Nessun rimpasto ad Anagni, lo dicono una fonte e la logica dell’equilibrio

La giunta della Città dei Papi resta inalterata. Perché ha trovato un suo equilibrio. E cambiarla ora, dopo il via libera al Bilancio, significherebbe andare contro se stessi

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

La giunta del comune di Anagni rimane così com’è. Non ci saranno rimpasti, e tantomeno sostituzioni balneari. A meno che qualcuno non combini disastri talmente gravi in queste settimane da rendere la cosa praticamente obbligatoria.

Era già risultato evidente al Consiglio comunale sul Bilancio. Con il sindaco che, facendo la sintesi finale dell’ampio dibattito, aveva nominato ad uno ad uno i componenti della sua squadra di governo, ed anche i suoi consiglieri. Una conferma a furor di popolo, a guardar bene. (Leggi qui I quattro segnali politici di un Consiglio che sa di test).

La conferma dall’interno

Floriana Retarvi

Ma la conferma vera e propria è arrivata oggi da un autorevole esponente della maggioranza di Daniele Natalia. Che, per motivi comprensibili, ha deciso di restare anonimo.

«Daniele – ha detto l’esponente della coalizione di governo – non ci pensa proprio a cambiare la sua squadra. Con l’approvazione del Bilancio il più è fatto. Le fibrillazioni sull’assessore Floriana Retarvi sono rientrate ed ormai da quel punto di vista il peggio è passato. La squadra ha trovato un suo equilibrio e non credo che cambierà».

Tutto fermo, dunque? Sì. Anche per un altro motivo. «Da adesso in poi inizia la seconda parte della consiliatura. Se ci fosse stato bisogno di fare delle modifiche, il sindaco le avrebbe già fatte. Non le farà adesso. Suonerebbe come una critica al suo operato ed alla sua maggioranza».

Quelli ‘organici’ a Daniele Natalia

VALERIANO TASCA

Che potrebbe, del resto, ampliarsi. Resta infatti da capire cosa accadrà con quelli che in consiglio erano assenti. Giustificati, ma sempre assenti.

Necci è ormai, anche se non in modo ufficiale, organico alla maggioranza. Ferretti meno, ma sono lontani i tempi in cui accusava il governo cittadino di mancanza di «onestà intellettuale».

C’è addirittura (ma onestamente appare improbabile) chi parla di un possibile avvicinamento di Valeriano Tasca, che in effetti nell’ultimo Consiglio, per una volta, è stato abbastanza lontano dai toni pesanti delle ultime occasioni.

Se qualcuno dovesse entrare, allora le cose potrebbero cambiare. Ma al momento appare improbabile.