Fazzone fa i… Conti: ecco il prossimo candidato sindaco

Cosa accade a Fondi con la partenza di Salvatore De Meo per Bruxelles. Claudio Fazzone punta su Lino Conti, l'uomo di Coldiretti. Scelta esterna per allargare il Partito. Ma Non c'è unità nel centrodestra: Lega e FdI sono su D'Ettorre.

Dal primo giorno di febbraio il sindaco di Fondi Salvatore De Meo diventerà ufficialmente Parlamentare Europeo, il terzo della folta rappresentanza pontina presente sugli scranni dell’assemblea di Bruxelles e Strasburgo. Potrà così affiancarsi all’ex sindaco di Terracina Nicola Procaccini (Fratelli d’Italia) e al commercialista di Latina Matteo Adinolfi (Lega). Loro il “biglietto” per il Parlamento Europeo l’hanno trovato, senza affanni, nelle urne aperte nella notte tra il 26 ed il 27 maggio scorsi. 

Salvatore De Meo, fedelissimo del senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, sapeva di dovere attendere qualche mese per volare anche lui in Europa. La firma della Regina Elisabetta sul decreto per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europa consente ora  l’ingresso di 27 eurodeputati ‘congelati’: espressione dei 14 Paesi membri attualmente sottorappresentati nell’emiciclo, tra i quali c’è anche l’Italia la cui delegazione passerà così da 73 a 76 eurodeputati.

Fondi alle urne

La Brexit, tra le varie conseguenze avrà anche quella di mandare alle urne Fondi. Dove, in primavera, come nella vicina Terracina, si voterà per eleggere il sindaco e rinnovare i rispettivi consigli comunali.

Il senatore Claudio Fazzone ora deve chiudere il cerchio. E calare sul tavolo del centrodestra il nome che intende schierare per dare seguito ai due brillanti mandati amministrativi del sindaco De Meo. Un nome c’è. È quello di Lino Conti, 56 anni, ex presidente del locale Consorzio di Bonifica.

La proposta c’è e la sto valutando” ammette. Lino Conti è un personaggio che il settore agricolo e cooperativistico della piana di Fondi ha nel corso del tempo quasi mitizzato. A lungo presidente della Bonifica, Conti è e soprattutto direttore della locale Coldiretti e “mente” di quella struttura cooperativistica che si chiama Consorzio “Copla”. È un grande polo cooperativo  (la sua nascita risale al 1965 ma la sua trasformazione è avvenuta al 2004 grazie alla fusione di tre storiche cooperative della piana di Fondi) riconosciuto dalla Regione Lazio come “Organizzazione di Produttori” grazie ad alcuni regolamenti comunitari.

Uomo del territorio

Lino Conti. Foto © Lello Padrone

Il candidato sindaco in cima ai pensieri di Claudio Fazzone è alla testa di ben 200 aziende agricole operanti nel comprensorio Fondi, Sperlonga e Monte San Biagio. Con una precisa filosofia imprenditoriale: rafforzare la situazione economica dei singoli soci attraverso la collaborazione solidale tra loro.

Per dare una dimensione bastano due numeri che hanno come elemento comune dominatore il Mof di Fondi, il secondo mercato ortofrutticolo italiano dopo quello di Milano: Conti sovrintende alla più importante realtà produttiva del settore agricolo del territorio grazie alla produzione annua di oltre 3 milioni di quintali su una superficie investita di circa 400 ettari.

Conti ha ammesso di essere stato cercato dal senatore Fazzone per proporgli la candidatura a sindaco.

Signori, si cambia

Puntando su Lino Conti, il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone applica una metodologia diversa nell’individuare la futura classe dirigente della sua città, considerata il fortino elettorale.

Fazzone lo dice da mesi: bisogna trovare nuove energie e professionalità fuori dal cosiddetto “palazzo” della politica per rispondere alle nuove esigenze e richieste provenienti dalla società civile, dall’economia reale.

Sul campo c’erano due opzioni interne. Sicuramente valide. Ma il senatore ha capito che è il momento di allargare il Partito a quel mondo che si riconosce nei suoi principi pur non avendone mai preso la tessera. Va letta in questo modo la scelta di non puntare sul consigliere comunale e vice-presidente della Provincia Vincenzo Carnevale e dell’attuale assessore all’urbanistica Claudio Spagnardi.

