Bilancio Saf e Sanità, il Pd non può fallire. Ma neppure Zingaretti

L’accorpamento delle Centrali Operative del 118 di Latina e Frosinone è il primo passo di una più ampia razionalizzazione del settore della Sanità. Culminerà probabilmente con una sola organizzazione direzionale del Basso Lazio. Nessun problema se Frosinone si dividerà oneri e onori con Latina. Ma...

Sulla tariffa sui rifiuti e sulla sanità il Partito Democratico non può permettersi passi falsi. Non possono farlo i consiglieri regionali Mauro Buschini e Sara Battisti, ma non può farlo neppure il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. In gioco c’è il peso specifico della Ciociaria.

Bando al politichese. L’accorpamento delle centrali operative del 118 di Latina e Frosinone è il primo passo di una più ampia e necessaria razionalizzazione del settore della Sanità, che culminerà probabilmente con una sola organizzazione direzionale ed amministrativa del Basso Lazio. Nessun problema se Frosinone si dividerà oneri e onori con Latina.

L’aria che tira però è diversa: se cioè alla fine tutto andrà nel capoluogo pontino, allora sarà complicato dalle nostre parti spiegare che non è cambiato nulla. Sul Punto di primo intervento di Anagni la posta politica in palio è la stessa. Meno “bandierine” hai, meno conti.

Per quanto riguarda il conguaglio tariffario dei Comuni, la situazione è semplice. L’aumento della tariffa per conferire i rifiuti a Colfelice c’è stato: da 102 a 138 euro a tonnellata. Con effetto retroattivo perché è dal 2105 che la Saf ha chiesto di modificare i parametri tenendo presenti i costi. I Comuni non vogliono votare il bilancio perché poi saranno loro ad inviare la bolletta ai cittadini. Quindi saranno loro a pagare il prezzo politico della situazione.

 

Se però il documento contabile non sarà approvato, ci sarà la nomina di un liquidatore, che chiederà ai Comuni di versare le somme che devono. Senza il filtro di una mediazione politica che può effettuare il presidente Lucio Migliorelli.

Sarebbe un disastro, economico, contabile e politico. Mauro Buschini, insieme ad Antonio Pompeo, proverà a sottoporre alla Regione un documento per “disinnescare” la boma degli aumenti retroattivi. Se la “missione” non andrà a buon fine, avranno perso tutti.

Anche Nicola Zingaretti però.

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