi assicuro – ribadisce il tecnico – che non diminuisce l’autostima solo perché abbiamo perso a Bari e pareggiato con il Cittadella su quel campo reso impossibile dal diluvio e nonostante tutto abbiamo dominato.

Se a Bari avessimo fatto risultato, con un  Bari che si è rinforzato tantissimo al mercato di gennaio (ma anche il Frosinone si è mosso da ‘regina’ incontrastata, ndr), sarebbe stata per tutti la partita perfetta. Non avevamo concesso nulla a loro, tranne un’azione di Floro Flores e un tiro di Brienza. Anche noi abbiamo avuto le occasioni con Soddimo e Sammarco, giocando bene, di fronte ad un pubblico importante. In settimana ci siamo allenati con grande attenzione, non abbiamo perso affatto consapevolezza. Abbiamo voglia di fare una prestazione che stavolta con un pizzico di fortuna e cinismo in più dovrà portarci alla vittoria. In questa stagione quando siamo caduti ci siamo sempre rialzati».

Allora può essere considerato un turno favorevole? Marino incrocia le dita: «Noi dobbiamo farlo diventare favorevole. A differenza delle ultime partite che ci hanno visto opposti a formazione di alta classifica al contrario delle nostre avversarie dirette, ora il campo si inverte: affrontiamo una squadra che comunque ha ottenuto la scorsa settimana una grande vittoria in casa e giochiamo in casa a differenza delle altre. Quindi dobbiamo rendere facile questo turno offrendo una prestazione importante».

Il Vicenza verrà a Frosinone con il 3-5-2: «Noi abbiamo affrontato le squadre con vari sistemi di gioco. Anche il Verona è venuta qui col 3-5-2 nel primo tempo e in quel frangente oltre al gol abbiamo creato diverse occasioni da rete».

L’avvicendamento di Terranova torna a bomba…: «Vogliamo evitare che Terranova si sforzi. Quindi preferiamo preservarlo. Perché oltre a Krajnc a Ferrara ci mancherà anche Matteo Ciofani a Ferrara. Abbiamo una rosa che permette questo tipo di avvicendamenti».

Un occhio alla classifica. Sarà solo corsa a tre? «Ci sono tanti punti, sia Benevento che il Bari hanno la speranza di rientrare nel giro. Dipende da chi sta davanti che ritmo potrà avere».

Turni ravvicinati all’orizzonte, significa che cambierà anche il modo di allenarsi: «Il campionato di serie B è questo: bisogna ragionare settimana dopo settimana. Quando ci sono tre turni in settimana si fanno lavori di mantenimento. Ci regoliamo di volta in volta, il lavoro va gestito».

Tiri da fuori, pochi o tanti? «I dati ci dicono che noi tiriamo da fuori. Magari a Bari non è successo. Ma in altre situazioni è accaduto».

Marino poi chiama tutti a raccolta: «Per fare il salto di qualità bisogna pensare positivo tutti. Senza cercare il pelo nell’uovo». Marino ha perfettamente ragione dal suo osservatorio. Ma c’è anche come sempre il risvolto della medaglia: se tutti ragionassero (e scrivessero) a senso unico ci sarebbe il pensiero unico. E il lettore a quel punto non avrebbe di certo l’imbarazzo della scelta dei ‘media’. Marino vuole vincere ma nessuno al di fuori dell’ambiente vuole perdere. E tutti pensano altrettanto positivo.

«Noi nel girone di ritorno – prosegue Marino – abbiamo fatto un passo in avanti con la difesa e magari non siamo stati cinici. A noi è capitato in altre occasioni di fare un po’ meno nel secondo tempo perché avevamo già sbloccato il risultato. Ecco, dobbiamo cercare di essere più cattivi e più cinici e non solo nella fase offensiva».

Il Vicenza è amarcord per Marino? «Ormai per me è una partita come le altre, magari all’andata non è stato così. Siamo troppo concentrati sulla gara. Che Vicenza mi aspetto? Cercheranno di fare densità, ha gente brevilinea davanti, con tanta fantasia e corsa senza dare punti di riferimento. Dovremo stare attenti alle loro ripartenze, visto che dobbiamo attaccare con più uomini».

 

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