Claudio Fazzone

Il profilo di Lino Conti pare rispondere ad un nuovo identikit, una figura che incarna a meraviglia la prima ed indiscussa voce del Pil locale, quella della produzione e commercializzazione di prodotti agricoli. Soprattutto è un’immagine mai scalfita da alcuna delle tante inchieste che hanno avuto sullo sfondo il suo mercato ortofrutticolo. Al contrario: è il punto di sintesi di tutti i principi positivi.

Ci sta pensando

Il direttore della struttura locale della Coldiretti può portare nel palazzo municipale di piazza De Gasperi e nella stessa politica il “must” che gli deriva dal suo background. Iniziato nelle serre delle campagne di San Magno, ai confini con il comune di Monte San Biagio, di cui è originario.

Conti le ‘avances’ di Fazzone non le ha respinte e tantomeno accettate. Avendo in mente due aspetti: la non trascurabile eredità amministrativa del sindaco Salvatore De Meo (ironia della sorte anch’egli funzionario di primissimo piano del Mof prima di scendere in campo dieci anni fa quando l’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni, su proposta del Prefetto di Latina in carica Bruno Frattasi, chiedeva al governo Berlusconi lo scioglimento del comune di Fondi per infiltrazione mafiosa).

Divisi alle urne

L’altro aspetto. È l’unità del centrodestra che a Fondi non c’è. Almeno per il momento. La Lega e i Fratelli d’Italia il loro candidato a sindaco l’hanno trovato da tempo ed è Marco D’Ettorre, direttore della filiale cittadina di un imporante istituto di credito.

L’ex sindaco di Fondi Luigi Parisella

Chi ha rotto da anni – qualcuno sostiene dall’elezione di De Meo dieci anni fa – i ponti con il senatore di Forza Italia è il penultimo sindaco di Fondi. Luigi Parisella non ha mai condiviso la gestione politica della crisi che portò nel 2010 la sua maggioranza a dimettersi in blocco prima di un probabile commissariamento del comune da parte del Viminale. Si racconta all’ombra del Castello Caetani che Parisella e Fazzone non abbiano più consumato un caffè insieme, da qui la scelta del primo di tornare nell’agone politico-elettorale e di candidarsi a sindaco alla guida di una lista civica di centrodestra con prevalenza di ex-Forzisti ed ex-Aennini.

Una rete di civiche

Il sindaco Salvatore De Meo lascerà il comune entro la fine di febbraio (il facente funzioni sarà l’attuale “vice” Beanimino Maschietto che è anche assessore al Turismo, Demanio, Cultura e Scuola). Ma naturalmente la sua ombra aleggerà nella prossima consultazione amministrativa.

Io si”, la lista collegata al primo cittadino uscente, sarà della partita insieme naturalmente a Forza Italia ma non basta nel tentativo di evitare l’insidioso “over time” del ballottaggio. Da qui il monito di Fazzone di dar vita ad un ventaglio ampio di liste civiche chiamate a sostenere la possibile di canditura a sindaco di Conti e a coltivare il suo nuovo credo, esternalizzare l’offerta politica di Forza Italia.

Sull’altro fronte

Raniero De Filippis

Nel recinto del centr sinistra il Pd, a fatica, sta cercando di ulivizzare la sua proposta elettorale. Negli ultimi due appuntamenti amministrativi ha fatto ricorso a due stimatissimi presidi che corrispondono ai nomi di Maria Civita Paparello e Mario Fiorillo – quest’ultimo dirigente del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Terracina e reggente del liceo classico “Vitruvio Pollione” di Formia. Adesso i Dem inseguono una figura esterna, giovane e trasversale.

Nella roccaforte laziale per antonomasia di Forza Italia bisogna sempre limitare i danni ed un pensiero è caduto anche su un potente dirigente regionale come  Raniero De Filippis ma l’opzione non convince gli “stati generali” del centro sinistra fondano.

Infine, correranno in solitaria – come nello stile e nella filosofia del Movimento – i Cinque Stelle, il cui candidato a sindaco di sicuro uscirà dalla rete, dalla solita piatta Rousseau.

Un fatto è certo: dopo due lustri, il dopo Salvatore De Meo è iniziato e, come nelle migliori tradizioni, le incognite di certo non mancheranno…

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