Il fronte larghissimo e la contromossa di Natalia

Il fronte larghissimo di Anagni che potrebbe nascere con la regia di Cardinali. Il ruolo decisivo degli ex 5S e dei Dem ortodossi. La contromossa di Natalia: le opere da realizzare. ma anche lì c'è lo zampino dell'ex assessore

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Il fronte si sta delineando in maniera sempre più nitida: alle prossime elezioni Comunali di Anagni i principali alleati del sindaco Daniele Natalia potrebbero essere i suoi principali avversari di oggi. A partire dai post grillini di Fernando Fioramonti per passare all’ala Dem più ortodossa che fa riferimento a Vittorio Save Sardaro.

Non è necessario che siano suoi alleati. Potrebbe essere determinante con chi decideranno loro di fare alleanze.

Il fronte larghissimo

Alessandro Cardinali

Perché all’orizzonte si vede con sempre maggiore concretezza un Campo Larghissimo capitanato dall’ex assessore Alessandro Cardinali. Eletto in Fratelli d’Italia, estromesso dalla giunta, candidatosi alle Provinciali di dicembre nel Polo Civico, si appresta ora ad indossare i galloni di vice presidente della Provincia di Frosinone. (Leggi qui Vacana risolve il rebus: Cardinali vice, Zaccari presidente).

L’analisi del voto alle Provinciali dice con chiarezza che il lasciapassare per piazza Gramsci a Frosinone non gli è arrivato solo con i consensi degli amministratori di destra; qualcosa ad Alessandro Cardinali deve essere arrivato anche da quel territorio di mezzo sul quale sta lavorando da anni proprio il presidente Antonio Pompeo. Il conto dei voti dice che con ogni probabilità l’ha spinto anche la Dem Sandra Tagliaboschi.

Con il vice presidente designato sta dialogando in maniera fitta il suo predecessore Luigi Vacana. Che ad Anagni ha come punto di riferimento Nello Di Giulio, consigliere d’opposizione con una matrice culturale tutt’altro che di destra. Ma che ha già dato la sua disponibilità a prendere in considerazione un progetto civico che abbia come finalità l’abbattimento delle destre al governo cittadino.

Gli basterebbe mettere a sistema già questo per costruire un Campo Largo. E qui entra in gioco la posizione di Cittàtrepuntozero di Fioramonti e l’ala più ortodossa del Pd. Se partecipassero alla costruzione di un Campo larghissimo l’alleanza sarebbe molto competitiva; se decidessero di andare in un progetto autonomo sarebbero in grado di spostare l’ago della bilancia verso l’una o l’altra parte.

La contromossa di Natalia

Daniele Natalia

La contromossa di Daniele Natalia è sempre meno politica e più amministrativa. Sui palchi vuole portare i risultati: quelli della sua amministrazione.

Anche lui ha visto i cambiamenti sulla linea dell’orizzonte. Ed ha imposto un rigoroso rispetto della tabella con le opere promesse in campagna elettorale. Giurano che proprio per questo nei giorni scorsi si sia fatto sentire all’interno dei locali dell’ufficio tecnico. Dove, proprio all’ingresso, fa bella mostra di sé una lavagna con l’elenco di tutti i progetti da portare avanti.

Un elenco progressivo, attraverso il quale è possibile, per ogni tipo di lavoro, vedere lo stato di avanzamento, in modo da avere una visione plastica di come stanno andando le cose. 

A quanto pare, per alcuni di questi lavori, nello specifico il progetto di sistemazione della frana della Calzatora e la sistemazione della Piazza Innocenzo III, le cose andrebbero da tempo un po’ a rilento. E proprio a questo proposito, sempre stando alle indiscrezioni, il sindaco, qualche giorno fa, si sarebbe fatto sentire in modo consistente. Soprattutto per quanto riguarda il progetto di sistemazione di Piazza Innocenzo III, il sindaco avrebbe spinto parecchio: “non mi interessa niente (eufemismo), voglio che quei lavori siano terminati entro la scadenza prefissata” avrebbe detto.

Il timore è che quei lavori possano rallentare proprio per impedirgli di avere i risultati da portare agli elettori. Anche perché una parte di quel percorso l’ha costruita proprio Alessandro Cardinali.

Clima caldo

In questo senso, le proteste vibrate (eufemismo) del primo cittadino nei locali dell’ufficio tecnico, fanno capire una cosa semplice. Che l’ultima parte della consiliatura si giocherà sul tema della città da ricostruire e trasformare, grazie ai tanti progetti (parcheggi, strade, piazze etc.) che sono stati annunciati ultimamente.

Poi però i progetti, oltre che annunciarli, li devi anche portare a termine. Altrimenti, da strumenti di campagna elettorale, diventano un boomerang per il consenso. Un consenso che il sindaco, alla luce anche dei movimenti dall’altra parte (movimenti che per lui non promettono nulla di buono), non può permettersi di perdere.

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