Roberta scioglie la riserva: candidata M5S contro Zingaretti

L’annuncio ufficiale lo ha fatto sulla sua bacheca Facebook. Il post si intitola: Finiamo l’opera e cambiamo davvero le cose. Il deputato Roberta Lombardi si candida ufficialmente alle primarie del MoVimento 5 Stelle che designeranno il candiato da contrapporre a Nicola Zingaretti. E noi lo avevamo detto (leggi qui)

 

Nel messaggio spiega perché scende in campo. «Chi mi conosce sa quanto io abbia a cuore Roma, la città dove sono cresciuta e il Lazio, la Regione che per conto nostro amministra settori fondamentali per la nostra vita come la sanità, a cui si legano problematiche oramai tristemente note (ad esempio le lunghe liste d’attesa per un esame medico).
Ebbene, fra non molto oltre alle elezioni nazionali si apriranno anche le elezioni regionali nel Lazio e i cittadini potranno scegliere il nuovo, o la nuova presidente.
Proprio alla luce del lavoro svolto finora, ho deciso di mettermi in gioco, quindi di candidarmi alle regionarie M5S per il candidato presidente alla Regione Lazio».

 

Il 14 ottobre ci sarà la conta con Valentina Corrado, consigliere regionale uscente e presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile. Anche lei punta alla candidatura pentastellata. (leggi qui)

 

Roberta Lombardi è stata capogruppo alla Camera del M5S. Nei mesi scorsi, ambienti grillini escludevano che potesse essere lei l’avversaria di Nicola Zingaretti in quanto il regolamento interno le vietava di dimettersi per candidarsi in un altro ente.

 

Vista da molti come l’anti Virginia Raggi, la deputata in questi mesi ha lavorato per costruire la candidatura, sotto il profilo politico. Roberta Lombardi infatti ha prima ricucito i rapporti politici con Luigi Di Maio. Poi ha recuperato il dialogo con quelle parti del M5S con le quali era entrata in attrito. Non è riuscita – per il momento – a recuperare con la sindaca Raggi. Ma le diplomazie sono al lavoro. Di Maio fa parte degli ambasciatori. Il più influente tra gli incaricati di costruire il ponte è il presidente del consiglio comunale di Roma Marcello De Vito.

 

Non è un’operazione facile. Roberta Lombardi infatti faceva parte del minidirettorio di Roma che aveva il compito di controllare e guidare Virginia Raggi. Non ha mai fatto mistero del suo giudizio poco lusinghiero sulle capacità della sindaca. È stata lei a definire “un virus che infetta il M5sRaffaele Marra, l’ex braccio destro della sindaca.

 

Stima e considerazione, ricambiate da Virginia raggi. Che nelle settimane scorse, alle prime indiscrezioni sulla possibile candidatura dell’ex capogruppo a Montecitorio, aveva bocciato l’ipotesi in modo lapidario: «Ha fatto un lavoro importante in 5 anni che potrebbe ancora mettere a disposizione dei cittadini in Parlamento».

 

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