Cassino, ultima frontiera Pd. Abbruzzese è sempre più tranquillo

FOTO: ROBERTO VETTESE

Giuseppe Golini Petrarcone alla quinta candidatura a sindaco: c’era già ai tempi di Marzi, Cerroni, Cittadini e Di Stefano. Ancora una volta il Pd è spaccato e rischia di vanificare il vantaggio dello scioglimento anticipato del Consiglio.

È come se a Frosinone si ricandidasse a sindaco Domenico Marzi. Oppure ad Alatri Patrizio Cittadini. O Maurizio Cerroni a Ceccano. O Enzo Di Stefano a Sora. Perché Giuseppe Golini Petrarcone, allora, già c’era. È alla sua quinta candidatura per la fascia tricolore e ancora una volta con l’ambizione di vincere. Ma l’ennesima discesa in campo di Petrarcone pone inevitabilmente il problema del centrosinistra a Cassino.

Non solo perché colui ci sono l’ex segretario cittadino dei Democrat Marino Fardelli eMassimiliano Mignanelli, eletto nel 2017 consigliere provinciale come indipendente nelle file del Pd. Non solo perché c’è una parte di centrosinistra che sostiene Petrarcone. Ma perché a Cassino nessuno sembra porsi il problema che perfino quando si fanno le primarie nei Democrat ci sono posizioni differenti. Come ha sottolineato Enzo Salera, che le primarie le ha vinte.

Si gioca un eterno “derby” che alla fine logora il centrosinistra. Anche quando alle urne si torna perché ci sono state le dimissioni di massa chE hanno interrotto il mandato di un sindaco di centrodestra, come Carlo Maria D’Alessandro.

E’ anche per questo che Mario Abbruzzese, leader maximo di Forza Italia, ha accettato senza troppi problemi la candidatura a sindaco. Intanto ha stipulato accordi all’interno di Forza Italia che lo garantiscono comunque sul piano politico, ma poi sa perfettamente che il fronte avversario è diviso. Molto di più del proprio, nonostante gli strappi di Carmelo Palombo e Rossella Chiusaroli. Se poi Mario Abbruzzese dovesse vincere, allora non soltanto rafforzerebbe la leadership all’interno del Forza Italia, ma riprenderebbe a dare le carte nel centrodestra.

Nel Partito Democratico, invece, cosa succederebbe se le elezioni comunali di Cassino dovessero essere perse?

Mauro Buschini e Bruno Astorre non potrebbero non porsi il problema. Come del resto Francesco De AngelisSara BattistiDomenico AlfieriAntonio Pompeo. A proposito: si era detto che chi nel Pd avesse concorso “contro” i candidati Democrat sarebbe stato espulso dal Partito. Perché su Cassino nessuno pone questo tema?

Perciò Mario Abbruzzese appare tranquillo.

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