Il dilemma di Alfredo: sgambettare Mario o tenere buono Antonio?

Alfredo Pallone non rientrerà in Forza Italia, sia perché nelle ultime settimane Mario Abbruzzese ha lavorato per scongiurare questa ipotesi (e infatti Antonio Tajani a Fiuggi ha fissato paletti chiari Leggi qui il precedente), sia perché il coordinatore regionale di Alternativa Popolare non intende candidarsi a nulla. Almeno per il momento. Nel consiglio di amministrazione dell’Enac sta benissimo.

Il discorso semmai è un altro: cosa succederà in provincia di Frosinone? Molto dipenderà dagli schieramenti per le regionali: se alla fine Alternativa Popolare di Angelino Alfano dovesse sostenere Nicola Zingaretti nell’ambito di un accordo di centrosinistra, allora anche in Ciociaria le cose potrebbero cambiare. Ma le mosse di Pallone rappresentano in ogni caso un’incognita: lui alle comunali di Frosinone ha deciso di sostenere Nicola Ottaviani (Forza Italia), mentre alla Provincia è in coalizione con Antonio Pompeo (Pd).

Con la soglia di sbarramento al 3% alla Camera, il ragionamento di Alternativa Popolare sarà tutto incentrato sulla possibilità di superare il quorum. Gli spazi per le candidature ci sono. Probabilmente Pallone alla fine cercherà di schierare tutti: Massimiliano Mignanelli e Andrea Amata, Ernesto o Valter Tersigni, Michele Nardone. A Frosinone sta seguendo attentamente la situazione e sa che le tensioni nel Pd potrebbero aprire la strada a qualche importante “colpo” da campagna acquisti. In cima alla lista dei desideri c’è l’ex sindaco Michele Marini.

Ma la partita vera si giocherà sul campo e con i confini del proporzionale, alla Camera e al Senato. In questa provincia Alternativa Popolare ma pure il Psi di Gian Franco Schietroma hanno numeri più alti di quelli nazionali. Bisognerà vedere anche come e chi metterà in campo Mdp. Nel centrosinistra ci sono diverse opzioni. Il centrodestra ha ottenuto ottimi risultati alle comunali, in un quadro di centrosinistra spaccato però. E’ successo a Cassino, a Sora, a Frosinone. La situazione potrebbe cambiare.

Alfredo Pallone avrà davanti una scelta non semplice: provare a contrastare Mario Abbruzzese o far prevalere l’amicizia con Antonio Tajani, in vista magari di scenari futuri di una certa rilevanza?
Questo è il dilemma.

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