Un Frosinone di granito torna con un punto da La Spezia

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Giovanni Lanzi

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Valentini, Terzi, Migliore; Sciaudone, Maggiore, Vignali (18’ st Pulzetti); Piccolo, Okereke (22’ st Cisotti), Piu (36’ st Baez).

A disposizione: Valentini A., Ceccaroni, Crocchianti, Mastinu, Granoche, Galli.

Allenatore: Di Carlo (squalificato), in panchina Valigi.

FROSINONE (4-4-2): Bardi; Brighenti, Pryyma, Ariaudo, Crivello; Paganini, Gori (23’ st Frara), Sammarco, Soddimo; D. Ciofani (43′ Cocco), Dionisi (33’ st Kragl).

A disposizione: Zappino, Mazzotta, Russo, Gucher, Csurko, Volpe.

Allenatore: Marino.

Arbitro: Minelli di Varese; assistenti Bottegoni di Terni e Muto di Torre Annunziata (Na); quarto uomo Di Martino di Teramo.

Note: spettatori paganti 1.002 di cui 98 da Frosinone; abbonati 5.730 per un incasso di euro 6.749,50 più euro 29.818,00 di quota abbonati; angoli: 9-3 per lo Spezia; ammoniti: al 22’ pt Brighenti, al 29’ pt Sciaudone, 3’ st Gori, al 25’ st Crivello, 33’ st Terzi, 46’ st Kragl; espulso al 43’ st D. Ciofani; recuperi: 1’ pt; 4’ st.

LA SPEZIA – E’’ un Frosinone di granito. Nell’’arena del ‘Picco’ i giallazzurri tengono duro, sanno soffrire, sono anche fortunati particolare che non guasta mai e allungano a 10 le giornate positive grazie ad un pari ad occhiali strappato con gli artigli. Gori & soci dopo 95’’ di battaglia senza quartiere  riescono infatti a riportare un punto d’’oro che, secondo una vecchia ma mai consunta  filosofia calcistica, serve sempre alla causa e posiziona a -1 dal Verona, impegnato domenica (ore 15) con il Perugia in casa. Alle spalle preme la Spal che si porta a -3 per effetto del successo a Cittadella, il Benevento potenzialmente può salire a -1 in caso di successo lunedi con il Cesena al ‘Vigorito’.

IN CAMPO – Di Carlo fa di necessità virtù. Senza la punte di diamante Nenè e Granoche, schiera la linea verdissima con il nigeriano ‘’97 Okereke in coppia con il ventenne Piu che svaria leggermente più defilato rispetto al compagno di reparto e Piccolo – alla sua presenza numero 200 tra i Cadetti – libero di spaziare tra le linee o andare a comporre il tridente offensivo. La variabile del modulo dei ‘blancos’ è tra il 4-3-1-2 o un più intraprendente 4-3-3. La difese, anche se non propriamente nell’’assetto, è la stessa di Coppa a Palermo: davanti a Chichizola, Migliore e De Col sono gli esterni bassi, Terzi e Valentini i centrali. In mezzo al campo rientra Maggiore nella posizione di schermo davanti alla difesa con Pulzetti e Sciaudone stantuffi interni.

Nel Frosinone tre le novità rispetto alla partita con la Ternana. In difesa tornano Pryyma al centro e Crivello a sinistra mentre per effetto della squalifica di M. Ciofani, Brighenti passa sull’’out basso di destra. In mezzo al campo un ex di lusso, Sammarco, in coppia con Gori. A destra c’’è Paganini rientrato dal turno di stop, a sinistra Soddimo. Attacco nei piedi e nella testa di Daniel Ciofani e Dionisi.

FASE DI STUDIO – E’’ subito partita ad alti ritmi. Prevedibile perché la squadra ligure vuol far valere l’’entusiasmo e la benzina residua dal viaggio a Palermo. La prima parata della partita al 1’’ è di Bardi che abbranca in uscita un taglio da sinistra di Migliore in proiezione offensiva. Il Frosinone è compatto e subito aggressivo sul giro palla dei liguri. La chiave tattica del match è la posizione di Piccolo, non dietro le linee ma largo a destra, sul quale copre in prima battuta Soddimo nella fase di non possesso. All’’ottavo minuto’ Spezia intraprendente con un  taglio verticale di Maggiore sul quale Piccolo non arriva in ‘estirada’ sulla copertura di Pryyma. Ma la prima ghiottissima occasione è del Frosinone. Ed è tutto molto bello quando corre il minuto numero 11: partenza della palla dal fronte di sinistra, Soddimo con una magia delle sue, serve Dionisi che cede a Ciofani sul vertice alto dell’’area grande, giro palla raccolto da Gori a destra con Paganini che scivola verso il centro, dribbling sulla linea di fondo del mediano di Tecchiena, taglio in mezzo e Valentini ci mette una pezza sul tentativo di tap-in di Dionisi. Ancora Frosinone al 15’’ con Soddimo che sfrutta una cincischiata di Vignali a metà campo, il fantasista canarino però sulla corsa perde il passo, il cross basso è parato a terra da Chichizola.

