Il “compagno” Ottaviani

 

CORRADO TRENTO
Ciociaria Editoriale Oggi

 

 

Il compagno Ottaviani ha votato alle primarie del Pd. Non è uno scherzo”. Come cantava Fabrizio De André, «una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca». Erano da poco passate le 11 di ieri mattina e a Frosinone non si parlava d’altro. Al seggio allestito presso la sede della circoscrizione Scalo, in effetti, un Ottaviani aveva votato alle primarie indette dai Democrat per l’elezione del segretario nazionale. Ma si trattava di Nando Ottaviani, il papà del sindaco di Frosinone.

Il siparietto al seggio Alla sezione elettorale numero 43 Nando Ottaviani si è presentato in compagnia dell’ex assessore Mauro Granieri. Ha esibito i documenti, chiesto la scheda, versato i 2 euro previsti per chi non è iscritto al Partito Democratico e quindi ha espresso il suo voto. Non prima però di aver riempito il questionario relativo allo status di elettore o simpatizzante del Partito Democratico.

Norberto Venturi, segretario del circolo frusinate del Pd, una volta accortosi che si trattava del papà del primo cittadino di Frosinone, ha scherzato dicendo: «Evidentemente hanno capito chi vincerà le elezioni comunali di Frosinone e si sono mossi in tempo». Altri esponenti dei Democrat, invece, non hanno trovato divertente l’episodio. Nando Ottaviani, dal canto suo, non ha fatto una piega. E ha spiegato: «Ma la partecipazione alle primarie del Pd non è libera? E poi sono venuto a votare per un democristiano (ndr: evidente il riferimento a Matteo Renzi, che proviene dall’esperienza politica del Ppi e della Margherita). Io che sono un democristiano. Certamente non ho chiesto il permesso per venire a votare, ci mancherebbe altro. Una provocazione politica? E perché? Non posso esprimere il mio voto su chi reputo maggiormente adatto a ricoprire il ruolo di segretario del Partito Democratico?».

 

L’ironia di Cristofari

Fabrizio Cristofari, candidato sindaco del centrosinistra ed esponente del Pd, nota: «L’amico Nando, padre dell’attuale sindaco, ha voluto contribuire ad una giusta causa ben sapendo come si chiuderanno le elezioni comunali di Frosinone. La interpreto come una sorta di “captatio benevolentiae” preventiva. Non ne aveva bisogno però».

 

La nota dei Democrat

In un comunicato stampa ufficiale, a firma del segretario del circolo cittadino Norberto Venturi e di Marco Tallini (segretario del circolo dei Giovani Democratici di Frosinone), si legge: «Stamattina alle 11 (ndr: ieri per chi legge), presso il seggio allestito per le primarie alla delegazione Scalo in piazza Pertini, si è presentato il padre del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani».

Quindi la ricostruzione: «Non riconosciuto all’istante dagli scrutatori, Nando Ottaviani ha compilato il questionario di rito relativo allo status di elettore o simpatizzante, l’ha controfirmato e ha votato per l’elezione del segretario nazionale del Partito Democratico. Nonostante sia stato individuato in un secondo momento, abbiamo preferito non alimentare inutili polemiche».

Poi il giudizio politico: «Un gesto dal quale prendiamo le distanze e che abbiamo ritenuto opportuno gestire con la massima terzietà, ma che la dice lunga sulla linea del sindaco Ottaviani».

È evidente che il Pd non ha gradito, anche se è normale che in una competizione aperta a tutti, ai seggi possano recarsi anche elettori di altri schieramenti politici.

 

La posizione di Ottaviani

Anche Nicola Ottaviani utilizza l’arma dell’ironia e nota: «Da uomo di democrazia e convinto assertore delle primarie a tutti i livelli ho voluto tentare di tutelare le minoranze, chiedendo a un po’ di amici di sacrificarsi per le primarie della segreteria nazionale di Renzi, peraltro democristiano come lo ero anch’io ai tempi dell’università. Del resto, dopo aver constatato che non erano riusciti a organizzare le primarie per il candidato a sindaco di Frosinone, a novembre, mentre noi abbiamo portato a votare quasi 3.400 cittadini alle primarie libere, ero fortemente preoccupato che non riuscissero a raccogliere, neppure in questa occasione, un numero minimo di partecipanti per le primarie con Orlando ed Emiliano, vanificando anche il principio minimo della partecipazione democratica.

Ho chiesto, allora, a un po’ di amici del mitico circolo di Gigino Neglia di piazza Garibaldi di farmi questa cortesia personale, ma più di due o tre, compreso anche l’ex assessore Mauro Granieri, non sono riuscito a convincerli per offrire il loro spirito di servizio».

In realtà, seppure in punta di fioretto, le stoccate non mancano, considerando che a Frosinone l’11 giugno ci sarà il primo turno delle elezioni comunali. E sia Ottaviani (Nicola) che Cristofari sono ex democristiani.

 

Foto: copyright Andrea Sellari, A.S.Photo, tutti i diritti riservati all’autore

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