Le opere pubbliche per sfidare i Partiti

Nicola Ottaviani accelera nell’ultimo scorcio di mandato: dalla sede comunale nel Palazzo dell’ex Bankitalia alla riqualificazione dello Scalo. E’ su questo aspetto che punterà per convincere il centrodestra a fare le primarie. Altrimenti andrà avanti per la sua strada comunque

Il trasferimento della sede del Comune capoluogo a Palazzo Munari, dove per anni c’è stata la filiale della Banca d’Italia. Poi la riqualificazione dei Piloni di via De Gasperi e dello Scalo, la “ripartenza” dell’ascensore inclinato, il completamento del Parco Matusa e della Monti Lepini. Saranno questi gli argomenti della campagna elettorale di Nicola Ottaviani. Senza potersi candidare a sindaco, avendo svolto già due mandati.

Nicola Ottaviani. Foto © Stefano Strani

La posta in palio sarà rappresentata dalla possibilità di effettuare le primarie per la scelta del candidato del centrodestra che aspirerà a succedergli. Nicola Ottaviani non si smentisce e non si smentirà. Lui punta tutto sull’amministrazione, da sindaco.

I Partiti potranno decidere quello che vorranno, perfino il suo, la Lega. Ma lui non effettuerà passi indietro. È per questo che punta ancora tutto sul programma, per lasciare un ulteriore segno nell’ultimo scorcio di un mandato caratterizzato da una serie di opere e di attività: dal nuovo stadio al Festival del Conservatori, solo per fare due esempi. E non è tutto: continuerà anche a puntare sulle liste civiche, a cominciare dalla sua. (Leggi qui Lega, l’asse di ferro Durigon – Ottaviani è nei fatti).

Primarie come metodo per i Partiti

Questo non vuol dire che, da coordinatore provinciale della Lega, non proverà a riunire il centrodestra attorno ad un metodo. Le primarie appunto. Ma sa già che incontrerà degli ostacoli: Fratelli d’Italia non è d’accordo, i candidati a sindaco potenziali sono tantissimi, alcune forze politiche non concorreranno ancora con il centrodestra.

Il Consiglio Comunale di Frosinone ‘distanziato’

Il ragionamento che farà innanzitutto alla Lega e poi a Fratelli d’Italia e Forza Italia sarà questo: «Per due volte abbiamo vinto aggregando e con un notevole contributo delle liste civiche. Non disperdiamo tutto questo. E l’unico modo che abbiamo è puntare sul programma che abbiamo portato a termine». In questo senso la sede comunale a via del Plebiscito rappresenterà il fiore all’occhiello

A quel punto la parola passerà ai Partiti, che però avranno chiara una cosa. Se dovessero prendere altre strade il sindaco uscente non sarà dalla loro parte.

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