IL GOMITO DI SAMMARCO – Il ‘Picco’ in ebollizione per un paio di ‘non contatti’ nell’’area giallazzurra, poi è Valentini sul rilancio della difesa canarina a mandare per le terre Dionisi lanciato nella prateria davanti a Chichizola. Ci prova ancora a tuffarsi subito dentro l’’area canarina l’’attaccante Piu su tocco dentro di Scaiudone, per l’’arbitro la pressione di Pryyma è regolare ma l’ucraino deve stare attento all’’esuberanza. Brivido al 24’’ quando Maggiore pesca Vignali largo a destra, sul tocco in mezzo in netto ritardo Okereke. Lo Spezia prende campo a folate, il Frosinone deve alzare il livello di attenzione ma perde i collegamenti in mezzo al campo. Proteste dei giallazzurri al 26’’ quando Gori e Maggiore contrastano un pallone ad un metro da terra, per il signor Minelli è punizione a favore dei liguri all’’altezza dei 20 metri. Finta di Sciaudone e tiro a giro di Piccolo, palla deviata in angolo dal braccio di Sammarco che aumenta il volume del corpo proprio sull’arrivo della sfera, l’’arbitro non vede ed è una manna per il Frosinone. Sul corner seguente tocca a Brighenti deviare ancora oltre il fondo una staffilata di Piu. E in questi frangenti il Frosinone rischia qualcosa anche se gli attaccanti spezzini sono semplicemente inguardabili. Il pubblico di casa rumoreggia. In campo è sempre battaglia vera.

BRAVI MA SOLO A SOFFRIRE – Il Frosinone stenta sempre ad imbastire una manovra appetibile per Dionisi e Daniel Ciofani che si abbassano alla ricerca di spazi e palloni giocabili ma non cavano un ragno dal buco. Soffre ma sa anche come farlo la squadra di Marino: Soddimo dopo una discreta partenza appare un po’’ enucleato dal gioco, Paganini è costretto più a guardarsi da Migliore che ad offendere, Gori e Sammarco in difficoltà sulla spinta della mediana ligure che alza gomiti e tacchetti senza soluzione di continuità. Al 36’’ un fallaccio a metà campo su Dionisi, Marino chiama l’intervento dell’’arbitro che va a a brutto muso con il tecnico canarino. Crivello prova ad allentare la morsa dei ‘blancos’, si salva Terzi in angolo ma sul corner di Soddimo c’è un fallo di confusione davanti a Chichizola. Lo Spezia al 41’’ non è granché attento sul rinvio del portiere, bordata di Ciofani dalla lunga distanza ma la palla termina abbondantemente alla destra della porta difesa dall’’argentino. Fiammata al 44’’, Piccolo dai 25 metri spara un sinistro maligno, Bardi è bravo a smorzare la traiettoria prima dell’’intervento a spazzare di Ariaudo. Lo Spezia chiude in attacco, il Frosinone chiude un tempo di attesa.

ATTACCHI SPUNTATI – Squillo giallazzurro al 1’’, Soddimo non ci pensa due volte e sulla respinta di Valentini spara di destro, Chichizola para a fil di palo. Cartellino pesante al 3’’ per Gori, salterà la Salernitana. Non è proprio sciolta la manovra della squadra di Marino, dall’’altra parte il furore agonistico dello Spezia è sempre alto. E al 5’’ rischia qualcosa anche Brighenti in proiezione offensiva: salta bene un uomo, poi è in ritardo ed alza la gamba in scivolata toccando Sciaudone, per Minelli è solo calcio di punizione. Attorno al 12’’ si fa notare il Frosinone con una manovra tambureggiante, lo Spezia dà l’’impressione di cedere qualcosa nella spinta ma latita la stoccata degli avanti giallazzurri e la difesa spezzina si affida al rilancio di Chichizola. Nello Spezia Pulzetti al 18’’ rileva Vignali, al 19’’ un bel colpo di testa di Valentini sul corner di Scaiudone, palla due metri sulla traversa.

BRIVIDI – La squadra di casa si affida alla spinta no-stop di Migliore, il Frosinone non trova invece la spinta di Paganini e Soddimo e va per vie centrali spesso intasate. Entra Cisotti per Okereke, sull’’angolo di Piccolo ‘murata’ provvidenziale di Sammarco al 22’’. E 1’’ dopo qualcosa non funziona sulla catena di destra del Frosinone, il neo entrato Cisotti tocca dentro l’’area per Pulzetti, il destro quasi a botta sicura del centrocampista si spegne fuori, alla sinistra di Bardi. Al 29’’ flash della partita, De Col imbuca Cisotti, miracolo di Bardi che salva in angolo con la punta delle dita. Sull’’angolo di Piccolo azione confusa al 31’’, la palla con un coniglio infilato dentro viene colpita da Terzi in rovesciata e si infila sotto la traversa opposta ma arriva provvidenziale l’’annullamento da parte dell’’assistente (dalla parte della panchina del Frosinone, non è caso…) che valuta (meno) un fallo su Paganini e (sicuramente) un tocco di mano di Piu. Marino si copre con Kragl al posto di uno spento Dionisi, Valigi butta dentro Baez per l’evanescente Piu.

BATTAGLIA E ROSSO ‘PROCURATO’ – Ultimi 5’ all’’arma bianca con giallo, anzi… rosso. Al 40’’ Bardi para a terra su Pulzetti, al 3’’ dalla fine esce Daniel Ciofani per Cocco. Abbonato ormai ai 3’’ finali più recupero. L’’attaccante esce dopo un battibecco sul campo con i giocatori dello Spezia, appena varca la linea bianca viene beccato dalla panchina dei liguri che vogliono innervosirlo, lui sbaglia risponde per le rime, il team manager Milana non riesce a frenare per tempo l’’irruenza dell’’ariete canarino, Minelli corre a sventolargli il rosso. Prima espulsione per il Frosinone in questa stagione. E nemmeno dentro il campo di gioco. C’’è un giallo anche per Kragl, per gradire. Ma il furore dello Spezia si spegne, il Frosinone allunga a 10 le giornate positive a va a -1 dal Verona. E soprattutto è un Frosinone di granito. Contro la Salernitana senza Gori e Daniel Ciofani ma c’’è solo un risultato: vincere.

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