Il messaggio lanciato da Ottaviani a Matteo Salvini

FOTO: © IMAGOECONOMICA, SERGIO OLIVERIO

In occasione dell’approvazione del rendiconto del Comune di Frosinone, il sindaco ha voluto sottolineare il ruolo del ministro dell’Interno e leader della Lega in occasione del Salva Roma. Significa che nel Carroccio vuole giocare da protagonista.

Quello che salirà sul palco oggi a Veroli sarà un Matteo Salvini più nervoso rispetto a qualche settimana fa. Ma anche più agguerrito. In un’intervista al Corriere della Sera ha detto di essere stanco degli insulti che gli arrivano dai Cinque Stelle, ma che al tempo stesso non esiste alternativa all’attuale governo, che deve durare altri quattro anni per le tante cose che ci sono da fare.

Ma intanto Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e uomo di trattativa nella Lega, ha spiegato nelle scorse ore che se il clima non cambia sarà complicato pensare di andare avanti.
In realtà nel Carroccio si stanno preparando alle elezioni anticipate. Quelle politiche.

Per il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani quella di stasera a Veroli sarà la prima volta da leghista sul palco con Salvini. A Latina, nel settembre scorso, c’era sì, ma come sindaco di Frosinone espressione di un Partito alleato, Forza Italia. (leggi qui Nicola Ottaviani sale sul palco della Lega: per mandare in soffitta Forza Italia). E siccome Nicola Ottaviani fa politica anche quando ordina un bicchiere di CocaCola, quanto ha scritto ieri dopo l’approvazione del rendiconto 2018 del Comune di Frosinone merita un approfondimento.

Ha affermato Ottaviani: «Il rendiconto oggi portato in consiglio certifica anni di sacrifici e un’attività condotta da questa Amministrazione, mediante l’assessorato al Bilancio e alle Finanze. Non solo lineare e trasparente, ma anche enorme, rimediando pure a delle novità legislative che mettono in difficoltà i comuni e soprattutto quelli in piano di riequilibrio».

«A questo proposito, la presa di posizione del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sulla vicenda del decreto Salva Roma appare il frutto di una ponderata riflessione sullo stato di salute dei conti pubblici dei Comuni italiani, in modo particolare di quei circa 600 Comuni che, attualmente, sono sottoposti a procedure di ripianamento finanziario, come il Comune di Frosinone o, addirittura, a vere e proprie procedure di dissesto».

«A differenza di quanto sostiene la Raggi, infatti, Salvini non ha negato alla Città Eterna la possibilità di rimodulare il debito che, oggi, ammonta ad oltre 12 miliardi di euro, ma ha chiarito, una volta per tutte, che non possono esistere cittadini di serie A, come quelli della Capitale, e cittadini di serie B, come quelli di Alessandria, Napoli, Catania o anche Frosinone, dove per chiudere i bilanci, malgrado la cancellazione di tutte le spese superflue, oggi si è costretti a tirare la cinghia più del dovuto, sacrificando, anche, il concetto di Stato sociale».

«Senza considerare che, poi, se i soldi per amministrare Roma vengono presi non dalla tassazione dei residenti nella Capitale, ma dalla tassazione generale del Paese, allora tutti gli italiani hanno il sacrosanto diritto di veder amministrate con oculatezza e con efficacia le risorse sottratte anche alle loro famiglie. Basti guardare a quanto accaduto in comuni a noi vicini come Cassino o Terracina, ove la dichiarazione di dissesto ha messo in ginocchio le imprese e i fornitori, azzerando anche i servizi sociali».

Una sottolineatura del ruolo e dell’attività di Matteo Salvini. Nicola Ottaviani nella Lega vuole rimanerci e avere un ruolo importante in provincia di Frosinone. Questo è tutto.

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