Iannarilli assedia Cianfrocca: «Si a Solidiamo, rinuncio all’indennità»

Continua l'assedio alla neo maggioranza di centrodestra che governa alatri. Il pretesto questa volta è il progetto Solidiamo. Iannarilli appoggia Borrelli. per mettere le mani nelle tasche di sindaco, assessori, consiglieri. A conti fatti mancherebbe un solo voto per approvare la proposta

Massimiliano Pistilli

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Una proposta che imbarazza. Perché tocca la povertà degli elettori, mette le mani nelle tasche degli eletti. Non a caso, in tutta l’Italia c’è stata un’ondata di apprezzamenti al sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani che l’ha inventata ed attuata per prima. Ma al di là delle pacche sulle spalle l’iniziativa Solidiamo finora l’hanno attuata in pochi. Proprio per questo il consigliere comunale di Alatri Antonello Iannarilli ha annunciato che appoggia in pieno la proposta del suo collega leghista Gianluca Borrelli di adottare in città Solidiamo. Per mettere in difficoltà l’amministrazione del sindaco Maurizio Cianfrocca che non lo ha voluto votare come Presidente del Consiglio Comunale.

Il consigliere di Fratelli d’Italia Antonello Iannarilli va oltre. Lui non rinuncia al 50% dell’indennità come fanno il sindaco, gli assessori ed i Consiglieri Comunali di Frosinone. E nemmeno al 30% proposto da Gianluca Borrelli ad Alatri. Lui va oltre ed annuncia che è pronto a rinunciare a tutto. Per destinare quelle somme a borse di studio per gli studenti.

È chiaro che si tratta dell’ennesima sfida di Iannarilli alla maggioranza.

La sfida di Antonello

Antonello Iannarilli

L’assedio parte da lontano. «L’iniziativa è un ottimo esempio di solidarietà e di politica sana e “pulita”, fuori da ogni schema e gioco» spiega Iannarilli. «Per questo ho deciso di aderire all’iniziativa rinunciando all’intera indennità di carica che mi spetterebbe come Consigliere Comunale del Comune di Alatri».

L’ex parlamentare incalza. «Sono convinto che l’adesione a questa iniziativa da parte di tutti porterà un forte contributo per la realizzazione di progetti importanti per il sostegno di chi ha più bisogno; sono altresì convinto che la giunta saprà formulare una proposta valida». (Leggi qui Perché non Solidiamo anche ad Alatri?).

Ma proprio su questo aspetto almeno dalle prime reazioni non ufficiali si preannuncia un muro da parte della giunta.

L’idea di Borrelli rilanciata da Iannarilli non è piaciuta nel metodo: «Andava fatta nella riunione di maggioranza e non sui social». Ma oltre al metodo l’impressione che nei diretti interessati il fatto di devolvere il 30% delle proprie indennità non trova accoglimento: più consistenti quelle di sindaco, assessori e Presidente del Consiglio, mentre quelle dei consiglieri sono irrisorie. Ma quando si tocca la tasca le ideologie improvvisamente svaniscono.

Parola al consiglio

Il sindaco Maurizio Cianfrocca con Gianluca Borrelli

Borrelli tira dritto sulla sua proposta e se non sarà inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio la presenterà in Aula e si andrà ancora una volta alla conta.

La proposta potrà così contare sul sostegno dei quattro consiglieri di minoranza del Polo Civico che l’avevano nel programma. E siamo a sei voti. Poi ci sono i due voti del Pd e facile immaginare che i due democrat sostengano l’idea anche per mettere in difficoltà la maggioranza riluttante sulla proposta.

Mancherebbe un voto per arrivare a nove da trovare nel sindaco, nel secondo consigliere di Fratelli d’Italia, negli altri due della Lega, in quello di Forza Italia e i quattro delle civiche di maggioranza.

Insomma nuova conta e nuove tensioni in vista: la proposta di riduzione delle indennità è solo un pretesto.

Iannarilli scende al fianco di Borrelli e l’idea di divertirsi in questa consiliatura va avanti senza sosta. Anche perché il voto potrebbe essere l’occasione per qualche consigliere di maggioranza con il mal di pancia causato dall’assegnazione delle deleghe, per far pesare il suo voto.

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