Spezia-Frosinone

Feroci, cinici e decisi: è la formula-Nesta anti Spezia

Finale di ritorno a La Spezia per il Frosinone chiamato all’ennesimo “miracolo sportivo”. Dopo il ko dell’andata, i giallazzurri devono vincere con 2 gol di scarto per festeggiare il ritorno in serie A. Il tecnico ci crede e chiede ai suoi una prova di forza.

Il pallone è sempre rotondo

Finché c’è… matematica, il sogno continua. Basta una scintilla al momento giusto. Ciano in campo, elemento irrinunciabile per dare corpo alla fantasia. E tutti a briglie sciolte per la sfida della vita

È questione di goal (di E. Ferazzoli)

Quella di La Spezia non assomiglia neanche lontanamente alle tre sconfitte già subite fuori casa. Può diventare emblematica. Il tallone d’Achille non sta nella personalità e nell’impegno. Non è mancata la costruzione di gioco ma “siamo stati poco incisivi negli ultimi metri, dove si fanno le partite e i punti”

Il Frosinone colpisce due pali, lo Spezia segna due gol

Si ferma a sette partite la serie positiva della squadra di Nesta che le prova tutte ma le sostituzioni e i cambi tattici non sortiscono effetti. Una rete per tempo, i liguri danno un calcio alla crisi. Per i giallazzurri i legni di Dionisi in avvio e di Haas nella ripresa

Frosinone, sette partite per sognare in grande

La missione-risalita, a cominciare da La Spezia dopo la sosta, riparte dalle parole di Nesta: “Questa squadra ha un suo dna”. Il raffronto con le ultime tre stagioni giallazzurre tra i Cadetti: il Frosinone andò in A speculando nel gioco, ‘la grande bellezza’ con Marino portò record di punti ma anche una cocente delusione

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