Capitano mio capitano: Frosinone ritrova Lucioni, l’essenza del leader

Dopo oltre un mese e mezzo di stop, il difensore centrale ha recuperato dall’infortunio ed è pronto a rientrare. A Brescia partirà dalla panchina ma non è escluso un suo impiego in corsa. Grosso riavrà un giocatore di qualità ed esperienza che può spostare gli equilibri in un girone di ritorno nel quale la capolista si giocherà tanto

Alessandro Salines

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Da vero capitano non ha mai abbandonato la nave. E’ stato sempre sul ponte di comando perché quella fascia non è un accessorio che abbellisce la maglietta. Fabio Lucioni, malgrado il serio incidente alla gamba destra, è stato sempre con i compagni in casa ed in trasferta tanto da figurare nella lista dei convocati. Se fosse una squadra di tennis, sarebbe stato il capitano non giocatore. Una sorta di nume tutelare della squadra, uomo-spogliatoio. Adesso però a distanza di oltre un mese e mezzo il difensore centrale è pronto a riassaporare l’ebbrezza della partita.

E domenica pomeriggio al “Rigamonti” di Brescia potrebbe giocare almeno uno spezzone di gara per iniziare così a ritrovare il ritmo-partita. Un recupero importante sotto tutti i punti di vista. Fondamentale in vista di un girone di ritorno dove la capolista Frosinone si giocherà tantissimo.

L’infortunio alla vigilia del Sudtirol

Fabio Lucioni in azione

Lucioni si è fermato prima della trasferta di Bolzano il 4 dicembre scorso ed è stato costretto finora a saltare 6 partite. Per Grosso è stata una tegola per tanti motivi a partire dalla leadership del giocatore in campo e fuori. Ma la squadra comunque ha saputo reagire ed alla fine i compagni (Szyminski e poi Kalaj) non lo hanno fatto rimpiangere. (Leggi qui: Lucioni ko, Frosinone resta senza capitano e leader).

Come detto Lucioni in questo periodo è rimasto vicino al gruppo e lo ha seguito passo dopo passo. Grosso lo ha sempre convocato, nelle ultime 2 partite (Ternana e Modena) è andato in panchina. Il recupero è stato più lento del previsto ma ora il centrale vede la luce in fondo al tunnel. E’ tornato ad allenarsi con i compagni ed il suo rientro è prossimo. A Brescia partirà dalla panchina ma chissà se a gara in corso non possa ritagliarsi qualche minuto.

Lucioni, rinforzo top

L’acquisto di Lucioni è stato il colpo di Guido Angelozzi nel mercato estivo

Trentacinque anni, ternano, Lucioni è arrivato a Frosinone quest’estate in prestito dal Lecce, reduce dalla promozione in Serie A. E’ stato sicuramente tra i rinforzi più importanti del mercato estivo. Un grande colpo a sorpresa del direttore Guido Angelozzi. L’elemento più rappresentativo della rosa con un palmares di 5 promozioni di cui 3 in Serie A tra Benevento e Lecce. Un difensore di esperienza e qualità, dotato di grande personalità. D’altronde il club giallazzurro doveva sostituire Gatti e quindi è andato sul sicuro.

Il centrale in brevissimo tempo si è caricato la squadra sulle spalle, diventando un leader dentro e fuori dal campo con tanto di galloni da capitano che tecnico e società gli hanno voluto riconoscere sin dal ritiro. Spesso regista arretrato quando dai suoi piedi è partita la manovra, pericoloso anche in area avversaria in occasione dei calci piazzati. Fino all’infortunio ha collezionato 15 presenze (14 in campionato ed 1 in Coppa Italia) senza essere mai sostituito, 1 gol pesantissimo a Venezia e pure 1 assist. Un rendimento comunque altissimo al di là dei numeri. “Non mi pongo obiettivi, se tutti remeremo dalla stessa parte possiamo toglierci belle soddisfazioni. Una società che ha uno stadio di proprietà regala sensazioni positive”, è stata la sua presentazione.

Una soluzione di esperienza e qualità

Fabio Grosso

Grosso riavrà un giocatore che può spostare gli equilibri. Soprattutto in quelle partite chiave. La difesa è l’architrave del Frosinone ed è la migliore del campionato con soli 12 reti al passivo. Il ritorno di Lucioni regalerà ancora più solidità e mestiere. Un reparto formato da Sampirisi, Lucioni, Ravanelli (Szyminski-Kalaj), Cotali (Frabotta) fa invidia in un campionato di Serie B. D’altronde la retroguardia giallazzurra è diventata la più forte con Lucioni ed ha continuato ad esserlo.

Toccherà a Grosso reinserirlo in pianta stabile al momento giusto. Può continuare a fare coppia con Ravanelli ma anche con Szyminski come è capitato ad inizio stagione o con il giovane Kalaj lanciato nelle ultime 2 partite. E chissà che l’allenatore non pensi di impiegarlo nella difesa a 3 sperimentata nella sfida contro il Modena.

Capitano mio capitano.  

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