La sfida Regione – Bonifica per allontanare il deserto dal Lazio

Con i fondi che stavamo per rispedire all'Europa partono i lavori per contrastare la desertificazione. Nel giorno mondiale della lotta alla siccità. Da noi si è alzata "la linea del fico d'India". Il ruolo della Regione Lazio e la collaborazione con Anbi

Hanno scelto una data emblematica: la giornata mondiale per la lotta alla desertificazione ed alla siccità. Quella in cui è stato ufficiale che in Italia si è alzata “la linea del fico d’India” cioè il Sud del Paese rischia di diventare arido come il Nordafrica. Numeri da incubo che arrivano dall’Università Ben Gurion in Israele: ogni ora vanno persi 1300 ettari di terra coltivabile nel mondo a causa di siccità e desertificazione. È un fenomeno che sta bussando anche alle nostre porte: l’8% dell’Unione Europea è interessato, in elenco ci sono 13  Stati a rischio desertificazione; le zone più esposte sono in Spagna, Sud Italia, Malta, Cipro, SudEst della Grecia e le aree di Bulgaria e Romania che si affacciano sul Mar Nero: nella nostra Penisola, a rischio è il 20% della superficie totale. È in questa giornata che l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica ha deciso di far partire i lavori di ristrutturazione e potenziamento dell’impianto idrovoro di Isola Sacra nella Città di Fiumicino.

I soldi che stavamo perdendo

Massimo Gargano

Servirà per regolare le acque dal prossimo autunno. I temporali sul Lazio sono diventati sempre più piccole tempeste tropicali: colpa di un clima che cambia in tutto il mondo. E rischia di far finire sommerse le strade di quella prozione del territorio regionale.

Soprattutto, l’opera verrà realizzata con soldi che l’Italia stava per perdere. Sono fondi europei per i quali nessuno aveva presentato richiesta. Rientrano nella sfida che era stata lanciata tra il capo di gabinetto della regione Lazio Albino Ruberti ed i direttori nazionale e regionale delle Bonifiche Massimo Gargano e Andrea Renna. Gli avevano chiesto il sostegno della Regione Lazio per un progetto, Ruberti ha risposto indicando la strada dei fondi Ue milionari. Che nessuno voleva percorrere perché la procedura è puntigliosa come solo l’Europa sa essere. Anbi ha messo a punto i piani, rispettato tutte le indicazioni Ue, i lavori ora sono partiti. (leggi qui La sfida dei fondi sul clima: nel Lazio 26 progetti di Anbi).

Perché hanno iniziato proprio da lì? Perché è “un’area – ha detto il presidente del consorzio di Bonifica Litorale Nord, Niccolò Sacchettiche nel corso degli anni ha subito un forte sviluppo abitativo ed un cambiamento di destinazione d’uso del territorio. L’attuale impianto, con l’odierna capacità di smaltimento pari a 3.100,0 litri/secondo, non è assolutamente in grado di sollevare le portate in arrivo“.

L’intervento

Nicola Zingaretti (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

Da qui la necessità di intervenire. I lavori hanno un importo totale di 3 milioni di euro, finanziati tramite il Ministero dell’Ambiente. A presentarli sono stati il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, il direttore nazionale di Anbi Massimo Gargano.

Nel dettaglio, sarà ristrutturato e potenziato l’impianto attuale; verranno effettuate alcune opere di ripristino e manutenzione della rete di bonifica; al tutto si aggiungerà una stazione di sollevamento provvisoria.

Al termine dei lavori avremo più che raddoppiata l’attuale potenza di sollevamento portandola a 6.900,0 I/s. Questo permetterà di ridurre sensibilmente le aree potenzialmente allagabili” ha concluso Sacchetti. C’è un precedente: l’alluvione che ha interessato l’area nel gennaio del 2014.

I commenti

Esterino Montino (Foto: Imagoeconomica / Rocco Pettini)

l sindaco di Fiumicino Esterino Montino si è detto “più tranquillo perché nel 2014, dopo 8 mesi dall’inizio del mio primo mandato ci fu una pioggia torrenziale. La zona di Isola Sacra, abitata da 40mila persone, andò sott’acqua per circa un metro. Il traguardo di oggi è un primo passo per la messa in sicurezza di tutta l’area“.

Quel nubifragio lo ricorda anche Nicola Zingaretti. “Togliamo un brutto incubo a questo territorio che aveva paura quando pioveva, mettiamo in sicurezza tutta Isola Sacra e chiudiamo una pagina buia di storia di questa parte di territorio“.

Ma c’è un passaggio chiave nell’intervento del Governatore. “L’Italia è difficile ma quando c’è voglia di fare i risultati si ottengono – ha spiegato Zingaretti – La Regione, il Consorzio di Bonifica e il Comune collaborando hanno realizzato una cosa che a molti sembrava impossibile. Viviamo in un Paese dove sono in troppi a decidere e in troppi a controllare chi ha deciso. Questo produce una paralisi”.

Il dialogo tra Ruberti, Renna e Gargano ha portato ai risultati. “La risposta a questa condizione non è gettare la spugna e non fare nulla ma reagire, collaborare. È produrre risultati. Questo ci anima in Regione: non essere una cappa ma un attore che aiuta i territori a costruire, collaborare mettere insieme le risorse e finanziare l’innovazione“.

La riforma efficace

I lavori della Bonifica nel Lazio

Lo conferma anche Massimo Gargano: “Affrontiamo in maniera definitiva il tema della sicurezza dei cittadini e lo facciamo noi perché sappiamo fare sistema, siamo soggetti partecipati, conosciamo il territorio, le criticità e sappiamo progettare le risposte“.

Quei lavori diomostrano anche che il processo di riforma dei consorzi di Bonifica è stato efficace. “La Regione ha creduto in noi e da parte nostra abbiamo dimostrato che non solo il processo di riforma si è concluso ma si è ripartiti in maniera importante nell’interesse dei cittadini, del rischio idraulico e dell’agricoltura – ha aggiunto- Nel momento in cui il governo prepara una serie di meccanismi di monitoraggio e controllo delle risorse che arriveranno al paese, i consorzi di bonifica si sono mossi ancor prima in un meandro folle di burocrazia mettendo in campo le risposte“.

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