Ottaviani accelera sul Partito dei Sindaci: se si vota sarà candidato alla Camera, rebus vice sindaco

Le elezioni anticipate si avvicinano. Nicola Ottaviani accelera sul Partito dei Sindaci del centrodestra. Lui si candiderà alla Camera, rebus per il vice sindaco di Frosinone che prenderà il suo posto

La conferma arriva da Milano. Niente nomi, al limite un indirizzo: via Bellerio. È da lì che una fonte qualificata conferma le indiscrezioni lanciate nei giorni scorsi da Alessioporcu.it: (leggi qui Il filo diretto Giorgetti – Ottaviani per quel Partito dei Sindaci che porta alla Lega). In pratica, Nicola Ottaviani sta lavorando per creare de facto un movimento dei sindaci di centrodestra.

 

«L’input – spiega la fonte – ce lo ha dato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti con il suo tentativo di creare un Partito dei sindaci di sinistra. Ha aggregato figure che provengono in eguale misura dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle: un’area nella quale ha iniziato ad aggregare le spinte che vengono dal basso. Quello che sta facendo Nicola Ottaviani in questo periodo è la stessa cosa: ma da centrodestra e senza voler creare alcun Partito».

Se non è un Partito allora cos’è? È un movimento che parte dal basso e che va a dare due risposte fondamentali. La prima: riavvicinare la piazza al campanile, cioè riavvicinare la gente alle istituzioni. «In questi ultimi anni è stato evidente lo scollamento tra la politica e la gente, si è accumulata troppa distanza. Chi governa non è in grado di capire e di intercettare le vere esigenze che vengono dalla base, dal popolo. I sindaci invece sono quelli che stanno ogni giorno a contatto con la gente e con le sue esigenze. Sono in grado di intercettare le richieste e veicolarle al sistema dei Partiti».

La seconda risposta è legata al fatto che i sindaci sono in grado di spostare l’elettorato. Ora che il sistema dei Partiti tradizionali è saltato, il simbolo conta molto meno: è diventata importante la sostanza.

Nicola Ottaviani in questo senso viene considerato un esempio scuola: «È stato il sindaco più votato in Italia con il 57%. A Frosinone il centrodestra non ha quella percentuale. Cosa significa quel risultato: che il buon governo aggrega l’elettorato, anche quello che ideologicamente non appartiene al tuo schieramento. Ma riconosce il tuo buon operato».

 

Il Movimento di opinione che Ottaviani sta pian piano organizzando sarà di dimensione nazionale. «Non è stato un caso l’incontro dell’altra sera al ricolo Canottieri di Roma, al quale erano stati invitati l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, il sindaco di Scanzano Calabro ed il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.  Allo stesso modo in cui non sono un caso le tante cose che stanno accadendo in Italia in questi giorni: ci sono spinte che arrivano dai territori, vogliono essere rappresentati, vogliono contare. E Nicola Ottaviani è la persona che è in grado di fare da collante»

 

La fonte spiega che le evoluzioni politiche nazionali delle ultime ore potrebbero imporre un’accelerazione. La possibilità di un governo Lega-Cinque Stelle si è allontanata e le parole di Matteo Salvini dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono state indicative.

Il ragionamento è chiaro e Salvini deve esserselo chiesto: “Mi conviene fare un governicchio con i Cinque Stelle che al massimo può arrivare a Natale quando invece mantenendo l’unità del centrodestra (e non strappando con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni) posso arrivare al 40% con la coalizione e governare come meglio credo?”.

In realtà le affermazioni di Salvini sono sembrate l’inizio della nuova campagna elettorale. Nicola Ottaviani accelererà, formando un partito – movimento dei sindaci da mettere poi a disposizione del centrodestra.

Se poi questa “quinta gamba” della coalizione sarà in quota Lega è da vedere. Ma la sostanza non cambia.

E Nicola Ottaviani sarà candidato alla Camera. Dovrà decidere a chi lasciare il testimone, perché comunque per un certo periodo il Comune sarà guidato dal vicesindaco. Attualmente è Fabio Tagliaferri (Polo Civico), ma Ottaviani deve tenere conto del malumore di altri partiti e liste. A cominciare da Forza Italia. Potrebbe cambiare il vicesindaco prima di annunciare la candidatura alla Camera.

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