Il malato immaginario e quello vero a Frosinone

Le tensioni nella maggioranza Mastrangeli sono più teoriche che reali. C'è un malato vero ed uno immaginario in questa storia. Quello vero è l'aria: inquinata. Quello immaginario è la maggioranza. Che non corre rischi reali

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Il malato immaginario (Le Malade imaginaire), è una Comédie-ballet in III atti del drammaturgo francese Molière. Nell’opera Molière mette in scena le vicende familiari di un ipocondriaco, Argante. Che si circonda di medici inetti come Diafoirus e Purgon ma anche di furbi farmacisti come Fleurant. Tutti ben contenti di alimentare le sue ansie per tornaconto personale. Una trama che calza perfettamente con la situazione politica del Comune di Frosinone.

Vero che il sindaco Riccardo Mastrangeli è stato capace di tenere separate le vicende politiche da quelle amministrative. Ma è altrettanto vero che dopo la recente pubblicazione del rapporto Mal’aria di Legambiente i due piani (politico ed amministrativo) non possono più viaggiare parallelamente. Perché quel dossier certifica il Capoluogo come città con l’aria più inquinata d’Italia. E dopo la conferenza stampa tenuta ieri dal sindaco, proprio sul tema dell’ambiente è chiaro che politica ed amministrazione ora a Frosinone devono per forza incontrarsi. E convivere. Bene, se possibile.

Facciamo allora lo spiegone, di quanto riportato in  premessa.

Lo spiegone

Il dottor Giovanni Bortone con il sindaco Riccardo Mastrangeli

A Frosinone ci sono due “malati“. Uno vero: è l’aria che respiriamo tutti i giorni e per pulire la quale è necessario compiere ogni azione ed ogni sforzo per mitigarne gli effetti. Serve una decisa svolta, un cambio di passo rispetto a determinazioni passate che – dati oggettivi alla mano – non hanno prodotto i risultati sperati. In termini di qualità della vita nulla è migliorato per l’aria del capoluogo. Realisticamente non era facile per nessuno. 

L’altro malato, quello immaginario, è di una amministrazione in difficoltà latente, pronta, se serve, a tornare ad elezioni anticipate qualora si dovessero registrare dei distinguo da parte di qualche consigliere di maggioranza, sul fondamentale tema dell’ambiente. Questa è una narrazione non aderente alla realtà dei fatti.

E’ vero che nella maggioranza Mastrangeli ci sono 3 consiglieri “malpancisti: Anselmo Pizzutelli, Giovanni Bortone e Maria Antonietta Mirabella, i quali nei mesi scorsi non hanno sottoscritto il documento di conferma della fiducia al sindaco, interrogano surrealmente la propria maggioranza cercando di metterla in difficoltà (per la verità solo i primi due Consiglieri e non la terza) e non partecipano alla riunioni convocate dal Sindaco.

Sulla carta ci può essere anche qualche malpancista “covert” ma finche non è esce allo scoperto, tam quam non esset. I tre oltre questo però non sono mai andati. Non hanno mai costituito un gruppo consiliare secondo le forme di legge e dello statuto comunale, per richiedere un assessorato. Mai.

Quindi questa attività politica “border linea Mastrangeli provoca, al massimo, qualche leggero prurito. Nulla di più.

Bilancio con il massimo dei voti

I documenti di Bilancio poi sono stati votati sempre con 22 / 23 voti. Praticamente quasi tutti i voti disponibili nella maggioranza. Dall’inizio della consiliatura non c’è una sola delibera che non sia stata votata dai Consiglieri del centrodestra. Fatta salva quella famosa sui rifiuti quando 4 / 5 Consiglieri uscirono dall’Aula.

Ed ovviamente con l’opportunità offerta dalle norme sugli Enti Locali sulla seconda convocazione, dove servono meno voti per approvare un argomento quando viene riproposto, tutti i documenti che verranno portati all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale, da qui in avanti, per essere approvati, sono di fatto già in sicurezza.

Quindi dove sta il problema? C’è il rischio che qualche consigliere di maggioranza si metta di traverso su quanto ha in animo di fare il sindaco nei prossimi mesi e anni, in materia di ambiente e per contrastare lo smog?  E per essere più chiari: isole pedonali; Bus con corsia riservata sul modello dei Bus Rapid Transit; circolari con mini bus elettrici; zone a limite di 30km/h; piste ciclabili; controlli ai divieti di circolazione, alla caldaie ed a tutte le fonti inquinanti. Si: la risposta è si. Ma è solo sulla carta. Il rischio è solo potenziale.

Smarcamento difficile

Ma di fronte al supremo valore della tutela della salute dei cittadini di Frosinone, nel modo in cui è stato prospettato dal sindaco e come sta confermando il rapporto Mal’Aria ma anche il continuo stop ai mezzi inquinanti imposto dallo sforamento dei limiti di smog rilevati dalle centraline, difficilmente ci sarà qualche Consigliere di maggioranza che possa dirsi contrario.

E quali motivazioni potrà eventualmente veicolare a sostegno delle proprie tesi? Una posizione oggettivamente difficile da sostenere e da condividere. Ecco perché nessuno dei Consiglieri di centrodestra potrà smarcarsi “troppo” da quanto farà il sindaco per contrastare lo smog.

Nemmeno l’opposizione potrà fare più di tanto, ammesso che abbia la voglia di farlo, rispetto alle politiche ambientali che verranno decise dalla Giunta. Anche quando i provvedimenti per l’ambiente verranno portati in Consiglio comunale per l’approvazione. Sarà gioco facile per il sindaco dire all’opposizione, in caso di eventuali critiche o censure “fate solo demagogia, non avete a cuore la salute dei cittadini“. In questo scenario poi è praticamente impossibile trovare 17 consiglieri (tanti ne servono) pronti ad andare dal notaio o dal Segretario Comunale per firmare le dimissioni e quindi mettere fine anticipata alla consiliatura.

Nessuno vuole le elezioni

Last but not least, alle elezioni anticipate non ci vuole andare proprio nessuno. Tanto a destra, quanto a sinistra. Per evidenti ragioni di opportunità e convenienza, non solo politica. Per questo, tutte le azioni e le strategie vanno necessariamente orientate ed indirizzate per la indispensabile cura dell’aria (il malato vero) di Frosinone

Quello immaginario, lasciamolo tranquillamente a Moliere.

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