Ma dove vuole arrivare il Polo Civico?

Alleati e avversari spiazzati dalle mosse di Gianfranco Pizzutelli, che ha costituito il primo movimento civico interprovinciale di una certa forza politica. Tutti cercano di capire quali sono gli obiettivi

Dove vuole arrivare il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli? Se lo chiedono tutti, non soltanto nel centrodestra. E non soltanto in provincia di Frosinone a questo punto. Perché lo “sbarco” sul litorale pontino ha lasciato il segno. (leggi qui Pizzutelli se ne va al mare: Polo Civico entra in Consiglio Comunale a Terracina)

Parliamo di un movimento civico interprovinciale, il primo con queste dimensioni e con questa forza politica. È importante fare il punto della situazione. Intanto non si parla più di patto federativo tra il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia. Significa che la saldatura politica e amministrativa è avvenuta e che l’intero movimento civico al Comune di Frosinone ha ormai sei consiglieri e basta: Debora Patrizi, Igino Guglielmi, Claudio Caparrelli, Corrado Renzi, Sergio Verrelli e Isabella Diamanti.

Attenzione perché il gruppo potrebbe perfino crescere, fino a sette o addirittura otto consiglieri comunali. Gianfranco Pizzutelli, naturalmente, non scopre le carte.

Poi ci sono due assessori: Antonio Scaccia (che è pure vicesindaco) e Francesca Chiappini. In realtà sarebbero tre, tenendo conto del fatto che Fabio Tagliaferri è ancora considerato in quota al Polo Civico. Poi ci sono amministratori di Cassino, Anagni, Fiuggi, Veroli e Boville. E da domenica una importante  e autorevole rappresentanza in provincia di Latina: il coordinatore provinciale Augusto Basile (consigliere comunale di Terracina), l’avvocato Massimo Fornari (coordinatore comunale di Terracina), Giuliano Masci e tanti altri.

Ma dove vuole arrivare il Polo Civico. Nelle “tre buste” che alleati e avversari potrebbero scegliere ci sono tre possibili risposte: 1) avere un ruolo nei tavoli politici quando si tratteràdi scegliere i candidati alla Camera, al Senato e alla Regione Lazio; 2) radicarsi ulteriormente sui territori per formare una sorta di area politica nel centrodestra; 3) rappresentare un movimento civico e basta, non necessariamente legato all’area di centrodestra.

Gianfranco Pizzutelli da anni sta lavorando ad un progetto amministrativo prima che politico. Aggregando realtà ed esponenti molto diversi tra loro. La cronaca politica di questi ultimi anni dice che si è mosso nello scacchiere del centrodestra. D’altronde è membro del consiglio di  amministrazione del Consorzio Asi in rappresentanza del Comune di Frosinone, guidato da Nicola Ottaviani.

Ma in realtà si è mosso in anticipo rispetto ad un quadro che oggi vede preponderanti la Lega da una parte e i Cinque Stelle dall’altra, con i partiti tradizionali in forte difficoltà. Il Polo Civico occupa uno spazio politico e amministrativo che guarda alla gente normale, quella che chiede risposte senza guardare alle bandierine. E’ questa l’unica linea strategica dei Gianfranco Pizzutelli. Il resto verrà strada facendo.

Non ci sono gabbie ideologiche e neppure confini prestabiliti.

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