Messaggi da Tunisi, De Angelis: «La verità sul patto con Venturi. Il Pd faccia un passo verso Marini»

Il corpo è a Tunisi per partecipare alla fiera annuale sull’Economia del Mare. La testa di Francesco De Angelis invece è a Frosinone e pensa alle prossime elezioni comunali.

Il messaggio che manda dall’altra sponda del Mediterraneo è chiaro.
«Il segnale che ha mandato Fabrizio Cristofari a Michele Marini durante la presentazione della sua candidatura alle primarie non è sufficiente. È’ solo un primo passo. (leggi qui) Ora è il momento che un altro passo verso l’ex sindaco lo compia il Partito Democratico».

Anche Michele Marini continua a lanciare segnali. Ogni sera ha un incontro con i suoi sostenitori e le foto finiscono su Facebook.

«Michele fa bene a sentire i suoi – dice Francesco De Angelis – ma deve essere della partita, abbiamo bisogno di lui e dobbiamo continuare a lavorare per fare in modo che tutto il Partito sia unito. Si è detto che serviva un chiarimento ed in questi giorni il chiarimento è andato avanti. Ora è opportuno che anche il Pd chiarisca, che ci sia un chiarimento tra il Partito e Michele. E soprattutto che il Pd si impegni a valorizzare Michele in questa campagna elettorale».

Marini ha detto che non voterà mai Cristofari né alle primarie né alle Comunali: non gli perdona la scelta di campo fatta cinque anni fa quando era segretario cittadino del Partito e gli voltò le spalle pochi giorni prima della campagna elettorale nella quale Michele era candidato per il secondo mandato da sindaco.

«Le primarie sono importanti per questo. Il circolo cittadino – evidenzia De Angelis – le ha decise anche per consentire a tutti di poter dire la loro. E mi risulta che ci siano nomi di tutto rilievo. Venturi potrebbe essere della partita e sarebbe un altro nome di grande profilo».

A proposito del segretario cittadino Norberto Venturi c’è la vulgata secondo la quale ci sarebbe rimasto male per la promessa non mantenuta proprio da Francesco De Angelis: il suo appoggio a Simone Costanzo per la segreteria provinciale del Partito in cambio del sostegno della componente De Angelis – Buschini – Costanzo alle Comunali. (leggi qui)

«Le cose non stanno esattamente così – rivela De Angelis – Un patto c’era. Ma non era quello che dicono. Il patto era che non ci sarebbe stato un candidato di bandiera delle componenti, che avrebbe prodotto l’ennesimo scontro interno; non ci sarebbe stato un candidato della componente di De Angelis contro un candidato della componente di Scalia. Niente magliette. Ma una competizione nel pieno spirito del Partito Democratico. E così è stato: io non ho un mio candidato in questa competizione, il mio avversario non è nel Pd, il mio avversario è il centrodestra di Nicola Ottaviani. E lavorerò fino alla fine per unire il Pd contro il centrodestra».

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