A Sora c’è la fumata grigia. A Formia quella nera

A Sora il centrodestra sosterrà in maniera unitaria uno dei due candidati al ballottaggio. Ieri il terzo vertice. Annuncio forse venerdì. A Formia gli esclusi dicono no a qualunque forma di appoggio

Neutralità? Neanche a pensarlo. Il centrodestra a Sora sceglierà chi appoggiare tra Luca Di Stefano ed Eugenia Tersigni. Sosterrà in maniera unitaria il nome e lo annuncerà verso la fine della settimana. È la decisione presa ieri pomeriggio dal vertice che ha visto insieme per la terza volta in pochi giorni i rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia, Cambiamo ed Udc.

Sarà un appoggio senza apparentamento, cioè senza chiedere in cambio più spazi in Consiglio. Si baserà su una serie di punti programmatici che coincidono tra quelli proposti dal centrodestra e quelli indicati dal nome sul quale ricadrà l’appoggio.

Le indiscrezioni dicono che ci sia stato qualche timido distinguo. Dinanzi al quale Mario Abbruzzese ha tagliato corto: “Chi non fa votare questo nome è fuori”.

Nessuna indicazione

I candidati al ballottaggio di Sora

Situazione diversa invece a Formia. Nessun accordo, come a Sora. Ma nessuna indicazione di voto arriverà dagli schieramenti rimasti fuori dal ballottaggio che domenica prossima metterà di fronte Amato La Mura e Gianluca Taddeo

È la decisione presa da Luca Magliozzi (candidato dal Pd e sostenuto da un cartello progressista) e da Paola Villa (il sindaco decaduto a dicembre, sostenuto da Cinque Stelle e civici).  Entrambi erano stati sondati dai due protagonisti del ballottaggio di domenica e lunedì.

Il commento politicamente più rigido è stato proprio quello di Luca Magliozzi. Ha rimarcato le distanze con Sandro Bartolomeo, l’ex quattro volte sindaco Pd di Formia protagonista della divisione nel Partito. Ha preferito sostenere lo schieramento trasversale che ha portato Amato La Mura al ballottaggio. Ma per spianare la strada al dialogo con il resto dei progressisti che invece hanno scelto di votare Magliozzi, l’altro giorno Bartolomeo ha ufficializzato che la sua lista non ricoprirà ruoli nella maggioranza La Mura in caso di successo. (Leggi qui Sora, centrodestra senza parenti. Formia i dettagli dell’intesa).

Magliozzi è stato irremovibile: “Il nostro progetto politico resta alternativo a tutte le altre proposte politiche in campo. Riaffermiamo la necessità di un radicale rinnovamento generazionale. La necessità di un rilancio dell’azione politica formiana nei metodi e nelle logiche. L’obiettivo chiaro per il quale siamo scesi in campo è la realizzazione di una città diversa, moderna, equa, solidale e con al centro l’idea di uno sviluppo economico sostenibile”.

I voti sono i nostri

Taddeo e La Mura

È lo stesso principio espresso a stretto giro da Paola Villa. L‘ex sindaca ha deciso di “appoggiare nessuno dei due candidati arrivati al secondo turno”. Di La Mura e di Taddeo  non ha condiviso “il metodo con cui hanno deciso di portare avanti i rispettivi programmi”.

La professoressa mette in chiaro che “i voti non siano nostri e siamo consapevoli che chi ci ha scelto al primo turno vada rispettato in primis con la nostra coerenza”.

L’ex sindaco ora siederà tra i banchi dell’opposizione. Annuncia che la sua sarà una “minoranza, chiara e presente”. Ma con una novità comunicativa rispetto al recente passato: “Non staremo a denigrare chi governa, proporremo soluzioni e  controlleremo  l’operato di chi amministra. Cercheremo nei documenti, nei dati e con gli argomenti di spiegare le scelte e soprattutto faremo in modo che tutta la città sia sempre informata”. 

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