Ci criticano? E noi li denunciamo. Ma il sindaco ferma tutti

La maggioranza, stanca delle critiche fuori le righe, ipotizza di portare in Procura quei commenti. E denunciare per diffamazione gli autori. Ma il sindaco raffredda gli animi.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Dalle polemiche politiche alle denunce ed alle carte bollate il passo può essere davvero breve. Soprattutto se si parla di progetti che da tempo fanno discutere, in un modo o nell’altro, in città. Potrebbe davvero avere una svolta inaspettata nei prossimi giorni la polemica che ad Anagni vede discutere maggioranza ed opposizione sul maxi progetto per la valorizzazione della zona di Piscina.

Due milioni di euro che dovrebbero, secondo la maggioranza, far diventare più bella e funzionale una delle zone più rappresentative del centro della città dei papi. E risolvere, o almeno migliorare parecchio, la questione dei parcheggi in città.

Il Consiglio Comunale di Anagni © Ettore Cesaritti

Completamente diversa, sul punto, la versione dell’opposizione, sia quella consiliare che quella extra palazzo. Per la minoranza i due milioni sono uno spreco. Che non porterà sostanziali vantaggi in termini di parcheggi per i cittadini. E si risolverà invece in un’ennesima colata di cemento di cui la città non ha bisogno. Soprattutto, è l’altro argomento caldo della minoranza, il progetto arriva da persone che, quando erano all’opposizione, si erano aspramente opposte al progetto di parcheggio nella zona del Parco della Rimembranza caldeggiato dalla giunta Bassetta, parlando di sfregio alla città.

Fin qui tutto normale, quasi prevedibile. Quello che è meno prevedibile è l’idea che sta prendendo piede in una parte della maggioranza, quella meno portata a trovare compromesso con l’opposizione. E che suona più o meno così: “da quando abbiamo iniziato a governare ci sparano addosso qualunque cosa facciamo. Se non facciamo nulla ci tacciano di essere attendisti e di non avere coraggio: se facciamo qualcosa, ci accusano di non voler rispettare la storia della città. A questo punto, tanto vale andare allo scontro, e denunciare per diffamazione quelli che usano parole pesanti nei nostri confronti”.

Il tribunale

La politica per via giudiziaria, insomma. I rumors della maggioranza giurano che questi pareri siano stati riferiti al sindaco Daniele Natalia. Che però, almeno per ora, sembra restio ad usare l’arma delle denunce in carta bollata nei confronti dell’opposizione. Lo si può capire, in effetti; un passaggio del genere rappresenterebbe un punto di non ritorno per il suo governo. E condannerebbe la sua amministrazione a vivere i prossimi anni in uno stato di semi guerra permanente.

Cosa che, al di là degli indubbi fastidi che tutto ciò comporterebbe, avrebbe anche un altro effetto collaterale non trascurabile. Quello di ricompattare una minoranza che oggi invece appare, nonostante i vari tentativi, come quello messo in atto pochi giorni fa dal Pd a margine della vicenda-foibe, sfrangiata e poco propositiva.

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