Così Tajani ha riportato Forza Italia al centro

(Foto: Paola Onofri / Imagoeconomica)

Il coordinatore nazionale degli “azzurri” è il pilastro strategico della maggioranza che sostiene Draghi: guarda all’Europa, tiene le distanze dalla destra sovranista e parla di economia, competenze e merito. Ha avviato la svolta nel partito.

Sarebbe il vicepremier perfetto in questa fase. Per la sua esperienza internazionale, per la competenza e la conoscenza dei problemi, per la capacità di essere moderato e fermo al tempo stesso. Poteva diventare ministro, ma alla fine non tutti i mali vengono per nuocere. E da coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani sta dimostrando una volta di più come le intuizioni e le strategie di Silvio Berlusconi siano sempre destinate a fare la differenza. Non solo: aspettando la nuova legge elettorale (se ci sarà), Forza Italia intanto sta costruendo le fondamenta per un’area di centro importante.

Da costruire magari anche in un’ottica di collaborazione con il Pd di Enrico Letta. L’altra faccia della medaglia è che, indipendentemente dai sondaggi, Forza Italia sta dimostrando con i fatti, giorno dopo giorno, che un centrodestra di governo non va da nessuna parte senza gli “azzurri”.

Le fondamenta per il nuovo Centro

Antonio Tajani

Nello stesso giorno in cui Matteo Salvini (Lega) ha avviato la raccolta di firme per spostare l’orario del coprifuoco e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) il coprifuoco vuole cancellarlo, Antonio Tajani ha tenuto la barra dritta sull’attualità del Piano presentato da Mario Draghi. Dicendo: “Il Pnrr è il modo con il quale staremo in Europa nei prossimi anni con una visione nazionale, grazie anche al sostegno economico-finanziario che verrà dall’Europa. Credo che non esista interesse nazionale italiano separato dall’interesse europeo, quello complessivo. L’interesse europeo è tale in quanto deve riuscire a fare una mediazione tra i diversi interessi nazionali che non sarebbero in grado di affrontare la sfida globale se non fossero parte di un’unione. La nostra non è soltanto un’unione di interessi ma anche di valori”.  (Leggi qui Forza Italia di governo: vince la linea di Tajani).

Ha proseguito: “Il Recovery è la dimostrazione che si può lavorare insieme ed è il primo cambio di passo verso una tutela dell’interesse nazionale. Rappresenta un pò una vittoria di chi dal 2008 in poi chiedeva che non ci fosse solo l’Europa del rigore. Attraverso il lavoro che stiamo facendo per il piano italiano del Recovery, dobbiamo dar vita a riforme indispensabili per rendere più credibile il nostro Paese e agevolare la collaborazione con gli altri. Penso alla riforma delle burocrazia, che è fondamentale per attrarre investimenti ed essere più credibili, alla riforma del fisco e della giustizia”.

Tornare sui territori

Guido Bertolaso (Foto: Sergio Oliverio / Imagoeconomica)

Forza Italia ha una vocazione di Governo. Si tratta adesso di trasferire tutto questo anche nei territori. Per esempio quando si tratterà di scegliere il candidato alla presidenza della Regione Lazio: per Forza Italia circola il nome di Maurizio Gasparri. Oppure nella “battaglia di Roma”, dove resta in campo l’idea Guido Bertolaso. In provincia di Frosinone Forza Italia ha le carte in regola per dire la sua. Ma da troppo tempo è impegnata in continue rese dei conti.

Inoltre i ruoli di guida politica non possono prescindere dal consenso personale. Antonio Tajani sta lavorando ad un progetto complessivo di rilancio degli “azzurri”. Pure in Ciociaria.

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