La crescita di Roberto Vannacci apre nuovi scenari nel centrodestra e potrebbe ridisegnare anche la corsa per il Comune di Frosinone. Intanto Schietroma ribadisce la posizione su Iacovissi. E Crescenzi si dice pronto a mettere la 17ma firma per mandare tutti a casa
Sergio Crescenzi
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A Frosinone la successione di Max Tagliaferri, una volta formalizzate le dimissioni, potrebbe diventare una nodo cruciale per la consiliatura di Mastrangeli. Trovare la quadra e i numeri sarà impresa ardua. Diversi gli appetiti e le ambizioni da parte di consiglieri e partiti. L’ipotesi di una nomina di garanzia (Domenico Marzi). Intanto ci sono i casi Fanelli, Crescenzi e Ferrara a scuotere la maggioranza
Tra ultimatum, smentite pubbliche, dimissioni evocate e maggioranze fluide, il Consiglio Comunale di Frosinone si trasforma in un teatro politico permanente. Ma dietro gli scontri resta una certezza: nessuno vuole davvero far cadere Mastrangeli.
A Frosinone l’annuncio del presidente del Consiglio comunale ha provocato l’ennesimo scossone nella maggioranza e ha rinvigorito le opposizioni. Stefano Pizzutelli, ha lanciato una sorta di manifesto del campo largo. Anselmo Pizzutelli ha chiesto al sindaco di fare un passo indietro. Gelido Mastrangeli. Intanto salta la seduta ordinaria del Consiglio per mancanza di numero legale
L’ultima seduta ha visto un consiglio comunale da fine consiliatura. Poche presenze (solo 17 all’appello), clima tiepido, qualche punzecchiatura e politica quasi assente. Solo l’ennesimo scontro tra Pizzutelli e Mastrangeli sul Brt ha ravvivato la riunione facendo intendere che la sfida decisiva alle prossime elezioni si giocherà allo Scalo
Con una proposta solo in apparenza neutrale, Antonio Scaccia ridisegna gli equilibri della maggioranza Mastrangeli: FdI si spacca, la Lega non perde terreno e la sua lista diventa primo gruppo in Aula.
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
Cosa si nasconde dietro alla strategia dell’opossum usata giovedì sera negli studi di Teleuniverso dai consiglieri Carfagna e Pizzutelli. Tra stop regionali, ambizioni congelate e candidature sospese, il vero messaggio è chiaro: a Frosinone è tempo di prudenza, non di verità definitive.
Rimpasto strategico a Frosinone: il sindaco rafforza la Giunta per blindare una maggioranza numericamente solida ma politicamente fragile. Tra nuovi equilibri, rotture silenziose e addii pesanti, il vero collante resta la paura del voto anticipato.
Cambi di gruppo, equilibri mobili e strategie in vista delle elezioni 2026: il Consiglio comunale di Frosinone vive una fase di instabilità permanente, dove la politica corre più veloce dell’amministrazione.
Due cambi di gruppo in poche ore rimettono in discussione gli equilibri del Consiglio comunale di Frosinone. Tra Lega, civiche e Fratelli d’Italia, il Cubo di Rubik della maggioranza Mastrangeli gira ancora.
La maggioranza di Frosinone vive una tregua armata: pragmatismo oggi, strategie per il 2027 domani. Tra bilancio, Provinciali e ambizioni incrociate, Mastrangeli e FdI giocano una partita che vale molto più del presente.
Trancassini convoca a Montecitorio Mattia, Ferrara e Crescenzi. Azzera l’intesa sul terzo assessore. Ribadisce che sul capoluogo tratterà lui. La road map: Fratelli d’Italia prende tempo su Mastrangeli e apre una scelta decisiva tra sostegno e rottura in vista del 2027.
La restituzione delle deleghe alle assessore di Fratelli d’Italia riapre la partita della crisi a Frosinone. Ma il vero nodo resta politico: metodo, equilibri interni e il terzo assessorato ancora congelato. Forza Italia non arretra
La crisi al Comune di Frosinone entra nella fase finale: da domani Crescenzi in Giunta, equilibri interni ridefiniti e alleanze blindate. Restano però nodi politici aperti che diranno molto sul futuro della consiliatura. la riunione interna di FdI. Le acque agitate per Marzi.
Fratelli d’Italia scioglie il nodo più delicato e indica Sergio Crescenzi come nuovo assessore. L’accordo Mattia–Tagliaferri regge, ora restano da chiudere gli incastri politici per mettere in sicurezza la consiliatura Mastrangeli
Dopo il vertice a Montecitorio si rimette in moto la maggioranza Mastrangeli. Cominciate le consultazioni. Tra restituzioni, nuovi ingressi e cambiali politiche, la crisi si avvia alla chiusura: non sul programma, ma sulla redistribuzione del potere per salvare la consiliatura.
Il vertice romano sulla crisi di Frosinone non produce svolte ma solo tempo. Una pausa tattica condivisa da tutti, perché nessuno è pronto a staccare la spina: né la maggioranza divisa, né un’opposizione ancora senza strategia. L’ipotesi in esame.
Nel cuore delle feste esplode la crisi a Frosinone: Fratelli d’Italia si ricompatta, chiede il rimpasto e mette alle strette Mastrangeli. Due assessorati diventano la chiave per salvare, o far cadere, il governo cittadino.
Due fronti politici si muovono quasi in simultanea e stringono d’assedio il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Da un lato Forza Italia, forte di un tesseramento record in provincia, rivendica peso politico. Dall’altro Fratelli d’Italia, con Ferrara e Crescenzi, blocca ogni ipotesi di allargamento della maggioranza.
























