Gianni Cuperlo

Ricci vota con Elly, Mancini e Battisti si avvicinano a Schlein

Cambia di nuovo l’orizzonte del Pd. L’area di Mancini (e Battisti) vota secondo le indicazioni di Schlein mentre l’area Franceschini (e De Angelis) si allontana. Energia Popolare (Pompeo) in posizione diversa.

I tre segnali di Mancini per stemperare il Congresso

Segnali diplomatici per arrivare ad un punto di mediazione nel prossimo Congresso Provinciale del Partito Democratico. Autorevoli. Perché vengono dal leader di Rete Democratica Claudio Mancini. E sono destinati al massimo livello regionale di Area Dem

Piroli preme Start per Elly Schlein

A Ceccano la seconda affluenza provinciale più alta alle votazioni per la segreteria nazionale del Pd. Nonché la più elevata tra i grandi Comuni. Il 64%, tra cui il segretario Conti, ha votato Bonaccini. L’altro 36%, tra cui l’ex segretaria Piroli, sta con Schlein. In arrivo l’incontro con il Comitato S.t.a.r.t. e Sandro Ruotolo. Intanto, sottolinea Conti, «il Centrodestra, senza Lega, non ha più il 51%. E Querqui è già un papabile candidato sindaco»

Primarie, Bonaccini di misura: decisiva Frosinone

Bonaccini vince le Primarie nel Lazio grazie alla Federazione di Frosinone. Perde a Roma e nella città metropolitana. La scelta che ha messo insieme De Angelis, Battisti e Pompeo. Ribaltando la situazione. Con i motori al minimo: per mandare un segnale a Roma.

La rivoluzione di Bonaccini, i Desideri interrotti, la Rocca della destra

Il riassunto politico della giornata. I segnali che Bonaccini ha lanciato da Frosinone. Il ‘mistero’ delle candidature nella lista Rocca: Desideri, caso identico a quello di Paola Carnevale, va al Consiglio di Stato. Rocca a Frosinone cita Coelho

Salera ribalta il fronte. E recupera le ‘sue’ opposizioni

Il confronto tra maggioranza e opposizione? Enzo Salera ribalta il fronte. Non finisce messo all’angolo dagli oltranzisti. Ma recupera il dialogo con i moderati

Dico Sì ma tifo No. La doppia faccia davanti al referendum

Soltanto i Cinque Stelle vogliono davvero il taglio dei seggi In tutti gli altri Partiti il tema della rappresentanza è molto presente

Il doppio gioco dei Partiti che hanno paura di dire No

Giorgetti non attacca Salvini, anzi dice quello che il Capitano non può ufficialmente dichiarare. Ma la stessa situazione è presente nei Fratelli d’Italia, nel Pd, in Forza Italia. Tranne che nei Cinque Stelle, gli unici che vogliono davvero tagliare 345 seggi.

Scintille sul congresso? No, tempesta in un bicchiere

Le tensioni all’interno del Partito Democratico in vista del prossimo Congresso. Ma in realtà si tratta di un naturale processo di assestamento. Alla fine del qual tutti gli equilibri verranno rispettati.