Battesimo allo “Stirpe”, Grosso vuole fare un regalo ai tifosi

Domenica sera (ore 20.45) esordio in casa per i giallazzurri contro il Brescia vittorioso alla prima col Sudtirol. Il tecnico vuole bissare il successo di Modena e per questo chiede ai suoi una prova “piena”

Alessandro Salines

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Lo spettacolo più bello del week-end finora lo ha regalato la Primavera di Giorgio Gorgone che ha esordito con una storica “manita” in casa del blasonato Milan. Domenica sera (ore 20.45) allo “Stirpe” toccherà alla squadra di Fabio Grosso vincere il debutto interno contro il Brescia, completare l’opera e mettere la ciliegina sulla torta sul fine settimana del Frosinone.

Insomma la 2 giorni del calcio giallazzurro è iniziata nel migliore dei modi e la speranza che il clamoroso successo di Maestrelli e compagni possa essere di buon auspicio per un’altra giornata da incorniciare.

Un’altra partita-show?

Marcus Rohden

Poco più di un anno fa un 2-2 spettacolare: un bel Frosinone, forse tra i migliori della stagione scorsa, ed un Brescia mai domo e bravo a pareggiare nel finale sfruttando un’indecisione di Ravaglia. Allo “Stirpe” ci sono tutte le premesse per il remake di quella partita.

Nel catino dello stadio frusinate scendono 2 formazioni entrambe vittoriose al debutto, cariche di entusiasmo e che prediligono il gioco offensivo. Una sfida dunque a viso aperto per restare a punteggio pieno. Anzi il Brescia cerca il tris di vittorie tra Coppa Italia e campionato.

Emblematiche le parole di Pep Clotet, tecnico delle “rondinelle”: “Due formazioni che conoscono bene la categoria e il livello può essere pari per il tipo di calcio che esprimono e che può regalare emozioni. Entrambi possiamo crearci pericoli a vicenda. Comunque per quanto mi riguardo preparo la partita al 90 per cento su di noi. Il 10 sull’avversario. Partita difficilissima quella che ci aspetta, è una gara che ci chiamerà a lottare al 120 per cento”.

Un regalo ai tifosi

I tifosi del Frosinone

Dopo aver ritrovato la vittoria all’esordio dopo 5 anni, il Frosinone proverà a bagnare anche il debutto tra le mura amiche dove i giallazzurri hanno vinto 8 delle ultime 10 gare disputate.

Negli ultimi 2 campionati comunque la prima in casa non ha portato i 3 punti (sconfitta con l’Empoli e pari col Parma). Ma Grosso (ex di turno) vuole soprattutto dare continuità al colpaccio di Modena, crescere e regalare una gioia ai tifosi. “Questo è l’obiettivo, torniamo dalla nostra gente e vogliamo dare soddisfazione ai sostenitori – ha detto il tecnico nella conferenza prepartita – Per farlo è necessario giocare partite “piene”, mettere in campo le nostre caratteristiche ed esprimerle in ogni momento della gara”.

Fabio Grosso

C’è grande fiducia pur nella consapevolezza che gli avversari sono molto temibili. E quindi i particolari faranno la differenza. “Abbiamo margini di miglioramento, la squadra ha un’età molto bassa con carriere davanti – ha aggiunto Grosso E quando sei molto giovane hai delle qualità come la freschezza, l’energia, l’entusiasmo e qualche piccolo difetto che poi l’esperienza permetterà di smussare. Dobbiamo essere bravi a far emergere le cose positive. In questo campionato i dettagli fanno la differenza”. Ancora di più tra formazioni molto giovani, quelle con l’età media più verde: il Frosinone 23,6 ed il Brescia 23,9

Le scelte di formazione

Luca Moro potrebbe esordire col Brescia

Nel Frosinone 23 convocati, gli stessi della vittoria a Modena. Non ci sono i soliti noti in odore di cessione: Ciano (sempre più vicino al Bari con Marras in arrivo), Parzyszek, Satariano e Manzari. Verso la conferma dei 10/11 della formazione che ha sbancato il “Braglia”. L’unica novità potrebbe essere Moro in attacco al posto di Mulattieri anche se Grosso non si sbilancia.

