La Corte dice si: conti in ordine, risparmi, pagamenti in due settimane

I conti del Lazio sono in ordine. La sezione di controllo della Corte dei Conti concede la 'parifica'. È la sesta volta che accade. Mai era avvenuto prima. Pagamenti in due settimane. Prima le fatture si saldavano dopo 1015 giorni.

La Regione Lazio pagava le fatture ai suoi fornitori dopo 1015 giorni: ora il bonifico parte in due settimane. Aveva un disavanzo di oltre 3 miliardi di euro: ora è sceso sotto i due e mezzo. Gli ospedali erano stati venduti e la Regione avrebbe dovuto pagare gli affitti: ha già ricomprato i primi 16, risparmiando oltre 180 milioni.

 

Sesta parifica di fila

Sono alcune delle cifre emerse di fronte alla Corte dei Conti, in sede di ‘Giudizio di Parifica sul Rendiconto 2017‘. (leggi qui Regione, via all’iter per portare in aula il Collegato) La parifica è il giudizio nel quale si riunisce il potere di controllo e la funzione giurisdizionale della Corte: certifica che il conto è in equilibrio e che non ci sono rilievi da sollevare.

La Corte dei Conti ha emesso il giudizio di parifica sul Rendiconto 2017 senza rilievi. È la sesta parifica consecutiva ottenuta dalla Regione. Nel Lazio non era mai accaduto.

Il Rendiconto viene ora trasmesso al Consiglio regionale: compete all’Aula l’approvazione definitiva.

 

Cala il disavanzo

Migliora la salute dei conti del Lazio. Stando al quadro che emerge dal Rendiconto 2017, il disavanzo consolidato passa da 3,22 miliardi di euro a 2,48 mld del 2017.

Una mano l’hanno data le opportunità contenute in alcuni decreti governativi: hanno consentito un risparmio di 200 milioni l’anno. In che modo: attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi piu’ vantaggiosi.

Inoltre, nel 2017 si è completata la chiusura del contenzioso sui derivati (gli investimenti sulla fluttuazione di pacchetti contenenti titoli e valute). Operazioni ad alto rischio che hanno generato strascichi giudiziari tra molte delle agenzie che li proponevano e le amministrazioni pubbliche che li avevano sottoscritti.

La chiusura del contenzioso sui Derivati sottoscritti dalla Regione Lazio ha consentito di semplificare ulteriormente il portafoglio del debito regionale.

 

Il debito in Sanità

Migliorano anche i conti della Sanità. Il consuntivo del Servizio Sanitario Regionale è passato da -136 milioni nel 2016 a – 100 milioni da preconsuntivo 2017. Non solo: c’è un ulteriore probabile miglioramento, in corso di esame da parte del tavolo di verifica, nel consuntivo definitivo del 2017.

La qualità dell’assistenza sanitaria? Il punteggio dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) è passato dai 152 punti del 2013 ai 179 punti. In pratica: la qualità è cresciuta.

Quanto? Il Lazio ora è sopra il livello minimo di 160 punti, con ottime performance di crescita. Un dato che ha consentito di ottenere maggiori fondi statali: se si raggiungono determinati livelli di qualità scatta lo svincolo della premialità. È quello che è accaduto nel Lazio.

 

Il patrimonio

Per quanto riguarda il patrimonio regionale, dai Conti emerge che si è proseguito con l’iter di valorizzazione e di razionalizzazione degli uffici della Giunta. In pratica si è cercato di ridurre i locali presi in affitto: la spesa è scesa del 43% rispetto al 2013, attestandosi in 12,5 milioni di euro alla fine del 2017.

Ha funzionato il programma Art-Bonus Regione Lazio e il modello gestionale in house-providing da parte della partecipata LazioCrea Spa. La sostanza? È stato possibile intervenire su importanti beni del patrimonio culturale regionale, come il castello di Santa Severa, We-Gil, Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino.

Sono quaranta gli immobili regionali attribuiti ad Enti locali e ad Associazioni senza scopo di lucro, per l’attuazione di progetti di valorizzazione e riuso funzionale. Sono destinati a scopi sociali e di interesse pubblico.

