Egato diventa Egaf e punta sull’Ambiente

La prima assemblea operativa dell'Egato di Frosinone. Cambia denominazione in Egaf: si occuperà di Ambiente e cambiamenti climatici. L'asse con la Lega funziona. Assenze eloquenti da Cassino, Coreno e Arce. Come si legge la seduta.

C’è una linea di dialogo che tiene. La Lega consente al centrosinistra di celebrare senza apprensioni l’assemblea dei sindaci dell’Egato. Ma non vota. C’è una linea di dialogo che non parte. A quell’assemblea non hanno partecipato i sindaci di centrosinistra di Cassino, Coreno Ausonio ed Arce. Cioè tre dei capisaldi della cordata Dem sconfitta il mese scorso dall’ala che ha eletto presidente della provincia Luca Di Stefano.

Sta tutto qui il significato politico della nuova assemblea riunita in mattinata dall’Ente che si occuperà della raccolta dei rifiuti. (Leggi qui Fortini: “Adesso vi svelo tutti i segreti degli Egato”).

I numeri

I numeri parlano chiaro: sul piano politico la provincia di Frosinone è divisa quasi a metà tra centrosinistra e centrodestra. Sono i civici l’ago della bilancia. All’assemblea convocata per questa mattina dal presidente Mauro Buschini erano presenti 64 dei 91 sindaci ciociari, al voto ponderato ha partecipato il 58% della popolazione provinciale attraverso i suoi rappresentanti.

Lo Statuto è stato approvato dal 60% dei sindaci: 1 solo ha votato contro (Acuto), 4 gli astenuti (Frosinone, Alatri, Torrice su tutti). Proprio gli astenuti hanno consentito che il dibattito potesse svilupparsi senza doversi preoccupare del numero legale, cioè del numero minimo di presenti per continuare a ritenere valida la seduta. Una linea di credito politica tenuta aperta dal centrodestra civico di matrice leghista, pur senza votare a favore. Merito del dibattito aperto subito dopo le elezioni di dicembre. (Leggi qui: La rivoluzione dei poli secondo Luca (e Francesco, Nicola, Riccardo)).

Nasce Egaf, non solo rifiuti

Mauro Buschini

Sul piano dell’indirizzo c’è una scelta ben precisa fatta dal presidente Buschini e dall’assemblea dei sindaci. Egato non si occuperà solo di raccolta dei rifiuti. Ma anche di cambiamenti climatici e di ambiente. La società da oggi ha assunto la denominazione di EgafEnte Gestore dell’Ambito e dell’Ambiente di Frosinone.

Punterà ai progetti Europei ed ai finanziamenti messi a disposizione da Bruxelles. «Nelle province dove sono già operativi, gli Egato sono risultati favoriti nell’assegnazione dei fondi: perché rappresentano non un solo Comune ma un’intera area molto vasta. E quindi la ricaduta dei suoi progetti è su una collettività molto ampia» ha spiegato Buschini.

Sulla preoccupazione dei sindaci di avere sul collo il fiato di Egato: «Non saremo mai il vostro controllore. La nostra missione è un’altra».

La foto dell’esistente

Foto: Stefano Capra / Imagoeconomica

A proposito di missione: il presidente ha chiesto di iniziare subito il lavoro con il quale fotografare nei dettagli la situazione esistente. Capire con precisione quali sono i diversi modelli applicati oggi dai Comuni nella raccolta dei rifiuti. Perché c’è chi ha unito le forze in un’Unione dei Comuni (ad esempio Roccasecca – Aquino – Castrocielo – Piedimonte S.G. – Colle San Magno e Villa Santa Lucia); chi ha costituito una società municipalizzata interamente in house (come la Sora Ambiente e salute); chi si è affidata ai privati.

La fotografia servirà a decidere quale sia la forma migliore. Con uno scopo, indicato dal presidente Buschini: «meno rogne per i sindaci, più risparmi per i cittadini, più materiali recuperati a vantaggio dell’ambiente».

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