Dopo un anno senza laboratori, la Provincia scende in campo. E promette di restituire al Tulliano di Arpino quattro aule e quattro laboratori. Entro il 14 settembre. Un impegno che riporta la pratica al centro della formazione.
Gianluca Quadrini
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Due settimane dopo il ritiro del Documento Unico di Programmazione, il Consiglio provinciale di Frosinone approva all’unanimità la mozione su Cassino Capitale della Cultura, lo stesso DUP prima congelato e un ordine del giorno sulle opere strategiche sottoscritto anche dal presidente. Ma la nota sul Centenario e su Provincia Creativa, votata all’unanimità, dice molta sul nuovo clima a piazza Gramsci
Il presidente della Provincia ritira il Documento Unico di Programmazione prima che venga messo ai voti, prendendo atto che i numeri non reggevano. Sette consiglieri pronti a votare contro, da schieramenti diversi. A seduta conclusa, nel giro del tempo di una sigaretta, le commissioni consiliari vengono finalmente istituite. La lettura ufficiale parla di sconfitta politica. La lettura più attenta dice che la partita è ancora aperta
La nomina di Giuseppe Sacco alla presidenza di LazioCrea chiude una partita aperta da mesi e conferma gli equilibri interni in Forza Italia. È il riconoscimento del peso politico della Ciociaria e del metodo costruito da Claudio Fazzone.
La direzione provinciale della Lega di Frosinone esplode in quarantott’ore: prima disertata, poi affollatissima. Ciacciarelli demolisce con quattro domande senza risposta la posizione di Zaccari sulle deleghe. Dietro lo scontro, l’ombra di Righini e la guerra per la Provincia. E per la Saf
Il presidente della Provincia Luca Di Stefano assegna ad Andrea Velardo la delega all’Edilizia scolastica. È il quarto incarico distribuito dopo le elezioni di marzo. Ma mentre una parte di Fratelli d’Italia accetta di collaborare, l’area vicina a Giancarlo Righini resta fuori
Dietro il passaggio di Francesco Trina a Fratelli d’Italia e il tentativo di attrarre Andrea Turriziani si nasconde lo scontro tra le correnti di centrodestra sulla futura governance di Saf, la discarica Mad e il controllo dell’intera filiera provinciale dei rifiuti.
Doppio scenario tra Sora e Palazzo Iacobucci: Fratelli d’Italia si divide su Luca Di Stefano per la rielezione, Lega e Forza Italia aprono, il Pd resta ambiguo. Partita aperta sulle Provinciali 2027 e sugli equilibri del centrodestra.
Ugo Galassi intensifica la presenza pubblica e sigla un’intesa con Noi Moderati, muovendosi tra civismo e alleanze fluide. Sullo sfondo la corsa al dopo Fiorletta, tra blocchi già formati e nuovi equilibri in costruzione.
Prima seduta tra toni istituzionali e tensioni politiche: la Lega rivendica più peso e punta alle partecipate, mentre il Pd alza il livello dello scontro. Di Stefano resta in equilibrio, ma il resto della consiliatura non sarà più una passeggiata.
Come va letto il risultato della Lega e la conferma dei due consiglieri provinciali nonostante lo spostamento del baricentro interno alla coalizione. Per Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli il dato politico è chiaro: ora il centrodestra ha la maggioranza e cambia lo scenario per l’elezione del presidente. Il segnale per Di Stefano
Il nuovo Consiglio provinciale segna lo spostamento del baricentro politico verso destra: Fratelli d’Italia conquista quattro seggi. Il Pd resiste grazie a Cassino e a Enzo Salera, che però apre subito lo scontro interno.
Poche ore alle Provinciali. Chi vota chi. E perché. Cosa uscirà dalle urne. E cosa determinerà
Alle consultazioni per il Consiglio di palazzo Iacobucci il Capoluogo pesa 315 voti per consigliere ma non fa sistema. Due candidati, nessuna regia unitaria, partiti in ordine sparso. Così la città rischia di sacrificare il suo peso sull’altare delle segreterie. E perdere centralità
Revocate le misure cautelari a Gianluca Quadrini con il parere contrario del pm. Ma il dato politico resta: 117 amministratori hanno firmato la sua candidatura da indagato. Un segnale che va oltre il caso giudiziario.
Alle Provinciali Frosinone non fa squadra e rischia di pesare per altri. Cassino invece compatta il territorio attorno a Enzo Salera. Più che una sfida elettorale, è un test sulla capacità del capoluogo di esercitare potere.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 17 febbraio 2026.
Sospeso e con divieto di dimora, Gianluca Quadrini non arretra ma rilancia: lista pronta in anticipo, 117 firme raccolte, seggio quasi certo. Piaccia o no, la sua rete politica regge. Ed è già una vittoria.
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
La polemica sulla raccolta differenziata diventa il grimaldello per una partita politica più ampia: Forza Italia e FutuRa incalzano il Comune, mentre Pasquale Cirillo costruisce, tra numeri e alleanze, la sua corsa verso la Provincia.
























