Il fattore anatra zoppa: da Marzi a Coletta

Il sindaco di Latina deve convivere con una maggioranza di centrodestra. Nel 2002 a Frosinone Memmo Marzi decise di risolvere la situazione con un accordo con Marilena La Marra tra il primo e il secondo turno. Mentre Nicola Zingaretti alla Regione si è affidato al patto d’aula di Mauro Buschini.

Damiano Coletta si è appellato al senso di responsabilità, Vincenzo Zaccheo si è detto disponibile a recuperare le occasioni perse da Latina. Temi di alto profilo ma nulla di concreto e per far volare l’anatra zoppa occorre la concretezza.

Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha firmato una vittoria straordinaria al secondo turno, ma in aula si ritrova con una maggioranza di centrodestra. I precedenti nel Lazio sono pochi, ma esistono.

L’anatra di Marzi

Domenico Marzi

Due in particolare. Il primo è quello del Comune di Frosinone nel 2002, quando Memmo Marzi battè al ballottaggio Nicola Ottaviani, ma al primo turno le liste del centrodestra avevano conquistato la maggioranza assoluta. Marzi non è tipo da perdere tempo o da fidarsi di intese da costruire in aula. Decise di procedere per le vie brevi, raggiungendo un’intesa politica e amministrativa con Marilena La Marra, eletta nel centrodestra e poi votata alla presidenza del consiglio comunale. Funzionò benissimo.

Successivamente Domenico Marzi riuscì a stabilire un rapporto vero e forte con l’allora presidente della Regione Lazio Francesco Storace, eletto consigliere comunale nella lista di Alleanza Nazionale. Ma è chiaro che l’intera consiliatura fu contrassegnata da numeri strettissimi. Però andò avanti e venne conclusa.

E quella di Zingaretti

Nicola Zingaretti e Roberta Lombardi

Alla Regione Lazio, il 4 marzo 2018, Nicola Zingaretti ha trionfato nel giorno della disfatta del centrosinistra alle politiche. Ma pure lui alle regionali si è trovato a dover fare i conti con una maggioranza di centrodestra.

E’ riuscito a far volare l’anatra zoppa grazie a quel “patto d’aula” che il consigliere regionale Mauro Buschini ha immaginato, costruito e puntellato giorno dopo giorno. Con una schema obbligato: convincere consiglieri eletti nel centrodestra a sostenere linee programmatiche precise. E c’è riuscito.

Parallelamente però Nicola Zingaretti ha portato avanti un’altra trattativa politica, quella dell’intesa con i Cinque Stelle, culminata con la nomina ad assessori di Roberta Lombardi e Valentina Corrado. Non è stato semplice, ma alla fine è andata come Zingaretti aveva previsto.

Ma a Latina è diverso

A Latina è naturalmente diverso, perché la dialettica è tra il sindaco Damiano Coletta e il centrodestra è difficile e obbligata. E gli interlocutori in aula sono esponenti importanti ed esperti del centrodestra. Il metodo più rapido, semplice e risolutivo sarebbe quello utilizzato da Domenico Marzi, ma devono esserci le condizioni. Al momento non si vedono. Però sta a Damiano Coletta provare a costruirle. Se però sbaglia va a casa.

Perciò Domenico Marzi l’accordo lo aveva stilato tra primo e secondo turno.

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