“Per me sono 2 giocatori molti forti e potranno diventarlo sempre di più – ha osservato l’allenatore – Hanno dallo loro l’età, sono 2 titolari. E’ importante chi inizia la gara, ma lo è altrettanto chi entra in corsa. La nostra bravura sarà quella di sentirsi partecipi di questo progetto e credere in quello che si fa”. Per il resto nel 4-2-3-1 dovrebbero giostrare Turati in porta; Oyono, Lucioni, Szyminski e Cotali in difesa; Cotali e Kone in mezzo al campo; Rohden, Garritano e Caso nella batteria di trequartisti; più Moro che Mulattieri come terminale offensivo.

Con il mercato aperto un po’ tutte le squadre sono un cantiere aperto. “Sicuramente avere rose già pronte sarebbe stato importante per tutti ma non è stato possibile – ha sottolinea Grosso Queste sono le date e così continuiamo a lavorare per essere presenti come nella prima gara e conquistare un risultato positivo davanti al nostro pubblico. Sappiamo che questa è una squadra che va completata perché mancano in alcuni ruoli giocatori di ricambio e sono convinto che arriveranno a darci una mano, incrementando le caratteristiche di questo gruppo”.

Tante conferme nel Brescia

Il Brescia esulta dopo il gol di Moreo dell’anno scorso (Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it)

Anche Clotet dovrebbe ripresentare la squadra che ha battuto il Sudtirol. L’unico dubbio è in difesa col ballottaggio al centro tra Adorni e Mangraviti.

Il tecnico catalano dovrebbe confermare il 4-3-1-2 con Lezzerini in porta; Karacic, Cistana, Mangraviti o Adorni e Huard in difesa. A centrocampo Bisoli, van de Looi e Ndoj. Sulla trequarti Moreo (è andato a segno in ciascuna delle ultime 2 presenze sul campo del Frosinone, 26 settembre 2020 e 20 settembre 2021) dietro le punte Bianchi ed Ayè. Qualche preoccupazione per Moreo e Ndoj, usciti malconci dalla sfida col Sudtirol. “Hanno recuperato bene, non ci sono problemi”, ha assicurato Clotet che ha confermato tra i pali Lezzerini.

L’allenatore delle rondinelle non si nasconde e s’aspetta interventi sul mercato per completare la rosa. “Adesso siamo una squadra corta, troppo corta e anche il presidente mi ha detto che qualcosa vuole fare – ha svelato Clotet Siamo tutti d’accordo. Io penso sempre al lavoro ed il mercato non deve mai essere un alibi”.

Dulcis in fundo la Primavera

Giorgio Gorgone, tecnico della Primavera

Un esordio così nel massimo campionato di categoria non se lo immaginava nessuno. Neppure i più fiduciosi. Quasi un sogno. I ragazzi di Giorgio Gorgone, tecnico e stratega di grande qualità, hanno sbancato il “Vismara” rifilando al Milan un roboante 5-3.

Un risultato che non lascia spazio a nessuna discussione e valorizza il lavoro effettuato dalla società con il responsabile del settore giovanile Alessandro Frara e dallo stesso allenatore Gorgone. Un lavoro partito la scorsa stagione e che ha portato la Primavera a vincere i playoff, conquistando la storica promozione.

Al “Vismara” è stato un Frosinone ancora più immenso se si considera che, dopo essere passato in vantaggio al 6’ con Maestrelli, si è visto costretto ad incassare 3 gol nel giro di 13’. Ma ha avuto la bravura di restare in gara. E con una rimonta fantastica, dal 4’ della ripresa ha affondato il Milan con 4 gol realizzati da Selvini, Jirillo, Cangianiello e Peres. Il successo ha destato grande clamore e soddisfazione in città tra i tifosi scatenati sui social.

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