D’agosto campionato mio ti conosco. La serie B vuole giocare in piena estate

Il consiglio direttivo della Lega fissa i paletti per la ripartenza e chiede di andare oltre il limite stabilito dalla Uefa e dalla Figc. "Serviranno tre mesi per chiudere la stagione” dice Balata. La ripresa degli allenamenti quindi potrebbe slittare alla fine di maggio o a giugno. Molto dipenderà comunque dal protocollo sanitario e dalla capacità di applicazione delle società. Alla Figc un pacchetto di proposte.

Alessandro Salines

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La serie B detta l’agenda. Il Consiglio della Lega fissa i primi paletti per un’eventuale ripartenza e chiede di superare il limite del 2 agosto. La governance dei cadetti si è riunita in videoconferenza al gran completo. C’erano il presidente Mauro Balata,  il vice presidente Marco Mezzaroma ed i consiglieri Giuseppe Corrado, Paolo Rossi, Massimiliano Santopadre, Daniele Sebastiani, Oreste Vigorito, Carlo Grippo e Mauro Pizzigati. 

In campo fino ad agosto

Alessandro Nesta, Frosinone Calcio, © Emiliano Grillotti

All’unanimità il consiglio ha deliberato che serviranno almeno 3 mesi per concludere stagione dal nulla osta governativo sulla ripresa degli allenamenti. Una decisione presa “in considerazione di ragioni di ordine tecnico, atletico e organizzativo”,  si spiega in una nota. “Con il termine della stagione che, di conseguenza, potrà essere fissato e individuato nei periodi delle date finali delle competizioni Uefa” chiosa il comunicato della Lega. In pratica il 23 agosto l’Europa League, il 29 la Champions League.  

Insomma la serie B si dice disposta a giocare oltre il 2 agosto, superando il limite fissato dall’Uefa e dalla Figc per la conclusione dei tornei nazionali.

La serie B quindi potrebbe ripartire con gli allenamenti oltre il 18 maggio anche perché il rispetto del protocollo sanitario non sarebbe facile. Fondamentale sarà il consiglio federale dell’8 maggio. Se la Figc stanzierà un contributo per adeguarsi al protocollo, allora le 20 società di B potrebbero decidere di riprendere gli allenamenti subito dopo il 18 maggio come la serie A. Altrimenti se ne riparlerà a giugno sperando che il covid-19 abbia allentato la presa.

Ma il campionato ripartirà?

Stadio vuoto © Juan Salamanca / Pexels

È chiaro che ad oggi sono tutte ipotesi.  L’incertezza regna sovrana e non si sa neppure se i tornei potranno chiudersi regolarmente. Le polemiche sono all’ordine del giorno. E l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio ha acuito le frizioni tra la Lega di serie A e il Ministro Vincenzo Spadafora e tra il partito dei giochisti e dei non giochisti.

Il via libera agli allenamenti degli sport individuali a partire dal 4 maggio ha scatenato le proteste di club e giocatori tanto che si è fatta sentire anche l’Assocalciatori che parla di discriminazione nei confronti di Cristiano Ronaldo e compagni. Un tutti contro tutti che non fa bene a nessuno.

Le richieste della Lega

Il consiglio direttivo della serie B inoltre ha valutato ulteriori iniziative e strumenti a tutela del sistema economico e sportivo della Lega Serie B, e di tutte le società associate, messe a dura prova dalla pandemia. Nell’ultima assemblea i cadetti avevano deciso di sollecitare la Lega Serie A al rispetto degli accordi di mutualità presi nel momento della separazione delle leghe. Il pacchetto di proposte  verrà illustrato dal presidente Balata al tavolo federale. 

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