Forza Italia batte due colpi: parla di Tav e ratifica la nomina di Peppe Patrizi

Forza Italia reagisce agli spostamenti all'interno del centrodestra. Organizza il suo primo grande incontro. Ma lascia la politica fuori e si concentra sulle esiugenze dei territori. Intanto, dopo 6 mesi, viene ratificata la nomina di patrizi alla guida degli Enti Locali

Segnali di vita sul pianeta Forza Italia. In meno di ventiquattrore sono due gli input inviati: la prima grande iniziativa dedicata ai temi del territorio, la ratifica di una nomina strategica che era stata decisa poco prima che esplodesse la pandemia.

L’iniziativa è quella lanciata dal vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini: nella veste di Commissario della Comunità Montana di Arce. Ha avviato il dibattito sulle opportunità legate alle nuove fermate della Ferrovia ad Alta velocità a Cassino e Frosinone. È riuscito a coinvolgere sindaci, tecnici e soprattutto il padre abate di Montecassino ed il rettore dell’Università di Cassino.

La ratifica è quella con cui il coordinatore regionale Claudio Fazzone ha ufficialmente nominato l’ex presidente della Provincia Giuseppe Patrizi quale responsabile Enti Locali di Forza Italia in Ciociaria. la designazione era ferma dal 28 dicembre scorso.

Le opportunità della Tav

L’AVVOCATO MASSIMO DI SOTTO

Il confronto sulla Tav “non nasce contro l’ipotesi della nuova stazione a Ferentino ma per conoscere cosa è accaduto negli anni sotto il profilo tecnico e quali sono le occasioni di oggi” ha spiegato Gianluca Quadrini. Lo scopo è quello di promuovere la “partecipazione informata e da protagonisti ad un processo, quale appunto la localizzazione della Stazione TAV, che avrà dei delle conseguenze per lo sviluppo del territorio”.

Proprio per questo i toni politici sono stati tenuti fuori dalla sala dei convegni della Comunità Montana. Anche se l’iniziativa è nata da un’idea sviluppata con il consigliere provincia e sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi. A tracciare la rotta dell’incontro invece sono stati due tecnici: l’ingegnere Giuseppe Panarello direttore del Genio Civile di Cassino e l’avvocato Massimo Di Sotto che ha seguito diversi procedimenti sulla localizzazione dfel tracciato tav nel Cassinate.

Sono stati loro a fornire i dettagli più gustosi. Uno su tutti. L’ingegner Panarello ha rivelato che in occasione de primo progetto TAV in Ciociaria si perse l’occasione di una stazione nel cassinate che «allora era certamente possibile sotto forma di primo impianto dell’intera infrastruttura».

L’avvocato Massimo Di Sotto ha tracciato la storia del percorso e indicato le possibilità che gli enti locali hanno  oggi «di farsi parte attiva nella localizzazione della nuova stazione. Servono studi di fattibilità con soluzioni alternative, l’apertura ad un dibattito pubblico con il coinvolgimento della popolazione. Ma i sindaci devono farsene promotori, sostenendo l’analisi studio che l’Università di Cassino sta portando avanti». 

L’abate ed il rettore

I SINDACI PRESENTI AL CONVEGNO

Il Rettore Giovanni Betta è ingegnere. Ed ha fatto capire che saranno i numeri a determinare la scelta sul luogo nel quale realizzare la nuova stazione. Quali numeri? Quelli dell’economia, del ritorno e dell’utilità  che la localizzazione può avere  in un territorio rispetto ad un altro.

E l’Unicas è impegnata proprio ad elaborare uno studio tecnico ed economico sul territorio di Cassino. Cosa sta emergendo? Che Cassino “è certamente favorita dalla confluenza di direttrici geografiche e economiche,  trattandosi di uno snodo naturale  di territori da sempre in contatto, con possibilità di influssi positivi anche per le aree interne,  come la val Comino, tema anch’esso di attuale interesse”

Già, ma sulla base dello stesso principio si potrebbe sostenere altrettanto in difesa della fermata a Ferentino. Perché si trova a due passi dal casello A1 e dalla superstrada per Sora – Avezzano – L’Aquila. Le aree interne? Fiuggi con il suo polo congressuale da diecimila posti, il polo termale al centro di un piano regionale di rilancio.  

È il padre abate di Montecassino dom Donato Ogliari ed invitare ad avere una visione più ampia. A prescindere dalla localizzazione della stazione i benefici saranno per l’economia di tutto il territorio. Ciò che è moralmente importante – ha evidenziato è cge la soluzione arrivi dal dialogo, l’analisi scientifica delle soluzioni possibili, sia frutto di un lavoro di squadra.

La ratifica per Patrizi

PATRIZI E FAZZONE DURANTE L’INCONTRO DA VARLESE

L’altro segnale è la lettera inviata da Claudio Fazzone a Giuseppe Patrizi. Il 28 dicembre scorso era stato indicato, per acclamazione, nuovo responsabile Enti Locali per la provincia di Frosinone. Gianluca Quadrini e la sub commissaria Rossella Chiusaroli glielo avevano comunicato di fronte all’assemblea degli iscritti. (leggi qui La rabbia di Forza Italia: “Ci hanno lasciati soli”).

Occorreva la ratifica del Coordinatore regionale. Che intendeva ufficializzare la cosa durante la prima convention provinciale del post Abbruzzese. Ma il Covid-19 ha blocato tutto.

La questione è stata ricordata la settimana scorsa a Fazzone durante l’incontro avvenuto nel parcheggio del ristorante Varlese a Cassino. Oggi è arrivata la comunicazione.

Il nostro Partito ha un grande bisogno di poter contare su chi come te può abbinare esperienza politica, capacità professionali e passione per la propria gente”.

“Hai dimostrato di avere una predisposizione innata a comprendere e risolvere con rapidità i problemi, spesso complessi, che si presentano sul territorio che rappresenti e che negli anni hai affrontato con determinazione e pragmatismo”.

Per queste ragioni ho deciso di nominarti responsabile degli Enti Locali per la provincia di Frosinone, consapevole dell’importante compito che ti sto affidando e certo che lo saprai portare avanti al meglio, in virtù delle tue capacità e perché sono convinto che tu sia la persona giusta per rafforzare e far crescere il nostro Partito”.

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