I tormenti di Forza Italia arrivano fino a Frosinone 

A livello nazionale Tajani prende le distanze dagli alleati, in provincia di Latina Fazzone ha già fatto capire che la musica può cambiare. Nel capoluogo ciociaro Piacentini comincia a non sopportare più certe situazioni. E allora…

Se avessi un figlio piccolo, lo vaccinerei”: lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, braccio destro e sinistro di Silvio Berlusconi. Non è soltanto una diversa presa di posizione sulla campagna vaccinale. In realtà è una presa di distanza politica da Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Matteo Salvini (Lega), che invece avevano voluto far sapere urbi et orbi che loro non faranno vaccinare i figli piccoli.

In realtà sul piano politico si allarga il solco che separa Forza Italia  dagli alleati. Lo si è visto nella partita del Quirinale e in tante altre occasioni. E lo stesso Tajani ricorda sempre che senza Forza Italia i sovranisti non possono pensare di vincere e governare. Però adesso la piega è diversa e gli “azzurri” guardano di più al Centro e non appaiono affatto preoccupati dalla possibilità di una separazione del centrodestra. Anche perché se poi davvero la legge elettorale dovesse cambiare, allora lo scenario muterebbe radicalmente.

Le manovre nel Lazio

Claudio Fazzone

A livello locale Claudio Fazzone, senatore e coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia, ha fatto vedere in provincia di Latina che ci sono altre possibilità, che il centrodestra non è un dogma e che la libertà di manovra degli “azzurri” è ampia. Ha replicato lo stesso modello a Viterbo. In entrambi i casi ha vinto alle elezioni Provinciali. Vari segnali dicono che anche in provincia di Frosinone ci sia un dialogo sotterraneo che potrebbe andare nella stessa direzione. (Leggi qui La via di Fazzone che passa dal Quirinale).

Lo stesso schema potrebbe essere applicato a Frosinone città. Forza Italia non è riuscita ad eleggere un consigliere provinciale e ha bisogno di un forte rilancio. Nel capoluogo Adriano Piacentini aspira alla candidatura a sindaco e ha dato da sempre la sua disponibilità a partecipare alle Primarie. Adesso però la situazione sta cambiando e Piacentini ritiene che gli si potrebbe chiedere un passo indietro, che però non intende fare. (leggi qui Primarie: Piacentini si candida. Ora Ottaviani cerca la sintesi).

Adriano Piacentini (Foto: Giornalisti Indipendenti)

Claudio Fazzone è stato molto chiaro, dicendo che alle primarie devono poter partecipare tutti. Se alla fine la situazione dovesse arrivare ad un punto di rottura, non è escluso che gli “azzurri” possano decidere di prendere altre strade. Come è successo in provincia di Latina.

E altre strade può significare tutto: dall’abbandono delle primarie per correre soli, fino all’apertura di un dialogo con le forze di centro.

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