Elezioni Sora

Comunali, campagna elettorale con il freno a mano

L’eccesiva cautela dei big, i Partiti che si nascondono o si sganciano, perfino a Sora e ad Alatri. Le comunali del 23 e 4 ottobre saranno molto importanti per gli equilibri futuri. Ma probabilmente la paura di perdere prevale sulla voglia di sbilanciarsi. In questo modo però il territorio conta sempre di meno.

La zampata di Marcelli e le titubanze degli altri big

Il capogruppo regionale dei Cinque Stelle ha convinto Giuseppe Conte a venire a Sora per la campagna elettorale. Un tempo la Ciociaria era meta del pellegrinaggio politico dei leader. Adesso sia la mancanza di peso politico che la voglia di mimetizzarsi nelle liste civiche hanno cambiato lo scenario. Ma i big degli altri partiti proveranno a rispondere?

Ma quale congresso, i Partiti si contano ad Alatri e Sora

Ancora una volta le comunali diventano anche un banco di prova per misurare l’operato dei big locali. La posta in palio della Lega passa pure per Roma, mentre in Forza Italia è Claudio Fazzone a giocarsi molto. In Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida attende cifre e percentuali. Nel Pd la partita è doppia: la linea Maginot di Alatri e la scommessa di Sora.

Campagna elettorale con sorpresa: c’è il pieno di gente

Il sindaco uscente Roberto De Donatis si presenta agli elettori ma prima revoca l’assessore del suo gruppo Natalino Coletta che si è ricandidato con Di Stefano. Intanto Eugenia Tersigni si presenta a Borgo dei Lecci e fa un bagno di folla. A sorpresa è Lorenzo Mascolo a spiegare perché votarla: per competenza e discontinuità. Pienone anche da Altobelli

Sora, Alatri e poi Frosinone: il fattore “voto disgiunto”

La lacerazione del quadro politico e l’imperversare delle liste civiche produrrà inevitabilmente una percentuale rilevante di consenso trasversale. Il rischio è quello dell’anatra zoppa, come recentemente avvenuto alla Regione Lazio. A Sora sarà un elemento decisivo, a Frosinone sarà “assorbente”. Gli scenari.

A Sora il Pd si conta senza dividersi

I Democrat di Sora si contano nella stessa lista civica. Il pompeiano Di Pucchio lo farà dirottando le preferenze sulla capogruppo uscente D’Orazio. Ma senza far votare il candidato sindaco Di Stefano. Non ha condiviso la scelta che ritiene praticamente ‘imposta’ dall’area di Pensare Democratico. Ma soprattutto sono in ballo equilibri che vanno oltre.

La politica dello struzzo del centrodestra provinciale

Esattamente come successe dopo l’affondamento della candidatura alla presidenza della Provincia di Tommaso Ciccone, dopo il fallimento di Sora la coalizione cercherà di non chiarire e di non riunirsi. Lasciando irrisolti i nodi da sciogliere. Ecco perché.

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