Così De Angelis ha lasciato il cerino in mano a Psi, Azione e Articolo 1

Come si legge politicamente la mossa del leader del Pd di chiedere agli alleati di azzerare i tavoli del centrosinistra. La prospettiva del campo largo è quella di Enrico Letta. Francesco De Angelis a questo punto ha messo le tre forze politiche davanti al bivio. E il rischio è spaccare il centrosinistra sul nascere.

Lo ha scritto il quotidiano La Stampa: “Il Partito dei sindaci, quell’esercito che raggruppa il 70% di primi cittadini, eletti sotto le insegne del centrosinistra, farà il suo esordio anche alle politiche: Enrico Letta intende usare questa forza d’urto e lo ha detto chiaro e tondo: «Sappiamo di avere il 70% sindaci ma abbiamo il 20% nel Paese e dobbiamo cercare di vincere le politiche». Ovvero, abbiamo un alto potenziale ma serve una coalizione che prenda un voto in più della destra. Riunendo anche forze civiche su temi come lotta al consumo del suolo, ambiente, scuola pubblica e sanità”.

La strategia del campo largo

Enrico Letta (Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

La posizione di Enrico Letta è nota. E’ quella del Campo Largo. E Francesco De Angelis in Ciociaria sta cercando di fare la stessa cosa. Cominciando dal capoluogo, dove una parte del centrosinistra è però seduta ad un altro tavolo.

Al Psi di Gian Franco Schietroma, ad Azione di Alessandra Sardellitti e ad Articolo 1 di Ivano Alteri e Alberto Gualdini, il leader del Pd ieri ha scritto: “Azzeriamo questo inutile dibattito sui tavoli e sulle primogeniture e ripartiamo! Facciamolo tutti insieme! Non possiamo permetterci di sprecare l’occasione di vincere e di riportare il centrosinistra al governo della città di Frosinone”. Aggiungendo: “È necessario allora che tutti facciamo un passo indietro per farne uno nuovo in avanti. Nuovo e più importante. Mi rivolgo a tutti: apriamo a tutti i movimenti civici che condividono un progetto di cambiamento per la città di Frosinone. Mi rivolgo in particolare ai Socialisti, ad Articolo 1 e ad Azione. A loro dico: azzeriamo insieme questo inutile dibatto sui tavoli e sulle primogeniture”.

A colpi di lettera

È la seconda lettera di Francesco De Angelis in pochi giorni. Con la prima ha messo in chiaro la posizione del Partito Democratico: schierato su un fronte ampio, aperto non solo alle forze politiche ma anche e soprattutto a quelle civiche che in questi anni hanno dimostrato di avere consenso, capacità di dialogo con la gente, voti. È stata una lettera che ha marcato le distanze con i Socialisti, con Azione e con Articolo 1 ma anche con l’ex sindaco Michele Marini: legittimamente ritengono che prima vada ricostruito un centrosinistra politico e poi vada allargato con i Partiti. È un approccio diverso.

Sardellitti, Marini, Schietroma

L’effetto della prima lettera è stato visibile in poche ore. I civici di Frosinone in Comune hanno ufficializzato la loro adesione e valutano la possibilità di schierare il loro leader Stefano Pizzutelli alle Primarie. Il Movimento 5 Stelle ha dovuto fare i conti con l’uscita del suo consigliere Christian Bellincampi scomparendo di fatto dall’Aula del Consiglio Comunale di Frosinone: pure Bellincampi ha accolto con favore la proposta di un campo largo nel quale misurarsi attraverso le Primarie. A stretto giro c’è stato il segnale mandato da Possibile che ha detto subito si a quel tavolo con quei valori di condivisione. Infine è arrivato il pesantissimo si di Demos, la formazione cattolica alleata di Zingaretti in Regione Lazio, di Roberto Gualteri a Roma Capitale, di Enzo Salera a Cassino. (Leggi qui Parola di Demos: a Frosinone Primarie e tavolo con il Pd).

Con questa seconda lettera Francesco De Angelis ha effettuato una mossa politica sopraffina. Lasciando il cerino in mano a Psi., Articolo 1 e Azione. Se non vorranno azzerare tutto e ricominciare insieme, saranno loro a prendersi la responsabilità della frattura del centrosinistra a Frosinone.

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