 

Le società

L’amministrazione regionale ha proseguito anche l’iter di riordino delle partecipazioni societarie. Ha dismesso o liquidato società, semplificato i servizi.

In particolare è stata ceduta la quota di partecipazione di Aeroporti di Roma Spa, Stessa cosa è stata fatta per la Centrale del Latte Spa.

C’è stato il recesso da Tecnoborsa Scpa ed è stato approvato il bilancio finale di liquidazione di AT Lazio Spa.

 

Pagamenti in due settimane

Un altro importante risultato ha riguardato la riduzione dei tempi di attesa per i pagamenti dei debiti commerciali. La verifica compiuta al 31 dicembre 2017 ha accertato che nel corso dell’anno i tempi di pagamento sono scesi a 13 giorni.

 

La soddisfazione di Zingaretti

Soddisfatto il governatore Nicola Zingaretti. «È la sesta parifica consecutiva del bilancio di un’amministrazione. Nel Lazio non era mai accaduto, per i cambi di amministrazione e, invece, ce l’abbiamo fatta. E possiamo dire che il Lazio era una Regione fallita, ora e’ una Regione ricostruita. Il cantiere e’ aperto ma ci sono dei segnali di straordinaria positività».

Il presidente ha sottolineato proprio i risultati ottenuti sui tempi di pagamento. «Questa è una Regione che pagava a 1015 giorni e ora paga a 15 giorni con una rivoluzione che credo non abbia precedenti nella storia repubblicana, in nessuna parte del Paese».

La seconda sottolineatura è l’operazione Sanim. Il Lazio sta ricomprando gli ospedali pubblici del Lazio: gli immobili erano stati venduti alla società Sanim ai tempi del governo Storace. Un’operazione che all’epoca si rese necessaria per quadrare i conti. Ma che costringeva il Lazio a pagare un affitto sui suoi immobili.

Ora – ha evidenziato Zingaretti – i primi 16 ospedali sono stati riacquisiti, con un risparmio di 180 milioni di euro, riconosciuto dalla Corte.

Nel collegato che è in discussione in questi giorni sono state inserite le norme per riacquistare tutti e 49 gli ospedali pubblici.

«Questa è la dimostrazione – ha detto Zingaretti – che il Lazio è una Regione sana, non e’ una Regione che taglia, ma taglia gli sprechi e investe negli investimenti».

 

La Corte dei Conti nel 2012 aveva scritto che il Lazio era in uno stato d’insolvenza finanziaria. In pratica, se fosse stata una società privata, era al fallimento.

 

Le raccomandazioni della Corte

A presiedere la sezione regionale di controllo contabile della Corte dei Conti, nella seduta che ha portato alla parifica del bilancio 2017 della Regione Lazio è stato il giudice Carlo Chiappinelli.

Nella sua relazione ha sostenuto che «l’eventuale extragettito, che dovesse verificarsi in conseguenza di più favorevoli andamenti del quadro macroeconomico a legislazione vigente, deve essere destinato al miglioramento dei saldi di finanza pubblica e, per questa via, al contenimento del debito pubblico».

Significa che se i conti dovessero continuare ad andare bene, le risorse risparmiate dovranno essere destinate al contenimento del debito pubblico.

Il presidente ha sollecitato la Regione a rivalutare le proprie politiche fiscali, orientandole verso «verso obiettivi di maggior coerenza rispetto al quadro di sistema sopra descritto».

 

La posizione del presidente è stata sottolineata anche dal procuratore regionale, Andrea Lupi. «Si concorda inoltre con la Sezione del controllo circa l’opportunità di evitare che l’utilizzo del surplus delle risorse derivanti dall’attivazione di meccanismi di innalzamento delle aliquote correlate al ripiano del disavanzo sanitario sia destinato a sopperire anche ad aree diverse che pur registrano esigenze di copertura del fabbisogno».

Insomma: la copertura del debito in Sanità deve continuare ad essere una priorità. Perché l’aumento delle aliquote sulle imposte che si pagano nel Lazio con la Dichiarazione dei Redditi è stato introdotto proprio per quello scopo.

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